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venerdì 10 gennaio 2014

Una fede (non più) sicura....

Gentili lettori,

il dialogo aperto avuto con la signora Trifletti (che riassume una certa posizione dell'italiano medio) si è forse concluso stasera con ulteriori risposte da parte sua e da parte mia. Avevo preparato uno scritto più ampio ma ho deciso di non pubblicarlo per non appesantirvi la lettura.

Ho dato nuove risposte nel post "Ricevo, rispondo".

Che dire?
Sono disorientato e meravigliato. Da un lato, però, sono grato a questa signora che mi ha fatto ricordare quanto lontane siano le posizioni dei singoli cristiani odierni rispetto alla fede tradizionale.

Vivendo e lavorando all'Università può capitare di non rendersi conto che "fuori" il livello delle persone è ben differente, il modo di ragionare può essere diffusamente illogico. Vivendo in un'atmosfera tradizionale di fede, può capitare di non rendersi conto che "fuori" il livello delle persone è ugualmente ben differente, il modo di intendere la fede spesso esprime il gusto o il capriccio di ognuno, non il Vangelo.

Non dico che sono fortunato e gli altri no. Dico che i grandi testimoni della fede del passato oggi rimarrebbero allibiti. Infatti, qui non si tratta solo di una cultura (o di culture) differenti da un tempo.

Si tratta di un cambio sostanziale nel Cristianesimo stesso. Ci troviamo davanti ad una creatura "teoricamente" unita al suo passato ma in realtà totalmente dissociata da esso.

Un tempo quella odierna l'avrebbero chiamata eresia (o eresie). Oggi la chiamano "visione pluralistica", "ricchezza", "splendore", "carisma". Sta di fatto che, definita in un modo o in un altro, è divenuta un cibo in cui la prospettiva divina d'altri tempi è completamente evaporata, divenendo una filosofia umana tra le tante.

A tal proposito, mi sembra importante riportare le ultime battute del mio dialogo con la Trifletti. Rispondendo alla sua apologia sui dubbi da unirsi alla fede, le ricordavo una cosa elementare:

Se la cultura non crede più "alle idee chiare e distinte", il cristiano ci crede ancora perché non ha questioni puramente umane. Ad esempio, l'idea chiara e distinta che Cristo è risorto perché di questo ne hanno avuto esperienza i suoi apostoli rimane. Nessuno la può toccare in nome di nulla altrimenti è vana la nostra fede, come dice san Paolo!
Se non si distingue bene il piano umano dal piano divino (che s'interseca con l'umano) si umanistizzerà il Vangelo e lo si svuoterà facendolo soccombere anche alle più disperate e vuote filosofie.

Molti sono a questo punto. È forte un sospetto che col passare del tempo diviene sempre più certezza: nel Cristianesimo attuale pochissimi sanno quale sia il piano divino! Non credono più che il Cristianesimo abbia una prospettiva divina! Ma è ancora Cristianesimo, questo?

Viceversa, chi sceglie la Tradizione non si pone con la maggioranza perché ha acquisto possibilità che altri non hanno. Ed è solo questo l'importante.

Senza la Tradizione, invece, assume sempre più forza la domanda di Cristo: "Quando il Figlio dell'uomo tornerà sulla terra troverà ancora la fede?".

Non mi sembra si possa aggiungere molto di più!

4 commenti:

  1. Ricevo a commento e volentieri pubblico:


    Nella propria vita, può capitare che il fedele possa avere dei dubbi, per le vicende personali o a fronte dello spettacolo desolante dell'incoerenza di tanti, può attraversare una notte oscura, anche lunga, dalla quale però cerca con ogni modo di uscire...
    mai, il dubbio sistematico, il politically correct o la par condicio... questo assillo del "dialogo" per il quale non c'è una verità ma tante verità e se le verità sono tante e tutte parimenti rispettabili e vere, per quale motivo uno dovrebbe legare la vita ad una in particolare?
    arriveremo, che a fronte della Parola di Dio, qualcuno sosterrà che occorre sentire anche le ragioni dell'"avversario"...
    questo succede perché - come ti ho sentito tante volte dire - la società va da un'altra parte, infatti una volta recise le radici la pianta muore...
    in fondo, il cosiddetto Occidente - per vicende storiche e filosofiche ben note - ha smesso da un pezzo di credere.
    Ratzingher, più che Benedetto, avrebbe dovuto chiamarsi Giuliano, proprio come l'"apostata" che cercò invano di restaurare i culti antichi, cosiddetti pagani.
    Non conosco la situazione dell'Oriente ortodosso, ma ho la sensazione che anche qui la situazione si stia compromettendo e non poco.
    [...]
    Il fenomeno religioso prossimo venturo, che pavento - vedrai - sarà quello dell'islam, questi sono dei conquistatori e non dimenticare che, pur in piccola parte, nella storia europea è già avvenuto che popolazioni cristiane si siano fatte islamiche.
    La gente per la propria vita vuole delle risposte, non dubbi su dubbi su dubbi... il dubbio ti paralizza, ti sclerotizza... gli islamici sono giovani e hanno certezze, nessun dubbio.
    L'unico elemento che può però ostacolare seriamente questa islamizzazione è che ormai le nostre popolazioni sono esangui, stanche, annoiate, smidollate e incapaci di assumere qualunque impegno serio e non epidermico...
    allora, ecco che forse ci sarà una terza via di un buddismo all'occidentale, con ioga, fiori di Bach, suggestioni sonore... tutte emozioni che - come sono arrivate - se ne vanno senza alcun impegno...

