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domenica 10 luglio 2011

Perché questo blog?

Dopo una certa riflessione ho deciso di aprire un blog nel quale inserire alcuni appunti sulla Liturgia, ossia la preghiera ufficiale che la Chiesa utilizza e ha utilizzato in Oriente e in Occidente, pur nelle sue diverse forme.

Queste righe non avranno un carattere scientifico nel senso stretto del termine (filologico e storico, per cui, allora, si rimanderà a studi specifici) ma vogliono proporre degli spunti costruttivamente critici per cercare d'illuminare la situazione presente che personalmente ritengo essere molto caotica.
La liturgia comporta aspetti pratici con un impatto immediato e di fortissimo significato per i cristiani. Una sua pur minima variazione comporta conseguenze di ampia portata, forse inimmaginabili. Ma prima di addentrarci, è bene avere alcuni elementi basilari (l'A B C della liturgia) senza i quali non ci si può capire.

Ho conosciuto per molti anni la liturgia in ambienti monastici nell'Occidente europeo e nell'Oriente. Ho fatto pure degli studi teologici che mi hanno fornito di alcuni strumenti conoscitivi.

Tento, allora, di fare un certo discorso.

Gli interventi privi di firma, sono personali e hanno, quindi, i diritti d'autore.

Auguro ai miei visitatori buona lettura.

8 commenti:

  1. Ciao!
    Della lezione di don Nicola Bux sulla liturgia cosa ne pensi?

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  2. Non riesco a seguire tutto e, di questo autore, non ho visto molto. Nelle linee di fondo, però, sostengo il giudizio di un suo lettore il quale dice così:
    __________

    "Io l'ho letto, l'ho trovato buono ma non eccezionale.
    Ho letto recentemente un altro libro, con argomento praticamente identico, intitolato "La Messa" di Serafino Tognetti (Monaco e sacerdote di Bologna), e sinceramente l'ho trovato migliore, ti accende una fiammella anche nel cuore, mentre quello di Bux me l'ha accesa solo nella mente".

    __________

    Il punto è sempre quello ed è uno scoglio contro il quale ci si scontra: i teologi di formazione universitaria sono buoni a parlare alla mente. Nel Cristianesimo e SOPRATTUTTO nella Liturgia c'è bisogno, invece, di gente che parli al cuore.
    Questa è una legge fondamentale e porta vita, mentre l'altra conduce a vicoli ciechi! Nel Cristianesimo l'umiltà non è un'opzione, soprattutto per gli insegnanti, ma è divenuta assai rara. Colpire solo la mente non è mai un buon segno e potrebbe indicare vanità. Gli intellettuali che fanno mostra di sé come il pavone delle sue penne stancano infinitamente i credenti e, alla fine, desertificano le anime...

    Pietro C.

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  3. Fede e Ragione: un antico rapporto!!
    Ci sono studi enormi sull'argomento (io ne immagino solo la possibilità) ma qualcosa potrebbe dedursi da questo video:
    http://it.gloria.tv/?media=158050

    Ci vuole solo un pò di pazienza ed arrivare al punto dove se ne parla.
    Ma, comunque, il resto mi sembra molto, ma molto interessante...

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  4. Come per molte altre cose, siamo succubi della nostra cultura, nel bene e nel male. Ciò significa che abbiamo talmente enfatizzato la ragione (di fatto siamo tutti dei razionalisti) da applicarla ovunque, pure nella fede. No, io non simpatizzo per queste cose. Sono dell'avviso, come lo era la cultura monastica medioevale, che la fede supera e di molto la ragione. Non si tratta di irrazionalità ma proprio di tutto un altro mondo! Voler a tutti i costi imbrigliare nelle categorie del "ragionar" cose che spesso sfuggono significa trasformare la fede in idolatria. Allora non vediamo le realtà di fede col cuore ma notiamo col cervello le sue ombre nella caverna dei nostri continui pensieri...

    Pietro C.

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  5. Mi rispondi prima o dopo aver visto il video che ti ho indicato?
    Se l'hai visto la tua risposta è... una tua opinione, rispettabilissima ma ... relativa.
    Se non l'hai visto... non è una risposta.

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  6. Apprezzo molto la gentilezza e l'attenzione di "Anonimo del 1 agosto 2011" ma ho una posizione precisa, che non è individuale ma appartiene alla cultura monastica che per secoli ha nutrito l'Europa.

    Non mi pare affatto "opinione relativa", visto che ha fatto crescere nella fede moltissime generazioni.

    Per converso tutta la tensione di "dimostrare logicità razionale" in ciò che rimane infinitamente superiore alla ragione lascia talmente fredde le notre generazioni che i frutti si vedono. Può interessare solo alcuni negli ambiti delle scuole, sempre molto distanti dalla vita reale.

    Contro questi tristi fatti non valgono argomentazioni, purtroppo!

    Il primato deve andare sempre alla fede non ai meccanismi del nostro cervellino. Questo, almeno, era creduto anticamente e perfino da quegli stessi Padri che frequentavano le "università" di allora. Opinione relativa? Non penso proprio!

    Pietro C.

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  7. ... ma tu vedilo il video... e poi mi dirai...

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  8. Il video affronta il tema della educazione. Non rientra nei fini e nei propositi di questo blog.

    Pietro C.

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