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domenica 3 novembre 2013

Il Salterio e Antifonale romano per le ore diurne (edizione 1913)

In questo post presento il Salterio e Antifonale romano per le ore diurne (Psalterium Antiphonarii Romani pro diurnis horis) nell'edizione del 1913. Questo libro è seguito alla piccola riforma del breviario voluta da Pio X con la quale si trasferivano 3 salmi del notturno (inizialmente 12) in altre ore canoniche (creando appositamente delle compiete che si differenziassero ogni giorno della settimana). 
Ci fu chi, ancora negli anni '50, si scandalizzò per questa riforma che, secondo lui, stravolgeva l'ordinamento del breviario tradizionale. Poi lo stesso liturgista scandalizzato divenne un acceso fautore delle riforme postconciliari, assai più radicali di quella del Breviario voluta da Pio X...
Il Psalterium nell'edizione del 1913 è ora presente nel sito "issuu" ed è sotto visionabile. Il file, in formato pdf, non è scaricabile né stampabile. E' possibile ordinarlo lasciando la propria e-mail in un post che non pubblicherò. Alla e-mail risponderò appena possibile fornendo il link per l'ordine del libro.


8 commenti:

  1. Grazie anche per questo!

    Devo dirLe che io pure mi trovo fra quelli che pensano che la riforma del psalterio nel 1911 fu errata, al meno per quanto si distacca dall'ordinamento tradizionale dei Salmi (ma anche per il precedente che creò sul potere papale nella modifica dei libri liturgici).
    Comunque non si può confrontare certamente con le riforme conciliari...

    Kyrie eleison

    PS: è interessante notare che per san Pio X questa riforma del Breviario sarebbe l'inizio di una riforma generale della Liturgia romana: sarebbe stata come quella di Pio XII? Non penso così, ma i tempi non augurabano niente di buono nella Liturgia.

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    Risposte
    1. La cosa assolutamente più NEFASTA è quella di credere che un papa o un ecclesiastico di alto grado possa modificare la liturgia. La liturgia può essere ritoccata, MAI modificata o abrogata poiché è la manifestazione della Tradizione nel tempo. Per questo nel mondo ortodosso anche se ci sono alcuni elementi liturgici che non vengono eseguiti, vengono sempre stampati in attesa di farli, o prima o poi...
      Mettere le mani sulla liturgia è pericoloso perché è sempre stato il lavoro tipico degli eretici (per cambiare il Credo o smorzarlo nelle sue esigenze, si tocca la liturgia!).
      La liturgia, anche se fatta da uomini in certi periodi, per la sua caratteristica di riflettere la fede a livello profondo e SPIRITUALE (non psichico, come in gran parte si pratica oggi!!!) se viene toccata e modificata da uomini di basso tenore spirituale è come un vaso che viene infranto e il cui contenuto si versa a terra. Credo PROFONDAMENTE che la situazione della liturgia occidentale sia proprio questa: quella di un vaso infranto e rabberciato alla bell'è meglio...

      Detto questo, sono d'accordo con lei. Sarebbe interessante se riuscissi a fare una specie di Psalterium con testo a fronte nell'edizione precedente a quella di Pio X. Questo in effetti è il vero Psalterium romano tradizionale!

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    2. Concordo assolutamente con Lei.

      Forse l'interesse questo scritto:
      http://theradtrad.blogspot.com.es/2013/07/ancient-roman-office.html
      Mi pare utile per capire le variazione (dal più al meno solenne) che successero nel Basso Medioevo nella liturgia latina: infatti l'Ufficio anteriore a Pio X non è il vero ufficio Romano Papale, ma la più povera delle sue varianti, quella Curiale. Questo pure sarebbe un argomento da trattare.

      Kyrie eleison

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    3. D'altronde non è questione di questi ulitimi 60 anni. Sono secoli che in Occidente avviene un vero e proprio declino liturgico, pur con fasi altalenanti e riprese.

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    4. Mi permetta di farLe una domanda (non risponda se non vuole):

      Come vede Lei l'opera liturgica di san Pio V nel Cinquecento?

      Grazie
      Kyrie eleison

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    5. Alla sua domanda rispondo così: tra il Breviario Romano come ci è giunto fino a noi (e come sostanzialmente c'era al tempo di Pio V), io preferisco quello monastico. L'opera di Pio V forse non avrebbe potuto essere differente da quanto è stata ma si è realizzata sfrondando non poco la liturgia medioevale che era giunta fino ad allora. Mi chiedo se questo è stato sempre un bene...

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  2. L'ordinamento proprio dell'antico ufficio romano era un ordinamento molto semplice, lineare e allo stesso tempo solenne, può essere rintracciato in quello che nel Breviario Tridentino era l'Ufficio delle Tenebre del Triduo Pasquale, conservatosi anche nelle riforme successive di Pio X, Pio XII e Giovanni XXIII (con dei lievi ritocchi) per poi scomparire ed essere allineato agli uffici dei giorni comuni nell'attuale Liturgia delle Ore. Le Ore erano quelle comuni a tutte le liturgie, Vigilia ( o Mattutino), Lodi, Prima, Terza, Sesta, Nona, Vespri e Compieta. Lo schema soggiacente ad ogni ora era il seguente: Salmodia, Verso di Prostrazione, Orazione, al quale si innestavano gli elementi propri di ogni ora, le Letture alle Vigilie, il Cantico Evangelico a Lodi, Vespri (al verso di prostrazione dei Vespri è legata anche l'oblazione dell'incenzo) e Compieta. Non conosceva Introduzioni, Inni e letture brevi, e la sua bellezza e particolarità era la ricchezza e la predominanza dell'elemento biblico. La Salmodia era pregata in modo diverso da oggi, e secondo alcune testimonianze, nelle Vigilie e nei Vespri feriali i Salmi non erano pregati accompagnati da antifone ma in modo diretto, seguiti ciascuno da una prostrazione e da una colletta. Ho partecipato una volta ad una adorazione eucaristica strutturata secondo i Vespri dell'antico ufficio romano in lingua volgare ma con melodie semplici ispirate ai modelli gregoriani senza accompagnamento musicale ma solo vocale, con le prostrazioni e le collette ad ogni salmo con l'aggiunta del Tantum Ergo e della Benedizione Eucaristica al termine, ed è stata un esperienza meravigliosa e profonda di preghiera che difficilmente si trova in quelle rare volte in cui l'attuale Liturgia delle Ore viene celebrata comunitariamente nelle Parrocchie.

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  3. Il salterio di cui parlo in questo post è disponibile in stampa.
    Mandatemi la vostra e-mail qui (non la pubblicherò) chiedendo di questo libro e vi invierò il link con il quale potete ordinarlo presso chi lo stampa. Grazie.

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