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    1. Se si seguisse con un briciolo di discernimento gli avvenimenti di questi mesi si potrebbe capire facilmente che, purtroppo, l'islam è portatore di violenza e di intolleranza. Le chiese copte profanate e distrutte in Egitto dai seguaci dei cosiddetti fratelli musulmani sono parecchie... e l'Egitto era uno degli stati in cui sembrava che la convivenza tra cristianesimo e islam fosse abbastanza buona. Gli egiziani cristiani, i cosiddetti copti, erano circa il 10% della popolazione.

      Sul blog orthodoxie.com, ripreso poi da orthodoxologie,blogspot.it si parla di un avvenimento accaduto proprio in questi giorni. Due pullman di serbi erano arrivati in Kosovo per partecipare alle funzioni liturgiche natalizie (il Santo Natale dei serbi è il 7 gennaio) nella chiesa del loro villaggio di origine. Ma la popolazione islamica kossovara non ha permesso neppure che scendessero dai pullman ed i pellegrini hanno dovuto ripiegare su altri santuari... quelli che le nostre truppe Nato stanno difendendo dall'invadenza distruttiva dei gruppi islamici kossovari.
      Ora se si leggesse il vangelo nella sua interezza si vedrebbe che da un lato c'è la massima tolleranza di Cristo verso un tale che pregava sui malati nel nome di Cristo, anche se non apparteneva al gruppo degli "amici" con cui viveva , dall'altra c'è il consiglio di non aprire la porta di casa a chi arrivasse a quella porta per portare una qualche nuova e strana dottrina.
      Nello stesso tempo c'è l'esortazione, nella Bibbia, esortazione rivolta a coloro che fossero servi di un infedele di servirlo nel migliore dei modi per conquistarlo, con l'amore, alla propria dottrina. Nella tradizione della Chiesa orientale c'è la storia di un santo che addirittura riuscì a portare al suo padrone, lontano e in viaggio, il suo piatto preferito, preparato dalla sua sposa. Ma si tratta, ovviamente, di un santo.

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  2. Inserisco il mio primo commento sul bog ed è più che altro un commento per complimentarmi con l'autore del blog stesso ....lo trovo estremamente benfatto, molto ricco di informazioni sulla Tradizione....ultimamente sto riavvicinandomi al Cristianesimo e come si suol dire un blog simile capita a "fagiuolo", fa capire quanta e quale ricchezza e profondità stiamo perdendo....o forse la gente oggi non sa più meritarla o è troppo profonda per molti abiutuati al piccolo cabotaggio superficiale, riguardo il sacro e anche tutto il resto .....
    A risentirci per futuri commenti :)

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    1. Benvenuto Luca! Dopo duemila anni di Cristianesimo "forse" qualcosa è successo lungo il tempo ad aver reso le acque poco invitanti... E' normale e fisiologico. L'unica cosa che si deve fare è risalire il fiume e osservare cosa c'è più sù.
      Quest'opera di confronto con il proprio passato è indispensabile nella Chiesa. Quando essa lo smette di fare è pessimo segno.
      Nella recente discussione avuta con una signora in questo blog si notano tutte le contraddizioni dell'uomo attuale che, seppur mosso anche da cose positive, sembra una mosca nella tela: più si agita più si imprigiona. Questo perché ad essere sbagliati sono i presupposti! Armati di tanta pazienza e forza perché il cammino è molto faticoso e anche con pericoli! Ma è la fatica necessaria per ottenere il tesoro. Senza fatica non si ottiene nulla! Ciao!

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