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martedì 2 agosto 2011

Ἄξιόν ἐστιν - E' veramente degno

L'abside della chiesa della Santa Sapienza (Hagia Sophia) di Costantinopoli in una ricostruzione.
La Theotokos troneggia dal catino absidale con la purpurea veste dell'imperatrice

L'innografia della Chiesa bizantina ha molte composizioni in onore della Madonna o, nel linguaggio greco, della Theotokos, la Genitrice di Dio.
il Cristianesimo sin da subito ha tributato venerazione alla figura della Vergine Maria. Sono nate, così, delle preghiere, dei testi litugici che venivano sovente cantati, nei quali si chiedeva aiuto e protezione o, semplicemente, si lodava la Vergine. L' Ἄξιόν ἐστιν (Axion estin) è una di questi inni. Letteralmente significa "E' veramente degno", ed è cantato in ogni Divina Liturgia (la Messa) subito dopo la preghiera consacratoria sul pane e sul vino.
Il modo di esprimersi è quello tipico bizantino, con qualche enfasi retorica. Il contenuto spirituale è denso di pietà, ha un calore tipicamente mediterraneo, ma non scade mai nel pietismo di dubbio gusto. Il contenuto dogmatico sottolinea la divinità di Cristo e la verginità della Madonna lungo il parto. La nascita di Cristo, infatti, non ha previsto alcuna ferita o spargimento di sangue avvenendo miracolosamente, secondo quanto crede la tradizione patristica, qui innicamente riflessa.

Riporto il testo in traduzione italiana e offro un collegamento nel quale se ne può sentire il canto in lingua greca. Nel nostro caso, il canto è eseguito nel secondo tono musicale bizantino.

E' veramente degno proclamare beata te, o Genitrice di Dio, che sei beatissima, tutta pura e Madre del nostro Dio. Noi magnifichiamo te, che sei più onorabile dei Cherubini e incomparabilmente più gloriosa dei Serafini, che in modo immacolato partoristi il Verbo di Dio, o vera Madre di Dio.

Riferimento al canto:

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