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martedì 26 marzo 2013

La luce nella chiesa della Santa Sapienza di Costantinopoli




Corona di luci nella chiesa di santa Sophia a Costantinopoli come doveva apparire agli occhi di Paolo il Silenziario (VI secolo). I modelli delle lampade - in argento - sono quelli del VI secolo. Paolo il Silenziario scriveva: 

"Come quando i viandanti, nell'aria sgombra di nubi, ammirano le stelle che spuntano ora qui ora lì, ... il cielo cosparso di una moltitudine di stelle, aprì le sue vie e persuase la notte a sorridere. Così nelle sedi della spaziosa dimora (Santa Sophia) ciascuno si lascia incantare da un raggio diverso di luminoso splendore. Per tutti si dispiega un cielo sereno di gioia". 

(Paolo il Silenziario, Descrizione della chiesa di santa Sophia, in Maria Luigia Fobelli, Un tempio per giustiniano, Viella 2005, pp. 89.91). 


A destra: polycandelon cruciforme in argento (VI secolo);
a sinistra: sua realizzazione tridimensionale.

1 commento:

  1. E' così perché anticamente si credeva che lo splendore del luogo sacro fosse la necessaria propedeutica per elevare lo spirito al Cielo...

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