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mercoledì 12 febbraio 2014

Cristianità occidentale, sei ancora viva?


Ho voluto intenzionalmente intitolare questo post così perché mi pare proprio il caso di farlo.
Mi è giunta notizia dei risultati relativi ai sondaggi che il papa argentino ha ordinato, per poter riflettere sui problemi relativi alla famiglia e alla società. I sondaggi dimostrano l'esistenza d'un forte allontanamento, anche da parte dei cosiddetti credenti, dalle indicazioni morali tradizionali. Quello che, però, non viene evidenziato (probabilmente perché si ha paura di vedere la tremenda realtà) è a che genere di "credo" aderiscono questi cristiani praticanti. Poco dopo il giubileo dell'anno 2000 era stato fatto un sondaggio di tal genere nelle scuole superiori di Roma con risultati talmente scoraggianti d'aver fatto trasecolare il card. Ruini (c'è da chiedersi in che realtà vivesse!). Da allora, da quanto ne so, nessuno ha osato verificare più niente.

A tutto questo si deve aggiungere quanto segue. Mentre la liturgia tradizionale, con testi che risentono dei dibattiti teologici e cristologici dei primi secoli, offriva chiari riferimenti su Cristo (in quanto Dio e uomo), sulla Trinità (come mistero tripersonale di un solo essere), sulle Persone divine (come comunione dei tre in un'unica volontà d'intenti che nasce dal loro unico essere), i testi liturgici di recente composizione sono sempre più sfuggenti in materia e generici.
Questo contribuisce ad alimentare nei cristiani praticanti idee sempre più sfocate su quello che riguarda il nucleo della loro fede (la Trinità e Cristo in quanto Dio e uomo). Inoltre, anche tra loro esiste una consistente tendenza a "demitizzare" i dogmi relativi a Dio e a Cristo. C'è da dire che il clero spesso non li aiuta affatto.
Mentre la Trinità non è più "capita" o accettata in senso tradizionale, Cristo diviene, al più, un uomo eticamente coerente, in funzione di una società più "umana" e "giusta". Si adagiano su questo piano almeno l'80% dei cosiddetti cristiani credenti e praticanti.

L'assenza di una reale coscienza teologica e dogmatica rende la Chiesa in Occidente assolutamente anemica. L'assenza di una spiritualità virile, forte e autentica in moltissime realtà ecclesiali, stende la Chiesa occidentale sul capezzale. Che senso ha riempirsi di attività per nascondere questo vuoto? Non è, forse, essere simili a chi rinfresca la facciata di un vecchio edificio senza accorgersi che le colonne portanti sono prossime a cedere?




Ebbene, davanti a questa intensa debolezza esistono persone che iniziano a dare forti colpi per fare cadere l'edificio. Riporto a titolo di semplice esempio un video, trovabile su youtube, di un'associazione mussulmana francese la quale, senza alcun timore, ridicolizza la fede cristiana. Ha campo libero proprio perché in Francia il Cristianesimo è ancor più anemico rispetto all'Italia. 
In particolare, in questo video viene ridicolizzata la Trinità servendosi di frasi evangeliche citate fuori contesto con una lettura razionalistica (in ciò questi signori sono simili all'ateo Oddifreddi) e con conclusioni chiare: la Trinità non è che una serie di contraddizioni logiche per cui è necessario aderire solo al Dio manifestato dal "profeta" Mohammed.

Quest'associazione mussulmana francese non ha fatto solo questo video ma tutta una serie di video fortemente anticristiani. 

Ebbene, oggi l'80% dei cristiani in Occidente non è in grado di dare una risposta alla verve di questo mussulmano. Tra questi cristiani anemici ci sarà sicuramente chi capitolerà e gli darà ragione. 

