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lunedì 1 agosto 2011

Ricostruzione tridimensionale della basilica costantiniana di san Pietro in Vaticano

La basilica costantiniana nella ricostruzione di H.W. Brewer, 1892

La ricostruzione della basilica da me effettuata pone allo sguardo un modello come probabilmente poteva essere attorno al IX secolo. Ho trascurato gli elementi secondari che la circondavano, cappelle ed edifici. È a causa di essi che i lati del quadriportico sono aperti: era infatti consentita una comunicazione tra il quadriportico stesso ed altri ambienti.

Ricostruzione del presbiterio. Si notino le due file di colonne
Il lavoro, per nulla leggero, ha  presentato difficoltà inattese: i disegni disponibili o non sono perfettamente attendibili o sono animati da intenzioni puramente archeologiche il che significa che non tengono molto conto del sito liturgico, nato per obbedire a particolari leggi.
Un esempio è quello delle colonne antistanti il presbiterio. Com'è noto, erano presenti dodici colonne, simbolo degli apostoli. Ma com'erano situate concretamente?

Alcuni disegni le pongono su due file distanziate tra loro. Le ho realizzate ma non mi sono parse né pratiche, per chi celebrava né estetiche per chi le osservava.  D'altra parte, se si pone attenzione all'affresco di Giovanni Francesco Penni (1496-1528) non si nota nessuna doppia fila di colonne. La soluzione probabile è che le due file fossero situate una dietro l'altra come ho realizzato tridimensionalmente.
Il dipinto ci offre anche la preziosa indicazione che la balaustra sulla quale poggiavano le colonne tortili fosse ad altezza d'uomo. Si tratta, dunque, di un' "iconostasi" di grandi proporzioni che separava in modo notevole lo spazio assembleare da quello presbiterale.
Se poi si pensa che nell'alto Medioevo i fedeli si disponevano lungo le quattro navate laterali, lasciando in buona parte libera quella centrale, questo aumenta considerevolmente l'idea  di un "non senso" quando parliamo di "celebrazione verso il popolo" adducendo l'antica basilica vaticana.

Gli edifici e i loro spazi interni sono stati costruiti partendo da una pianta di Tiberio Alfarano (1570). Si nota che l'attuale basilica copre totalmente l'area di quella costantinana mentre  la larghezza della nuova è poco più ampia.  Le dimensioni dell'altezza sono tratte da un disegno d'epoca umanistica. Se lo osserviamo noteremo che l'interno della chiesa è disseminato da monumenti da me volontariamente trascurati. Ho voluto, invece, inserire alcuni altari secondari che si diffondo proprio attorno al IX secolo nelle chiese occidentali, partendo dal nord Europa.


Penso che il presente lavoro, pur con qualche inevitabile limite, sia un unicum e offre interessanti opportunità di riflessione e di approfondimento, sia archeologicamente sia liturgicamente. Un'ultima nota: dal momento che tutto questo ha richiesto tempo e fatica, desidererei che le immagini non mi siano sottratte per fini di lucro né che vengano attribuite ad altri.

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Galleria d'immagini tratte dal modello tridimensionale
(Le immagini sono ad alta definizione, se vi si clicca sopra si ha modo di vederle in dettaglio)

L'ESTERNO DELLA BASILICA

Un'immagine del complesso architettonico basilicale


La basilica vista dall'alto. Si noti il campanile costruito attorno al IX secolo


Una visione particolareggiata del campanile


La facciata del complesso basilicale


Il porticato d'entrata


Visione dell'interno dal porticato d'entrata


Facciata della basilica


L'edicola con la grande pigna


Al lato sinistro della basilica sorgevano edifici a pianta circolare adibiti a cappelle.
Si noti l'obelisco oggi al centro della piazza del Bernini



Il quadriportico visto dando le spalle alla basilica


Così doveva apparire il quadriportico a chi usciva dalla porta centrale della basilica


Dirigendosi verso l'entrata basilicale


Le porte della basilica


L'INTERNO DELLA BASILICA


La lunga fila di colonne verso il presbiterio


L'elevazione in altezza della basilica


Prospettiva dall'ingresso


In direzione del presbiterio


Davanti all' "iconostasis"


