Le seguenti immagini illustrano i momenti più importanti dell'ordinazione episcopale nella Chiesa bizantina. Sono tratte da un'ordinazione avvenuta nel Fanar (Istanbul) fatta dal patriarca Bartolomeo I.
(Su queste foto si rivendicano i diritti d'autore. Sono quindi proprie solo a questo blog).
____________________
 |
| Il patriarca prende posto nel trono, verso la parte finale dell'Orthros (Mattutino) |
 |
| Il Patriarca è assistito da quattro diaconi |
 |
| Reliquiario con alcune reliquie dei santi del giorno |
 |
Prima di entrare nel Vima (santuario) il Patriarca saluta le icone che gli vengono presentate.
Un gesto che ricorda quello dell'affresco sottostante. |
 |
| Papa Silvestro I presenta all'imperatore Costantino le icone dei santi Pietro e Paolo (Basilica dei quattro coronati, Roma) |
 |
| Il candidato all'episcopato recita il Credo |
 |
| Il candidato all'episcopato porge la pace al Patriarca e ai vescovi concelebranti |
 |
| Mentre al candidato cambiano i paramenti, la liturgia prosegue |
 |
| Monizione del Patriarca al candidato |
 |
| Imposizione delle mani |
 |
| Imposizione delle mani col vangelo aperto sulla testa dell'ordinando |
 |
| svestizione del neo-vescovo dai paramenti sacerdotali |
 |
| Svestizione del neo-vescovo dai paramenti sacerdotali |
 |
| Vestizione del neo-vescovo coi paramenti episcopali |
 |
| Insediamento del neo-vescovo e benedizione |
 |
| Icona della festa |
Ma questi sono bizantini di rito orientale di fede cattolica o di fede ortodossa?
RispondiEliminaLe foto sono state scattate da me al Fanar (Costantinopoli-Istanbul), sede del patriarcato greco-ortodosso.
RispondiEliminaQuesta divisione "fede cattolica - fede ortodossa" mi infastidisce un poco, per la verità, perché sembra porre dei muri e dei limiti a chi svolge un lavoro d'indagine sulle forme cultuali. Fosse così sarebbe ben triste! Non c'è nulla di peggio di porre degli argini abitrari a chi ricerca le cose.
Poi, se dobbiamo essere precisi, le forme cultuali alle quali le varie chiese cosiddette uniate hanno attinto hanno la loro radici proprio qui, a Costantinopoli (tralascio chi dice che certe consuetudini grottaferratensi sarebbero, forse, più antiche di quelle oggi in uso a Costantinopoli...).
Inoltre, alcuni "uniati" nello scopo di differenziarsi a tutti i costi dai "greci" hanno introdotto alcune variazioni che discostano il culto dalle forme antiche.
Io taglio corto: se devo riferirmi al cosiddetto "rito" bizantino prendo l'aereo e vado direttamente nei posti in cui la tradizione è forte, vivente ed attendibile.
In questo caso sono andato a Costantinopoli.
Pietro C.