Tra quell'80% per cento probabilmente nessuno sarà in grado di capire che le questioni, così malamente esposte nel video, sono state già fatte ai tempi di san Giovanni Damasceno (VIII sec.) e che costui aveva già risposto. Nulla di nuovo sotto il sole!
Tra il 20% dei cristiani che potrebbero avere qualche arma culturale ci sarà sicuramente chi riterrà che san Giovanni Damasceno è "superato" e con lui tutta la riflessione patristica antecedente e posteriore. Ci sarà chi non conoscerà la prigionia tra i turchi di san Gregorio Palamas (XIV sec) e di come questo santo bizantino abbia già allora esposto il mistero della Trinità in termini così chiari da rischiare la vita.

Lo studio della patristica e delle chiare esposizioni dei Padri pare non servire ad altro, nelle scuole teologiche cattoliche, che a ritenere i Padri stessi superati in favore di una teologia odierna sempre più sfocata, vaga, inclusiva, non di rado confusionaria.

Così oggi tende comunemente a prevalere l'idea di un Cristo simbolo di bontà, dove la Trinità stessa non vuol dire molto e lo Spirito Santo è, in fondo, un'espressione della coscienza umana. Queste idee peregrine, condivise e diffuse anche da don Franco Barbero, un prete cattolico molto attivo nonostante sia stato ridotto allo stato laicale dal Vaticano, non sono nate da lui e continuano a diffondersi divenendo in buona parte volgata corrente. 

Se dopo innumerevoli anni il Vaticano è intervenuto contro le idee barberiane (ed è perciò stato stigmatizzato dai cosiddetti "progressisti"), i pastori davanti alle derive dogmatiche ed etiche dell'attuale mondo continuano a lasciare correre tacendo sempre più. Questa sembra pure essere la politica dell'attuale papa: la gente è debole, non perdiamo tempo a rafforzarla contrastando le sue debolezze per non divenire antipatici!

I pastori odierni non ricordano che, in realtà, chi condivide certe idee, pur credendo d'essere cristiano o cattolico, ha cessato d'appartenere al Cristianesimo: che senso ha dirsi cristiani quando si ha tolto la corona della divinità a Cristo?

Chi ha scoronato Cristo è divenuto, piuttosto, un ottimo terreno di semina per il "verbo" di persone come il mussulmano del video proposto. Oggi siamo a questo livello e a nulla serve compiacersi delle aperture di questo o quell'uomo di Chiesa, delle aperture verso i poveri di questo o quel papa...

Queste "glorie di cartapesta" altro non sono che un lacero paravento che nasconde a stento un cumulo di macerie e miseria (Cfr. Mt 23, 27). 

Una risposta dei Padri


San Giovanni di Damasco
Non mi pare giusto limitarmi a quanto detto ma, dinnanzi alla provocazione blasfema del mussulmano del video, propongo una delle argomentazioni usate dai Padri davanti a chi negava la Trinità.
La negazione della Trinità è prima di tutto una tentazione giudaico-cristiana. I giudeo-cristiani non potevano non avere un concetto rigorosamente forte dell'unità e dell'unicità divina. Dinnanzi alla loro difficoltà di ammettere la Triunità divina, la Chiesa per bocca dei suoi insegnanti qualificati, i Padri, ha sempre ribadito che la Trinità è una rivelazione divina e che fermarsi alle credenze giudaiche significa fermarsi all'ombra rifiutando il sole. (Che sia questo uno dei motivi per cui, ponendo l'Ebraismo nel novero delle religioni morte, i Padri sono volutamente dimenticati? Sono fortemente tentato a crederlo!).

Con l'insorgere dell'Islam il dibattito si fa ancor più serrato. Si creano permanenti dialoghi tra cristiani e mussulmani dove i primi tentano, spesso inutilmente, di mostrare le loro ragioni teologiche ai secondi. Da quando Damasco divenne proprietà dei mussulmani, si fecero periodici incontri e dialoghi. Da un certo punto in poi furono gli stessi mussulmani a troncarli: i cristiani dovevano finalmente capire d'essere una popolazione sottomessa e tale dovevano restare.

Ma come esplicavano la Trinità questi cristiani ai mussulmani del tempo? Lo possiamo vedere nel dialogo avuto da san Gregorio Palamas con i turchi dove il santo bizantino fa un paragone geniale e chiaro al contempo, paragone che sicuramente esisteva ben prima di lui.

