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domenica 10 luglio 2011

La Liturgia delle Ore

La liturgia cristiana è strutturata in modo tale da ricorrere più volte al giorno. A volte i cristiani si meravigliano quando scoprono che i mussulmani pregano cinque volte al giorno. Si meravigliano perché, evidentemente, non sanno che la tradizione cristiana prevedeva la preghiera per sette (o otto) volte al giorno e la prevede ancora! E' la cosiddetta "Liturgia delle Ore". Nella tradizione occidentale e latina la preghiera era organizzata tra ore maggiori e ore minori come risulta dallo schema che segue:

1) Ufficio di Mattutino (alle prime ore del giorno);
2) Ufficio delle Lodi (di seguito al Mattutino);
3) Ufficio di Prima (verso le sei di mattina);
4) Ufficio di Terza (verso le nove di mattina);
5) Ufficio di Sesta (verso mezzogiorno);
6) Ufficio di Nona (verso le tre di pomeriggio);
7) Ufficio del Vespero (al calare del sole);
8) Ufficio di Compieta (prima di addormetarsi).

La Liturgia delle Ore marcava, quindi, tutta la giornata. La liturgia eucaristica (la Missa), invece, era tradizionalmente celebrata dopo l'ora di Terza ed era il cardine attorno al quale girava tutta la liturgia del giorno.
La preghiera delle ore era ed è sostanzialmente composta da salmi e cantici tratti dalla Bibbia e da inni e preghiere di composizione ecclesiastica. Con la riforma liturgica, seguita al concilio vaticano II, la Chiesa cattolica ha drasticamente ridotto questa preghiera (anticamente detta "del Breviario"). Di fatto nelle cattedrali e nei monasteri questa riduzione ha comportato molte abolizioni fino al punto odierno in cui la liturgia si riduce alla sola Messa e i cori testimoniano, muti, un bel tempo andato. Siamo senza dubbio davanti ad un'involuzione, checché ne dicano i liturgisti attuali.
Nell'Oriente bizantino le cose sono rimaste nella forma tradizionale.

Abbiamo, dunque:

1) L'Ufficio di Mesonittico (eseguito a Mezzanotte)
2) L'Ufficio di Mattutino al quale segue immediatamente l'Ufficio di Lodi (alle prime ore del giorno);
3) L'Ufficio di Prima, Terza, Sesta e Nona (a volte compattati in due gruppi);
4) L'Ufficio del Vespero (al calare del sole);
5) L'Ufficio di Compieta (prima di dormire).

La liturgia eucaristica (denominata "Divina Liturgia") è normalmente celebrata subito dopo le Lodi che si concludono con la Grande Dossologia (corrispondente al "Gloria in excelsis Deo" latino).
Sia l'Occidente che l'Oriente hanno, dunque, una liturgia di tipo "cosmico" che segue, cioè, il movimento della luce solare. Le liturgie tradizionali hanno quest'attenzione simbolica in modo da inserire negli eventi cosmici gli eventi liturgici.
Il cosmo diviene dunque specchio della liturgia e la liturgia specchio del cosmo.
Purtroppo quest'unità tra il mondo fisico e spirituale celebrata nella liturgia, tende a perdersi sempre più sia in Occidente che in Oriente.
La rottura di questa tradizione è data da motivi di tipo "pastorale", come spesso si dice. Un esempio occidentale è la Messa vespertina. Dal momento che la Liturgia eucaristica richiama il sole nascente, il fatto stesso di farla la sera rappresenta un capovolgimento simbolico che rovescia pure la giornata liturgica (che dalle tenebre va verso la luce, non viceversa).
La delicatezza antica - ancora strenuamente difesa in pochi ambienti monastici - cede il passo all'utilitarismo postmoderno che avanza come un elefante in un negozio di cristallerie.

2 commenti:

  1. Gentile Pietro,
    Mentre sulla struttura delle ore occidentali ho trovato fonti abbastanza esaustive, non è così per le corrispettive orientali. Saprebbe indirizzarmi al riguardo? La ringrazio, Luca C.

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    1. Studi a tal riguaro esistono ma sono assai settoriali, come pure lei può immaginare. Sono stati pubblicati studi piuttosto generici ma, se compulsa determinate biblioteche specialistiche (ad esempio quella del Pontificio Istituto Orientale di Roma) ha modo di trovare lavori che le possono interessare, ad esempio tesi di licenza o di dottorato. Il rito bizantino in Italia è quasi sconosciuto, nel senso che a livello di pubblicazioni religiose lei può trovare abbastanza sul rito praticato nelle parrocchie cattoliche odierne e qualcosa sul rito antecendente al vanticano II. Non così sul rito bizantino. Le chiese locali di rito greco, che dovrebbero curare questo particolare, sono talmente chiuse in loro stesse da fare pena: perfino a Palermo, che dista pochissimo da Piana degli Albanesi, non è possibile trovare qualcosa! Non si meravigli se, dunque, la sua ricerca non è facile.

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