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giovedì 21 luglio 2011

La basilica costantiniana di san Pietro in Vaticano


Una visione d'insieme del presbiterio della basilica costantiniana di san Pietro in Vaticano.
Si nota l'iconostasi (senza icone) simile a quella della basilica marciana a Venezia.  Dietro l'iconostasi (che poteva essere racchiusa da tende) sorge l'imponente presbiterio raggiungibile da due gradinate. L'altare si trova sotto un ciborio. Il papa sedeva nella sede centrale dell'emiciclo a ridosso dell'abside. Il luogo venerato della sepoltura dell'apostolo Pietro era sotto l'altare e si raggiungeva seguendo un sottopassaggio laterale che consentiva di passare sotto l'area del santuario. Questa sistemazione del presbiterio si deve a Gregorio Magno (VII sec.) il quale sopraelevò il santuario creando un passaggio sottostante per la venerazione del sepolcro apostolico.
La costruzione del modello tridimensionale (dal quale è stata tratta questa foto) rende evidente un fatto: la celebrazione verso le porte della chiesa e non verso l'abside non comportava un faccia-faccia col popolo, molto in basso e lontano e, per altro, disposto in prevalenza nelle navate laterali, dal momento che la navata principale poteva essere utilizzata in certi momenti della liturgia. Rende pure più comprensibile il passo del canone romano (la preghiera consacratoria sul pane e sul vino) nel quale il papa diceva: "Memento Domine... et omnium circumstantium" (ricordati Signore... di tutti i circostanti). I circostanti non erano tanto il popolo, distante rispetto al celebrante, ma coloro che aiutavano il pontefice nella liturgia e lo attorniavano.
Queste brevi osservazioni consigliano caldamente di non vedere, in questo esempio di presbiterio antico, la cosiddetta "celebrazione verso il popolo" che sottende una mentalità allora inesistente. Per quel mondo, infatti, la preoccupazione principale del celebrante non era essere visto o compreso dal popolo ma essere gradito a Dio. Il popolo, a sua volta, non assisteva alla celebrazione per "vedere" il prete ma per assistere ad un evento sacro. La posizione teocentrica è tipicamente antica e medioevale e per essa definizioni come "celebrazione verso il popolo", anche se orientate verso l'assemblea, non avevano senso alcuno.





15 commenti:

  1. Interessante anche notare che la cattedra -pur in posizione assiale e absidale- ha un ruolo, almeno liturgicamente parlando, meno invsivo rispetto a quanto vediamo oggi (e non parliamo poi delle sedi presidenziali). Un esempio di aberrazione contemporanea è illutrato qui:

    http://fidesetforma.blogspot.com/2010/11/laltare-della-sagrada-familia-e-i.html#/architettura-sacra-tradizionale-/

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  2. Le azioni e le scelte umane dimostrano il cuore di chi le fa. In antico era più chiaro che il centro della liturgia è l'evento di grazia di Dio e non lo show umano, come purtroppo oggi si ha la tendenza a ritenere. Di qui l'attenzione a non mettere troppo in mostra il prete (anche per questo a quel tempo avrebbe letteralmente scandalizzato l'idea di una celebrazione "verso il popolo".
    D'altronde la nostra epoca è il trionfo pratico dell'arianesimo. Lo si nota da troppe cose: il solo umano è al centro di tutto e con esso la sua razionalità che inclina sovente nel razionalismo...

    Pietro C.

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  3. anche se la sistemazione dell'area intorno alla tomba di san Pietro è interessante, più ancora lo sarebbe la realizzazione di un medesimo lavoro tridimensionale, riguardo all'altare e alla cattedra dell'arcibasilica lateranense; sia perchè più antica, anche se di poco, della basilica di san Pietro, sia perchè in epoca costantiniana e subcostantiniana san Pietro era più che altro basilica funeraria, usata poco per il culto, a differenza del Laterano che era regolarmente ufficiata fin da subito. Lypocodium ben evidenzia il problema e l'aberrazione attuale di supervalutazione della cattedra episcopale e della sede sacerdotale (che è sempre una sorta di cattedra!!!).

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  4. Grazie per gli apprezzamenti. Sto ultimando il lavoro con alcune variazioni nell'area presbiterale a seguito di alcune osservazioni ricevute. E' un lavoro che rimane su internet dove è letteralmente IMPOSSIBILE trovare cose del genere. Ho voluto fare la basilica di san Pietro costantiniana perché oramai non esiste più. E' quindi un lavoro di archeologia cristiana, ma ha richiesto una fatica tale da rendermi impossibile l'idea di realizzare altro, almeno al momento.