Palamas paragona il Padre al pensiero umano, il Figlio alla parola proferita dall'uomo e lo Spirito al soffio emesso dall'uomo stesso nell'atto di pronunciare la parola.

Un uomo quando parla - è lo stesso Palamas a dirlo - in un istante solo pensa e parla, emettendo le parole con il soffio della sua bocca.
I tre atti non si possono dividere al punto che fanno una cosa sola in un'indivisibile unità. La Rivelazione ab extra della Trinità non può non svolgersi in questo modo altrimenti non si ha rivelazione alcuna! Ed è per questo che Dio si rivela come Trinità. È per lo stesso motivo che per la dottrina patristica Dio si è sempre rivelato come Trinità, pure nell'Antico Testamento.

Il Padre è l'origine di tutto, la fonte della divinità, come il pensiero umano è la fonte del discorso (= "Il Padre è maggiore di me" Gv 14,28). Il Figlio è l'espressione concreta del Padre (= "Chi vede me vede il Padre" Gv 12,45) come la parola è l'espressione concreta del pensiero. Per questo Cristo è denominato Logos (Gv, 1, 1), ossia "Parola del Padre". Lo Spirito è quella realtà con il quale il Padre si può esprimere nel Figlio, esattamente come il discorso si può esprimere attraverso il fiato umano. Lo "Spirito di verità" (Gv 16,13) da vita al Logos, proprio come il fiato umano da vita alla parola stessa permettendole di essere. È perciò che è pure detto "Spirito di vita" (2 Cor 3,6).

D'altronde è Spirito di verità proprio perché si esprime in perfetta conformità con il Padre e il Figlio, come l'alito segue il comando del pensiero umano e da vita alla parola facendola proferire dalla bocca.

Dio nel Nuovo Testamento si è manifestato come Trinità seguendo questa logica.

Davanti a queste spiegazioni, i mussulmani non riuscivano a controbattere, dal momento che erano di un'evidenza solare, impossibili da smentire tanto erano insite nell'esperienza quotidiana di tutti.

Ebbene, questa geniale spiegazione l'ho potuta imparare solo frequentando i testi patristici. Ma, oggi, chi mai la conosce? Chi mai la predica? Chi mai la testimonia?
Assistiamo, invece, sgomenti a gerarchie ecclesiastiche che, volens dolens, predicano un vero e proprio relativismo dogmatico in cui siamo distanti anni luce dalla mentalità dei Padri, che è la vera mentalità della Chiesa.

Fintanto che non si tornerà a queste fonti vivendole, la Chiesa in Occidente non riuscirà a ritrovare se stessa. Peregrinerà come un accecato tra i politeismi pagani (il Pantheon di varie credenze ritenute tutte leggittime e quasi intercambiabili) e il monotesimo vetero testamentario inteso come un rifiuto pratico della Trinità (ed ecco che Cristo diviene semplice sapiente e uomo). Ma questa non è mai stata la Chiesa del Nuovo Testamento, la Chiesa dei Padri, bensì una sua drammatica contraffazione. 

Oggi gran parte degli ambienti ecclesiali sono una patetica contraffazione della Chiesa. È questa la triste realtà.


20 commenti:

  1. Anche la Chiesa Cattolica Romana ha abdicato in favore della dea ragione, rinunciando al cuore. Si è arresa alla modernità e alla sua visione orizzontale e immanente. Già più di 30 anni fa Paisios l'athonita riprendeva questa linea intrapresa dall'Occidente.
    Ora siamo alla frutta. L'Islam che avanza trova terreno fertile in un'europa senza Dio, che rinnega sè stessa.

    nikolaus

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    1. I cristiani in Occidente sono soli, spesso così soli che il loro stesso clero non è minimamente in grado di aiutarli dal punto di vista spirituale. Devono farsi forza e iniziare a lavorare altrimenti sicuramente si perderanno. Nella storia molte cose sono state già illustrate. Non resta che ripescarle ma senza quel vizio mentale tipico dei "modernisti" per cui sono "cose vecchie e sepolte": Altrimenti come si può ancora dire che "la storia è maestra di vita"?

