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venerdì 27 dicembre 2013

Il Prosefchitarion di Damiano Como

Con questo post penso di aver dato il mio contributo definitivo all'opera di Damiano Como, il Prosefchitarion di cui, tempo fa, ho fatto una presentazione in questo blog. Tale opera ha dei limiti che ben espongo nell'introduzione alla ristampa del libro. Rappresenta, tuttavia, un contributo importante per la conoscenza del rito bizantino in Italia. Siccome mi sono giunte voci di persone che ancora lo cercano e siccome chi dovrebbe importarsene dopo così tanti decenni non ha fatto nulla né pare interessarsene, mi sono permesso di prendere l'iniziativa.
Ora è dunque possibile avere l'intera opera in stampa sia con interno a colori (stampa rosso e nero) sia con interno in bianco e nero. Ovviamente la più economica è la seconda. 
Per un motivo esclusivamente pratico ho pensato di fare pure un estratto che riporta qualche preghiera e la liturgia di san Giovanni Crisostomo. L'estratto ha due versioni: una con l'interno a colori (stampa rosso e nera) e un'altra con l'interno bianco e nero (particolarmente economica).

Sotto riporto l'interno del libro (sfogliabile ma non copiabile né scaricabile) e l'interno dell'estratto.

Più sotto ancora i link per un eventuale acquisto.



PROSEFCHITARION (OPERA INTERA). 

Il documento si articola in tre files.


PROSEFCHITARION (ESTRATTO)



Acquisto del 
PROSEFCHITARION


1) Stampa a colori dell'intera opera (113 euro):

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2) Stampa B/N dell'intera opera (27 euro):

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3) Stampa a colori dell'estratto (23 euro):

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4) Stampa B/N dell'estratto (8 euro):

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3 commenti:

  1. Un paio di domande veloci.

    1. Come mai a volte il testo grecp è traslitterato, a volte è in caratteri greci?
    2. Hai esperienza riguardo alla qualità di stampa di lulu?

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    Risposte
    1. Prima di tutto direi che bisogna essere indulgenti verso Damiano Como. La sua era un'epoca che non aveva tutte le nostre facilitazioni e, anche se vi si riscontrano errori o sviste (alcune le ho corrette io) si deve considerare che lui componeva con i piombi in tipografia.
      Riguardo al testo traslitterato questa è una incongruenza: per una serie di pagine il testo, invece di essere greco è traslitterato poiché, forse, in Como c'era l'intenzione di fare un libro tutto traslitterato. Poi, non si sa come, gli sono sfuggite queste pagine in un libro che, per tutto il resto, ha caratteri greci normali. La cosa che personalmente reputo più fastidiosa, tuttavia, non è questa: è quella di aver mescolato lo spirito bizantino con la pietà latina (vedasi la visita al Ss.mo Sacramento e altre cose simili) altrimenti, in quei tempi, non gli avrebbero dato l'imprimatur! Quest'opera di far passare per bizantino ciò che non lo è affatto e che, semmai, risponde ai criteri e alla storia religiosa occidentale, mi sembra il neo più grosso e contribuisce a far capire che certe chiese, alla fine, non sono né bizantine né cattolico-romane ma un ibrido tra le due.
      Ognuno è libero di fare le sue scelte, certo, ma non si può far passare per "autentico" ciò che risponde ad altri criteri e credere che, con questo, eventuali ortodossi possano interessarsi e unirsi alla Chiesa di Roma. Non è, forse, illudere se stessi?

      Ho esperienza sulla qualità stampa lulu per un libro che mi sono fatto inviare (pero' era B/N all'interno) e posso dire che è soddisfacente, So di chi si è fatto inviare uno dei libri che io ho curato (con testo rosso e nero) ed è rimasto contento. Certamente la qualità dei testi che io compongo - a differenza del testo storico di Damiano Como, è molto più alta. Non dimentichiamo che, anche se informatizzato, il testo del Como è composto con i piombi. Di qui alcune imperfezioni, asimmetrie e mancanze di unformità, laddove l'inchiostro non si stendeva bene lungo tutti i caratteri.
      Il testo, essendo storico, è tuttavia assai interessante.

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  2. Ulteriore nota: il testo del Como è stato da me "ripulito" pagina per pagina, laddove aveva macchie o imperfezioni. Ad esempio scriveva "Immacolata Cocezione" ed è stato da me corretto, scambiava la festa di san Nicola con quella di san Spiridione, ed è stato da me corretto, traduceva nell'italiano il "filioque" al credo (che non corrisponde filologicamente al greco riportato) ed è stato da me corretto. Ho fatto giusto alcune inserzioni: una alla seconda domenica di Quaresima, ricordando che questa domenica è dedicata a san Gregorio Palamas (Como lo trascurava volutamente poiché soprattutto ai suoi tempi Palamas era ritenuto la "bestia nera" antilatina, ma trascurarlo significa non esprimere affatto lo spirito bizantino). Una seconda inserzione molto discreta sono gli asterischi che riguardano tutto quello che non appartiene al mondo bizantino ma gli è stato in qualche modo giustapposto. Non entro in merito e non lo qualifico bello o brutto ma semplicemente ESTRANEO, come in effetti è.

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