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venerdì 11 maggio 2012

Piccolo catechismo visuale (seconda parte)



Le seguenti immagini sono tratte dalla chiesa dedicata a saint Nicolas du Chardonnet di Parigi. Questa chiesa è da tempo sede di una comunità tradizionalista-cattolica. La disposizione interna mostra, dunque, l'ordinamento usuale nel mondo cattolico all'indomani del Concilio di Trento (1545-1563).

La prima immagine evidenzia l'altare con tutte le sue suppellettili che ne indicano l'importanza. L'altare, coperto da tre tovaglie di lino, è sistemato su una piccola scalinata per renderlo analogo ad un piccolo monte: andando all'altare il sacerdote sale e quest'ascesa ha, evidentemente, un valore simbolico. Inoltre, la celebrazione è orientata verso Oriente, com'era generalmente d'uso ovunque fino a pochi decenni fa.



L'area in cui è disposto l'altare, detta "presbiterio", ossia zona riservata al clero, è separata dal resto della navata, in cui si collocano i fedeli, da alcune cancellate, le cosiddette "balaustre". Le due aree indicano, all'interno della stessa chiesa, due realtà differenti e non confondibili: i laici e il clero. Quest'ultimo, all'occorrenza, si sistema lungo gli stalli predisposti ai lati del presbiterio. Il clero è particolarmente legato alla liturgia nell'esercizio del proprio peculiare compito: il sacerdozio ministeriale. Al clero, comunque, non fanno parte solo coloro che appartengono agli ordini maggiori (vescovi, preti, diaconi e suddiaconi) ma anche coloro che appartengono ai cosiddetti ordini minori (accoliti, esorcisti, lettori e ostiari). Questa bipartizione clericale è tipica della Chiesa latina.


Un'altra prospettiva del presbiterio nel quale può accedere solo il clero. Dalle balaustre si nota pendere delle tovaglie che, al momento della comunione, verranno sistemate nella parte anteriore della balaustrata stessa.


Una prospettiva della chiesa dal suo fondo in direzione dell'altare maggiore. Si noti il rigoroso orientamento dei fedeli verso l'Oriente guardando il quale lo stesso sacerdote celebra. La presenza di luoghi riservati al solo clero evidenzia, in questo contesto, il distacco dai fedeli, distacco funzionale per imprimere nella loro coscienza un senso trascendente che, più usualmente, si definisce come il "senso del sacro". Qui, attraverso questa soluzione, si cerca di dirigere l'orante in una dimensione di tipo mistico-conteplativo.
La disposizione degli elementi interni in questa chiesa, per quanto sia debitrice di una determinata epoca storica, rientra ancora all'interno di un ordine tradizionale.

Notiamo tuttavia come il fedele non può accedere al santuario con il suo corpo ma vi può accedere con lo sguardo. A differenza dell'epoca medioevale, infatti, il santuario postridentino non ha più ostacoli alla vista e questo corre il rischio di trasformare la liturgia in una specie di "spettacolo da vedere", esaurendola in una sua manifestazione puramente esteriore.

Qui siamo ancora in un alveo tradizionale ma il fatto di poter accedere con lo sguardo al santuario potrebbe inclinare il singolo al bisogno di far accedere pure il proprio corpo, come in effetti abbiamo visto nel primo esempio il quale, perciò, annulla ogni senso di sacro dall'edificio ecclesiastico.










 

3 commenti:

  1. questa si che è una vera chiesa !!!!!!!!!!!!!!
    fabio

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  2. Per quanto questa non sia una chiesa-cattedrale, ha la peculiarità di avere qualche "lusso" di essa. Ad esempio due organi (in realtà ne ha tre); uno disposto dietro la facciata della chiesa, che funziona per le liturgie solenni e domenicali, e un altro disposto nel coro del presbiterio che funziona per le liturgie ordinarie e feriali. La chiesa ha un'ottima vita liturgica fino al punto che ogni mercoledì c'è la messa per gli universitari con tanto di coro gregoriano e polifonico. Vedi: http://www.youtube.com/watch?v=3Xuo86u_tfM

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  3. Secondo Lei le chiese dovrebbero adottare l'iconostasi anche in occidente? Per le chiese gotiche c'è il jubè o il rood screen, che fa parte della tradizione occidentale e si potrebbe benissimo restaurare, ma per le chiese barocche come questa?

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