Una visione d'insieme del presbiterio


Davanti ai cancelli dell' "iconostasis"


Il catino absidale con il Cristo in gloria (originalmente il Cristo compariva tra san Pietro e san Paolo)


Prospettiva del presbiterio. Si noti la sede del papa al centro dell'emiciclo sul quale sedevano sacerdoti e vescovi


Visione del presbiterio dalla cattedra papale. Si nota con difficoltà la navata centrale



Prospettiva della navata centrale dall'altare. I fedeli erano maggiormente disposti nelle navate laterali e lasciavano in gran parte libero lo spazio centrale nel quale potevano avvenire delle processioni



Prospettiva laterale. Si notino le scale d' accesso al presbiterio elevato voluto da papa Gregorio Magno


Scala e uscita laterale



Uno dei due passaggi che conducevano al Sepulcrum di san Pietro sotto l'altare basilicale.
E' probabile che la schola cantorum fosse situata sulla destra del presbiterio nel luogo occupato dal leggio.



Il Sepulcrum medioevale in un'ipotetica ricostruzione



Prospettiva del transetto


La verticalità del transetto


Gli altari secondari


L'ingresso verso le cappelle circolari


La Confessio fidei di papa Leone III. Questi scudi d'argento (scritti in latino e greco) furono affissi alle sacrestie della basilica. Come si nota non compare il Filioque


La navata centrale vista dai cancelli dell' "iconostasis"


Navata laterale verso l'uscita


Portali d'uscita






5 commenti:

  1. Thank you for the research and for the three-dimensional modeling as renderings. This permitted a refreshed understanding for the Old St. Peter's, as "standing in the atrio" with a vista to Rome beyond.
    The interiors helped to understand the vista of Constantine's church.
    I am directing my students to your blog/web site to experience the fresh approach to the built church that no longer stands.
    Thank you very much for the scholarship and for your hours on the computer re-creating the ancient structure
    D. Gardner

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  2. Caro signor Pietro C.,
    grazie per il suo lavoro molto interessante e preciso sull'antica basilica costantiniana.
    Sono una studentessa di architettura e sto mettendo insieme una breve presentazione su questa chiesa. Trovo che sia un edificio unico e affascinante, e la sua scomparsa lo rende quasi leggendario.
    Apprezzo quindi molto il suo lavoro e la ringrazio per averlo condiviso. Mi piacerebbe molto, se per lei va bene, utilizzare il suo modello 3d nella mia presentazione, naturalmente citando il suo sito da cui l'ho tratto. Ho in mente di fare un video "walkthrough" attraverso l'intero edificio, come se lo spettatore stesse camminando all'interno di esso. Se le interessa sarei felice di inviarglielo.
    Susanna B.

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  3. Gentile Susanna,
    grazie per i suoi apprezzamenti.
    Può ovviamente utilizzare le foto e i video (faccia attenzione che queste foto sono di un modello più impreciso mentre ne ho fatte altre con uno più preciso). Foto e video possono essere utilizzati ma è altamente raccomandabile citarne la fonte. Il modello 3d ovviamente ce l'ho ma "pesa" troppo per essere inviato e, sinceramente, siccome ha richiesto parechio tempo e non è una semplice breve presentazione, non me la sento di darlo via così. Non mi pare giusto. C'è qualche altro modello che ha richiesto anche più lavoro ed è stato acquisito in un museo, non regalato.
    Spero che in qualche modo riuscirà nella sua ricerca che, credo proprio, non le chieda un eccessivo sforzo e tempo (come quelli da me impiegati).

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  4. Salve,
    manifestandole l'apprezzamento per il suo accurato lavoro, le chiedo nel contempo come ha dedotto materialmente l'altezza della navata centrale e quella delle navate laterali, visto che per realizzare la modellazione 3D avrà dovuto inserire una misura.
    Grazie mille per il materiale iconico messo a disposizione che per il mio lavoro (sono insegnante in un liceo) non ho comunque utilizzato, dato che si riferisce alla sistemazione intorno al IX sec., mentre in classe sto trattando la fase costantiniana.
    Maria Teresa A.

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