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    2. si può credere o non credere al detto che la storia è maestra di vita... i negatori di oggi non penso che possano crederlo. Vengono stampati libri in cui si nega l'esistenza stessa di Cristo... forse stiamo esagerando un po'.
      Il ritorno alle origini, ovvero alle fonti e quindi alla patristica è però avvallato dalla moderna teoria dell'informazione. Il messaggio, o meglio un messaggio qualsisasi e quindi anche il messaggio cristiano è tanto più autentico quanto più è vicino alle origini... origini ben diverse da quanto molti membri del clero romano hanno insegnato a tutti noi...

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  2. Er nipote der Belli12 febbraio 2014 09:16

    DA APPLAUSI PER LA CHIAREZZA DELL'ESPOSIZIONE...DA BRIVIDI PER LA CONCRETEZZA DEL DISASTRO!!!
    Come vorrei che i nostri vescovi leggessero questo post!

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  3. Purtroppo temo che segnalare il pur ottimo post ai vescovi servirebbe a poco....è una situazione che va ormai in questa direzione da decenni, di voci che cercavano di auspicare un ritorno ad una Chiesa viva e vera ce ne son state diverse, sia dall'interno che dall'esterno, penso a Cristina Campo già negli anni '60....
    Evidentemente non si può o non si vuole cambiare, ci si limita a rattoppi di facciata, come viene detto nel post, ma la sostanza non cambia, e ci si allontana dalla Tradizione, che , ricordo, non è il passato che deve essere portato nel presente, ma l'eternità che scende nel temporaneo...

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    1. Infatti NON VOGLIONO tornare all'autenticità del Vangelo (poiché alla fine è di questo che si tratta). Così perdono tempo ingannandosi e ingannando gli altri mentre il Titanic sprofonda. Personalmente mi sono scelto da tempo una scialuppa al largo da tanta stupidaggine umana....

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    2. ti capisco....la sto cercando anche io la scialuppa....

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    3. belle queste parole L'eternità che scende nel temporaneo. Belle e giuste. Ma quello che bisogna sottolineare è proprio la perdita del senso dell'eternità, ovvero del senso della trascendenza. A volte si incontrano persone che non ammettono Cristo nella loro vita eppure parlano di tradizione. Cosa intendono come tradizione ? forse la superstizione, che veniva condannata dal vecchio catechismo di PIo X ?

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    4. Purtroppo invece di essere le persone a cambiare se stesse per adattarsi alla Tradizione, mi pare sia la Tradizione, o meglio chi dovrebbe diffonderla, a doversi piegare ed adattarsi alla sciatteria odierna.....in più mettici molti esponenti delle alte gerarchie ecclesiastiche più interessati a questioni di potere e intrallazzi che altro....molti della base che sembra prendano ilsacerdozio come un mestiere qualunque tanto per sfangare il lunario....

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    5. Oramai in Occidente o è la Tradizione a non esistere più o, laddove esiste, è stata completamente depotenziata, come se di fatto non esistesse più. La tradizione patristica, ad esempio, esiste, sì, come studio nelle facoltà teologiche ma, alla fine, è ritenuta qualcosa di transitorio, forse neppure così profondo e interessante. In ogni evenienza è ritenuta SOLO come un'espressione di un tempo a noi lontano e quindi i libri dei Padri sono "cose vecchie". Lo diceva pure un libraio delle edizioni paoline ad un intellettuale che conosco: "Ma perché legge i Padri? Sono cose vecchie!". Non sanno, questi signori, che seppellendo i Padri hanno seppellito loro stessi! Ed è esattamente quello che è successo per la gioia e la letizia di chi vuole stendere il Cristianesimo su un letto di morte!

