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venerdì 7 settembre 2012

Il Canone monastico di preghiera

Il Padre Paisios in un recente dipinto
In questo post viene illustrato un esempio di canone (regola) monastico di preghiera. E' quello consigliato dal monaco Paisios del Monte Athos, morto da non molti anni e famoso per la sua vita esemplare. Il canone si basa soprattutto sulle preghiere fatte sul komboskini, una specie di "rosario" utilizzato nel mondo ortodosso. Il komboskini è una corda di  nodi. Quello monastico ne ha 100. Ad ogni nodo si prega "Signore Gesù Cristo, figlio di Dio, abbi pietà di me, peccatore". E' la cosiddetta "preghiera di Gesù". Alla fine di ogni gruppo di nodi si prega "Tuttasanta Madre di Dio, salvami" oppure "Tuttasanta Madre di Dio, intercedi per me", a seconda delle consuetudini. Per comprendere quando si situa il canone di preghiera illustriamo, prima, lo svolgimento della giornata monastica, come la faceva questo venerabile monaco.

Giornata monastica

(Quando i giorni hanno la stessa durata delle notti, in marzo e settembre).

ore del giorno

- 15:00                           Ora di Nona e Vesperi
- 16:00             Cena (non il lunedì, mercoledì e venerdì) 
- Tramonto del sole.         Piccola compieta
- 03:00                                     Sveglia  
- 03:00-04:00                 Canone di Preghiera
- 04:00          Ufficio divino (Mesonittico-Mattutino-Liturgia) 
- 11:00          Pranzo (quando c'è un solo pasto al giorno)
- 11:00-15:00       Diaconia (ossia lavoro manuale) 

__________________

Komboskini di 100 nodi
Canone di Preghiera

Fare un komboskini di 300 nodi al Signore segnandosi e inchinandosi con piccole prosternazioni in modo che la mano tocchi il ginocchio. Non è male se le ginocchia si flettono un poco. Questo contribuisce a non affaticarle e infonde compunzione perché, con la flessione delle ginocchia, mostriamo adorazione a Dio.

Fare un komboskini di 100 nodi alla Tutta Santa: "Santissima Madre di Dio salvami!", con piccole prosternazioni e segni di croce come sopra.

Dire "Gloria al Padre... ora e sempre..." "Alleluia" (3 volte). "Gloria a te o Dio, gloria a te" (3 volte con grandi prosternazioni).

Dire il salmo 50 "Pietà di me o Signore" a voce bassa con grandi prosternazioni quante sono necessarie per terminare il salmo (una per ogni versetto del salmo).

Recitare i tropari della Madre di Dio "Tu proteggi,,,", "Tu che sei tutta la mia speranza...", ecc. con grandi prosternazioni.

Recitare il tropario "A te si deve la gloria, Signore nostro Dio..." e dossologia a voce bassa con grandi prosternazioni.

Recitare il tropario "E' veramente degno" con grandi prosternazioni.

"Gloria al Padre... ora e sempre" "Alleluia" (3 volte). "Gloria a te o Dio" (3 volte) con grandi prosternazioni.
Le prosternazioni possono essere rare o frequenti a seconda della disposizione di ciascuno.

Questa è la PRIMA PARTE per noi stessi.
Si ripete la stessa parte dicendo: "Signore Gesù Cristo, abbi pietà dei tuoi servitori" e "Santissima Madre di Dio, salva i tuoi servitori", pregando per il mondo. Possiamo pure menzionare i nomi delle persone che hanno bisogno.

Si fa la stessa cosa nella TERZA PARTE dicendo: "Accorda il riposo Signore, alle anime dei tuoi servitori!", "Santissima Madre di Dio assisti i tuoi servitori!".

Alla fine si dice un komboskini di 100 nodi per il santo del monastero. Poi si legge l'Ufficio e in seguito si riposa un poco.

Prima di dormire il monaco incrocia le braccia al petto e recita i tropari funebri per ricordarsi della morte.

Il canone per i monaci del grande abito (corrispondenti ai monaci di voto solenne nel mondo latino) è di 300 prosternazioni e di 12 komboskini (di 100 nodi); quello del rasoforo (corrispondente al monaco di voto semplice nel mondo latino) o monaco del piccolo abito, è di 150 prosternazioni e 12 komboskini; quello del novizio è di 60 prosternazioni e 6 komboskini.

(Il testo è stato tratto dalla biografia ufficiale di Padre Paisios del Monte Athos pubblicato a cura del monastero di Sourotì in Grecia).



3 commenti:

  1. Che dire: una vita di preghiera e di lode continua al Signore. Per fortuna che vi e' ancora, nonostante tutto, che prega non solo per se' ma per tutta l'umanità, ricollegando, in una scambio reciproco, Cielo e terra.

    Pantocrator

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  2. Provi a far leggere questo canone a un prete,frate o monaco italiani. Ne avrà come risposta o delle risate o degli insulti,tra esclamazioni di "Rubricismo!". Del resto lo stesso Bergoglio, quello di s.Marta, si è scandalizzato e divertito quando ha saputo che erano stati recitati non so quante centinaia di rosari per impetrare non so più cosa. Siamo su pianeti diversi, su orbite opposte.

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    1. Me ne frego della mentalità bergogliesca e di quanti hanno una mentalità dissacrante!
      Il fatto è che se nella cosmologia qualcuno si mette a ridere perché il sole è al centro del nostro sistema al quale appartiene la terra, NULLA CAMBIA nella realtà dei fatti.
      Lo stesso per quanto riguarda l'evoluzione spirituale nell'uomo: certe cose sono indispensabili e tra queste la preghiera fatta in un certo modo e con un certo metodo. Se c'è qualche imbecille (il termine ci vuole!) che si mette a ridere di ciò, questo indica il livello infimo della sua mente e del suo cuore, poiché solo con quel canone di preghiera si può pian piano essere cristiani.
      Purtroppo l'occidente è degno di questo papa che si mette a ridere su certe cose, si annoia del culto tradizionale, scappa via dalle processioni, ecc... Ma io, lo ripeto, me ne frego di quel che fa e dice quel signore e, mi creda!, vivo benissimo così!

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