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giovedì 25 agosto 2011

Il battistero della chiesa Hagia Sophia di Costantinopoli in una ricostruzione tridimensionale




Ricostruire i monumenti antichi è sempre un’esperienza particolare perché, attraverso le scelte e le soluzioni architettoniche, si è posti in diretto contatto con la mentalità di chi li ha voluti. La semplice osservazione non sempre aiuta ad entrare nell’antica prospettiva cristiana, come il ricostruire, passo passo, un edificio.

Interno del battistero come si presenta ancor oggi.
(Photo Pennsylvania State University.
Fonte: Thomas F.Mathews
The Byzantine Churches of Istanbul, 1976, p. 312)
Il battistero della chiesa costantinopolitana Hagia Sophia, esiste ancora oggi e si trova nel tragitto che il turista fa obbligatoriamente quando deve visitare il sito museale.

Questo edificio, posto sul fianco sud verso l’antico ingresso imperiale (la cosiddetta “porta dell’orologio”) oggi è normalmente chiuso ai turisti. Al suo interno custodisce delle tombe di dignitari turchi. Con la turcocrazia, infatti, il battistero è stato trasformato in mausoleo. La vasca battesimale è stata divelta e oggi la troviamo collocata, assieme ad altri reperti, in un luogo appartato.

 

 

Se si osserva tale vasca, immediatamente si nota che riprende la forma anatomica di un utero. Anche il colore del marmo pare ricordare la carne umana. Questo non è casuale. Il battesimo, infatti, è visto come una rinascita dall’utero della Chiesa. Le acque devono immergere totalmente il corpo del battezzando per tre volte a ricordo della morte e risurrezione di Cristo. Gli stessi gradini che scendono nella vasca sono tre, un numero simbolico (assieme al sette) che ricorre sovente nell’architettura cristiana.

Forse alla mentalità attuale, tutto ciò sembra quasi un gioco. In quel tempo, invece, qualsiasi cosa avesse a che fare con i misteri (sacramenti) della Chiesa e con la chiesa stessa intesa come edificio, era considerato come un organismo vivente. Non ci si meraviglia che, da questo punto di vista, il fonte battesimale possa riprendere un organo anatomico sia nella forma che nel colore.




La Chiesa vuole testimoniare la vita e dare la vita, poiché la vita abita in lei, ci ricorda l’antica letteratura cristiana. E se la vita biologica è tangibile, ancor più dev’esserlo quella spirituale che vede nel battesimo una vera e propria rinascita. Tutto ciò fa in modo che, nella costruzione e nell’organizzazione di un edificio cristiano, si compiano determinate scelte. I principi-base di queste scelte sono eternamente validi e sono utili anche a rinnovare la desolata situazione dell’architettura cristiana attuale.


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Video HD:
Ricostruzione tridimensionale del battistero della chiesa di Hagia Sophia





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5 commenti:

  1. Scusate la mia ignoranza, ma perché la basilica di Santa Sofia anche se è una moschea ha una vasca battesimale?

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    1. Semplicemente perché NON E' nata moschea ma chiesa cristiana, voluta e fatta progettare da Giustiniano I. Solo con la presa di Costantinopoli (1456) la chiesa è stata trasformata in moschea ma non è stato possibile distruggere tutto. La vasca battesimale esiste ancor oggi anche se è stata spostata dal battistero (che i turchi non chiamano così ma denominano "battistero" il luogo esterno al vero e proprio battistero storico adibito oramai a tombe di dignitari ottomani) ad un luogo esterno ad esso.
      Un consiglio: mai pensare che la storia sia solo l'attuale presente!

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    2. Grazie mille per le informazioni, tutto molto più chiaro adesso!

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  2. Se fosse possibile, volevo sapere qual'è l'origine delle tre candele sul bordo della vasca battesimale e quali sono le fonti?

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    1. Questa è una consuetudine liturgica di cui al momento non ho fonti. Il significato delle tre candele richiama, evidentemente, il simbolo trinitario. Nel nome della trinità confessata, il battezzando è totalmente immerso nell'acqua.

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