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venerdì 12 agosto 2011

L'ordinazione episcopale nella Chiesa bizantina

Le seguenti immagini illustrano i momenti più importanti dell'ordinazione episcopale nella Chiesa bizantina. Sono tratte da un'ordinazione avvenuta nel Fanar (Istanbul) fatta dal patriarca Bartolomeo I.

(Su queste foto si rivendicano i diritti d'autore. Sono quindi proprie solo a questo blog).

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Il patriarca prende posto nel trono, verso la parte finale dell'Orthros (Mattutino)
 
 
 
Il Patriarca è assistito da quattro diaconi
 
 
Reliquiario con alcune reliquie dei santi del giorno
 
 
 
Prima di entrare nel Vima (santuario) il Patriarca saluta le icone che gli vengono presentate.
Un gesto che ricorda quello dell'affresco sottostante.



Papa Silvestro I presenta all'imperatore Costantino le icone dei santi Pietro e Paolo (Basilica dei quattro coronati, Roma)



Il candidato all'episcopato recita il Credo


Il candidato all'episcopato porge la pace al Patriarca e ai vescovi concelebranti


Mentre al candidato cambiano i paramenti, la liturgia prosegue


Monizione del Patriarca al candidato


Imposizione delle mani


Imposizione delle mani col vangelo aperto sulla testa dell'ordinando
 
 
 
svestizione del neo-vescovo dai paramenti sacerdotali
 
 
 
Svestizione del neo-vescovo dai paramenti sacerdotali


Vestizione del neo-vescovo coi paramenti episcopali


Insediamento del neo-vescovo e benedizione


Icona della festa










2 commenti:

  1. Ma questi sono bizantini di rito orientale di fede cattolica o di fede ortodossa?

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  2. Le foto sono state scattate da me al Fanar (Costantinopoli-Istanbul), sede del patriarcato greco-ortodosso.

    Questa divisione "fede cattolica - fede ortodossa" mi infastidisce un poco, per la verità, perché sembra porre dei muri e dei limiti a chi svolge un lavoro d'indagine sulle forme cultuali. Fosse così sarebbe ben triste! Non c'è nulla di peggio di porre degli argini abitrari a chi ricerca le cose.

    Poi, se dobbiamo essere precisi, le forme cultuali alle quali le varie chiese cosiddette uniate hanno attinto hanno la loro radici proprio qui, a Costantinopoli (tralascio chi dice che certe consuetudini grottaferratensi sarebbero, forse, più antiche di quelle oggi in uso a Costantinopoli...).

    Inoltre, alcuni "uniati" nello scopo di differenziarsi a tutti i costi dai "greci" hanno introdotto alcune variazioni che discostano il culto dalle forme antiche.

    Io taglio corto: se devo riferirmi al cosiddetto "rito" bizantino prendo l'aereo e vado direttamente nei posti in cui la tradizione è forte, vivente ed attendibile.
    In questo caso sono andato a Costantinopoli.

    Pietro C.

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