    La supervalutazione odierna della cattedra episcopale non viene da un abuso ma da una vera e propria eresia: aver trasformato la liturgia in spettacolo e intrattenimento puramente umano (seppur con la motivazione che lo si fa in nome di Dio e per rendergli culto). Forse questa mia idea parrà eccessiva ad alcuni ma, penso, sia necessario dare alle cose il loro nome. L'arianesimo, come atteggiamento pratico, si è oramai impadronito della maggioranza delle nostre chiese. E cos'è, tutto questo, se non un'eresia? Poco importa che non se ne parli. I fatti lo dichiarano da soli...

    Pietro C.

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  5. bisogna notare che l'originaria sistemazione degli spazi era diversa rispetto a quella rappresentata nell'immagine tridimensionale e che "fotografa" l'aspetto dato alla zona absidale dalle modifiche di san Gregorio Magno che sopraelevò la zona absidale ed eresse l'altare propio sopra la tomba di san Pietro, forse utilizzando come mensa propio il parallelepipedo con cui Costantino rivestì la tomba e che aveva n'altezza forse intorno ai due metri. Non so invece se la seconda pergula che compare nella ricostruzione, quella tra l'altare e la cattedra, ci fosse effettivamente, oppure no.
    Antonello

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  6. Una sintetica trattazione che conferma studi precedenti dai novatori guardati con sussiego e dispregio. Complimenti e grazie.
    Dante Pastorelli

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  7. Mi sembrano teorie piuttosto azzardate.Le prove portate dall'autore mi sembrano piuttosto insufficienti,fragili.Celebrare verso il popolo non significa necessariamente che l'altare debba stare sullo stesso livello dell'
    assemblea.Nè significa che il celebrante e l'assemlea debbano guardarsi negli occhi.

    Anzi la foto mostrata dall'autore sembra proprio che nella Basilica Costantiniana si celebrasse rivolti verso il popolo non verso la parete del abside!!L'autore mi sembra confermarlo.


    E comunque stiamo parlando della Basilica di San Pietro nel VII secolo.Su come si celebrasse prima ancora e in altre chiese meno importanti non è dato aperlo.Bisognerebbe indagare ma non credo che gli altari fossero attaccati alla parete come è stato dopo Trento e dubito anche sulla posizione cosi detta Coram deo.Sembra che non ovunque fosse così.

    Insomma non capisco dove tragga le sue certezze incrollabili l'autore.

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  8. Quello che forse non capisce l'anonimo amico che mi scrive il 30 luglio 2011, è che il modo in cui noi contemporanei osserviamo il passato è pesantemente inficiato dai nostri presupposti: noi vogliamo A TUTTI I COSTI che il celebrante anticamente celebri verso il popolo quando... NON ERA COSI'! Anche se egli era fisicamente rivolto in direzione del popolo, il fine del celebrante era teocentrico, non antropocentrico: egli osservava la luce nascente, simbolo di Cristo che veniva. E' infatti noto come la tensione escatologica, per quanto non fortissima come i primi due secoli, era ancora molto presente, a differenza di oggi che si è quasi totalmente estinta.

    Ed è pure per lo stesso motivo che non si riesce ad ammettere d'aver fatto decadere la liturgia ad un livello quasi esclusivamente antropocentrico rendendola troppo spesso sale non salato...

    Spiace dirlo ma le cose sono queste, vedendole come stanno e, soprattutto, paragonandole con altre mentalità.

    Pietro C.

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  9. Rispondo ad Antonello:

    il lavoro è "in fieri", nel senso che è in via di perfezionamento anche grazie alle osservazioni che ricevo.

    Fra poco pubblicherò altre foto dove il presbiterio compare più attendibile. Sembra strano ma non è assolutamente facile venirne fuori. Questi argomenti sono specialistici, "di nicchia", non si trova molto e, soprattutto, non si trovano disegni decenti ed attendibili.

    Questo spiega il mio lavoro: sono partito da quello che avevo e ora sto, pian piano, correggendo le cose.

    Grazie per le osservazioni!

    Pietro C.

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  10. Wow. Beautiful. Grazie. I did not speak Italian, I am just learning. I am going to Rome next month invited by Nostra-Aetate Foundation and hopefully I can visit the St Peter Basilica Rome and see it myself.
    Love,
    Chen Chen

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  11. Qualcuno ha postato un'imagine non apropriata in questo post. Cercate, per favore, di corrigere la situazione.

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  12. Gentile Laersio, io non vedo nessuna immagine non appropriata.

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  13. è UNA PRESENTAZIONE FANTASICA!!!!!!!!!!!!!!!!

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  14. Ciao volevo sapere se hai ancora l file di questa bellissima realizzazione della basilica, complimenti, hai usato autocad?

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    1. Ovviamente ho il file! Il lavoro fatto non si perde e a volte può avere interessi da parte di istituzioni importanti, come pare stia per succedere per uno di questi lavori. Ho usato un porogramma che ha funzionalità simili ad Autocad ma non è Autodcad. Grazie per l'apprezzamento!

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