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domenica 10 luglio 2011

Architettura desacralizzata


Quest’edificio liturgico della parrocchia di santa Maria Assunta (Udine), è stato costruito verso la prima metà degli anni ’70 riprendendo un modello olandese. Precedentemente, esisteva una piccola chiesa moderna ma ancora tradi­zionale. L’allora arcivescovo in una delle sue visite alla parrocchia, attorno agli anni ’80, disse chiaramente: “Un tempo questo genere di realizzazioni non sarebbero state possibili. Oggi, con il Concilio Vaticano II, si pos­sono accettare”.

Commentando questa realizzazione, non voglio fare alcuna polemica ma mostrare come anche questo tipo di edifici abbiano una loro logica e non siano ideati da una semplice originalità o arbitrio personali. In ogni caso indicano una direzione non più tradizionale.
 
Descrizione
Alla chiesa si accede attraverso un cortiletto interno, una specie d’ im­pluvium romano che sembra sugge­rire un legame tra l’edificio reli­gioso e la domus romana antica. Questo legame storico  suggerisce subito l’idea di una casa, non quella di un tempio.

Gli ingressi alla chiesa sono dispo­sti in modo tale che chi vi entra per la prima volta non sa dove posare lo sguardo e ha una sensazione di disorientamento. La mancanza di un centro è espressamente voluta. Il disorientamento ar­chitettonico deve infondere un disorientamento esisten­ziale: chi vi entra deve spo­gliarsi delle sue sicurezze “pre­con­fezionate” e sintoniz­zarsi su un certo relativismo religioso. Siamo, evidente­mente, nell’ideologia reli­giosa che dominava  buona parte del Cattolicesimo degli anni ’70 e ’80 e che si riconosce ancora in molti ambienti odierni.

D’altra parte, questo relativi­smo spiega anche l’uso dell’edificio. Alla base del pro­getto non esiste  l’idea di un uso unicamente religioso ma polifunzionale: “L’aula può essere usata per riunioni, conferenze, eventi vari e, per­ché no?, anche per una messa”, veniva spiegato a suo tempo, a chi visitava la chiesa.

In quest’edificio si può ravvi­sare un elemento ampiamente condivisibile: il religioso non deve rimanere qualcosa di astratto ma riferirsi ad eventi concreti della storia. Quest’intuizione è di suo positiva ma purtroppo, nel caso presente, flette velocemente verso una concezione marcata­mente sociale e ideologica.

Lo capiamo dai tableaux di­sposti lungo la chiesa: i temi specificamente religiosi (la natività, l’ultima cena, la crocefissione) sono accostati a immagini di una favelas latino-americana, alla pre­senza di Paolo VI all’ONU, all’invasione dei carri armati russi in Un­gheria, ad un’oasi nel deserto e ad una sala operatoria. Si può legittimamente sospet­tare che il teologico sbocchi nell’antropologico. Questi temi, d’altronde, fanno in modo che l’edificio religioso sia datato già poco dopo la sua realizzazione: oggi l’invasione dei carri armati russi in Ungheria non dice assolutamente nulla alle ultime generazioni.
Il disorientamento e il susse­guente relativismo al quale il vi­sitatore è immerso en­trando in quest’aula, è rimarcato, d’ al­tronde, anche dalla man­canza di un’area “sacra” o di un presbite­rio. A scanso di equi­voci faccio una precisazione. Dovrebbe es­sere ovvio che gli edifici eccle­siastici sono fatti per l’ educa­zione religiosa dell’ uomo e il termine “sacro” e “profano” si spiegano bene solo in riferi­mento ad un atteg­gia­mento inte­riore dell’uomo stesso. Per questo, l’edificio ecclesiastico dovrebbe es­sere, di suo, un’educazione permanente alla pietà e alla verità su Dio e sull’uomo, come indica magistralmente un’opera di san Massimo il Confessore: la Mistagogia. Il san­tuario, o presbiterio che dir si vo­glia, è un luogo simbolico per indi­care l’ in­tangibilità e la reale pre­senza di Dio e, allo stesso tempo, il cuore dell’uomo, sede in cui si ri­vela la miste­riosa presenza divina. L’ edifi­cio ecclesiastico tradizionale di­spone i suoi elementi in modo ar­monioso fino a condurre a questo culmine altamente significativo: il santua­rio. Non è un caso che anche nella tradizione latina antica, quella pre-tridentina, il santuario fosse ve­lato e nascosto agli sguardi: solo Dio legge nel santuario del cuore umano e solo un cuore purificato può entrare nel santuario di Dio. In questa simbolica liturgica c’è un profondo ed equilibrato concetto di Dio e dell’uomo. Solo dal Rina­scimento in poi, in una temperie culturale sempre più lon­tana dalle antiche tradizioni cristiane, il presbiterio occidentale venne spo­gliato dai suoi veli in modo che an­che uno sguardo profano potesse, dalla navata, cor­rere ovun­que indi­sturbato. Cionono­stante, il santuario sopravvisse e, con esso, la pos­sibilità di mostrare gli antichi signi­ficati.

Viceversa, in questo edificio non c’è traccia di santuario. Questo non solo ribadisce l’assenza di “sacro” ma abolisce pure una simbolica che aiuta l’uomo a convergere le sue forze nella vita interiore e mistica, nel cuore. Le forze dell’uomo, dunque, si de­vono esclusivamente proiettare in una dimensione esteriore e sociale. Ecco dunque spiegato, utilizzando una scelta architettonica, quell’oriz­zontalismo al quale è stato sotto­messo buona parte del mondo catto­lico po­stconciliare.

Conclusione
Alla fine di questo breve commento, mi sembra evidente concludere che questo ge­nere di edifici traggono la loro reale originalità da una scelta veramente rivoluziona­ria. Come gli edifici antichi, le realizzazioni moderne utilizzano le forme esterne per infondere un’educazione. Il punto è che questo genere di educazione mi sembra as­sai dif­ferente da quello al quale si atteneva la tradizione cristiana. Davanti a questi edifici alcuni minimizzano: si tratterebbe solo di mostrare delle accentuazioni diffe­renti, per incarnare il cristianesimo nel presente. Altri, e a mio avviso non a torto, so­spettano che vi sia un taglio profondo con le radici di un’antica tradizione cristiana che sa­peva edu­care religiosamente con un mirabile equilibrio armonico tra l’umano e il di­vino.

5 commenti:


  1. Una Chiesa "giovane" aperta a tutti coloro che non si accontentano di facili rassicurazioni appoggiandosi ad una Chiesa ormai troppo vecchia, incapace di rinnovarsi e di ascoltare il mondo. E' necessario modificarsi e non per adeguarsi, ma per accogliere e capire, per non rimanere prigioneri delle "tradizione", per non rimanere prigionieri della propria rigidità e presunzione. E' necessario modificarsi anche quando siamo convinti che la nostra visione sia la migliore. Il dubbio è proprio di chi vive utilizzando mente e cuore. Il dubbio e la fede devono coesistere per poter veramente accogliere e non solo tollerare. La Chiesa Casa di Santa Maria Assunta è stata, ed è ancora, un'idea e una realtà luminosa. Spero che l'esperienza vissuta non venga distrutta da persone poco lungimiranti.

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  2. Una Chiesa "giovane" aperta a tutti coloro che non si accontentano di facili rassicurazioni appoggiandosi ad una Chiesa ormai troppo vecchia, incapace di rinnovarsi e di ascoltare il mondo. E' necessario modificarsi e non per adeguarsi, ma per accogliere e capire, per non rimanere prigioneri delle "tradizione", per non rimanere prigionieri della propria rigidità e presunzione. E' necessario modificarsi anche quando siamo convinti che la nostra visione sia la migliore. Il dubbio è proprio di chi vive utilizzando mente e cuore. Il dubbio e la fede devono coesistere per poter veramente accogliere e non solo tollerare. La Chiesa Casa di Santa Maria Assunta è stata, ed è ancora, un'idea e una realtà luminosa. Spero che l'esperienza vissuta non venga distrutta da persone poco lungimiranti.

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    Risposte
    1. Gentile signora,
      dedicherò alle sue righe uno dei miei prossimi post. Qui non è possibile rispondere in forma esauriente e non lo sarà neppure nel post, ma almeno avrò maggior spazio per farmi intendere. Le porgo i miei cordiali saluti!

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    2. Resto in attesa e la ringrazio per la gentile attenzione.

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    3. Le ho risposto e troverà la mia risposta in un nuovo post apposito. Ho analizzato con molta attenzione le sue parole e ho fatto una disanima unicamente sul significato delle sue frasi. Non è quindi nulla di personale se le parrò severo. Le porgo i miei più cortesi saluti.

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