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  4. Il problema che sembra vada per la maggiore è "la nuova evangelizzazione", non si conoscono i fondamenti delle Verità però l'importante è evangelizzare, come non si sa, a parole e con un approccio da marketing, con parole suadenti e sentimentali. -Francamente non vedo che serve discutere con ebrei e musulmani di Trinità etc.: non la comprenderanno né l'accetteranno mai per loro tradizione e forma menti: è inutile e tempo perso. Ma ben vengano questi musulmani a sputarci addosso la situazione reale, fanno bene perché ciò rende chiare le cose per quello che sono: loro il proprio fondamento dogmatico dell'Unità di Dio lo conoscono, i Cristiani ormai non sanno nulla né sulla Trinità né sull'Unità. Niente! E figuriamoci poi di tutto il resto...

    Pantocrator

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    1. Sputare in faccia al prossimo non è mai la cosa migliore da augurare. Quello che è certo è che vediamo attorno a noi un Cristianesimo languente coperto da un fumo densissimo di chiacchiere e "false glorie". Quando è arrivato papa Bergoglio tutti si sono messi a spellarsi le mani dagli applausi come se fosse iniziata una nuova era. Ma non ci si rende conto che una nuova era nel Cristianesimo significa riprendere le tradizioni teologico-ascetiche alle quali si ha voltato volontariamente le spalle da tantissimo tempo? E questo non è certo un divertimento a passo di tango ma significa sudore e umiliazione, cose che nessuno vuole, men che meno il clero.
      Senza riprendere quei fondamenti continuerà l'operazione "inganno da facciata". Ultimo segnale in tal senso il libro di Tornielli su papa Francesco...

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    2. Ho fatto un giro ieri da feltrinelli.... anche la grande libreria di sinistra si è convertita al bergoglismo spinto. Curiosa la scelta di inserire un volumone della Morcelliana sulla Bibbia nella letteratura italiana non nel reparto religioni, bensì in quello "critica letteraria"... curiosa scelta.

      Nel reparto New Age c'è una grande quantità di quello che un tempo si chiamava spiritismo... ma dove sono finiti i professoroni del Cicap ?

      Oggi sul blog orthodoxologie si faceva notare che la dottrina del Padri è molto diversa dall'utilizzo delle visualizzazioni consigliate da Inigo de Loyola... visualizzazioni che qualcuno affermava essere consigliate anche dagli occultisti...

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    3. Eh vedi? Similis cum similibus come il solito...

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  5. Per me una soluzione potrebbe essere che, invece di far terminare il catechismo in seconda media con la preparazione alla Cresima, nelle varie parrocchie i sacerdoti organizzassero delle catechesi in cui si approfondiscono i vari temi e i vari autori, specie quelli antichi..
    Ciò limiterebbe anche alcuni movimenti che oggi si trovano, farebbe bene alla comunità parrocchiale anche a livello umano, oltre a chiarire alcuni temi che in più giovane età non vengono trattati.
    Detto questo, data la mia ignoranza in materia, consigli su alcuni libri/autori antichi da studiarsi :D ?!

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    1. Il problema è che gli autori antichi o tradizionali parlano in modo troppo chiaro ed esclusivo (o ci si converte e allora si è salvi, o non ci si converte e allora ci si danna) ed è proprio questo che non si vuole sentire oggi. Gran parte delle attività ecclesiastiche di questi ultimi decenni sono volte all'ammorbidimento di queste posizioni esigenti quando non al loro vero e proprio rigetto. Ed è perciò che letteratura ecclesiastica come quella dei Padri della Chiesa si DEVE manterne ben chiusa nel passato. Peccato che, con questo, si faccia una cesura netta la qual cosa significa INEVITABILMENTE una frattura ossia la nascita di una nuova Chiesa.

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  6. Magari a qualcuno che "dorme" credendo di esser sveglio uno sputo lo sveglia... Anche Nostro Signore con uno sputo guarì un cieco. Del resto non si sa nemmeno chi realmente si celi dietro a questi video.. se hanno una matrice realmente "musulmana" o si celi invece qualcosa d'altro. Sappiamo che in Francia è in atto un atto di forza del governo ateo contro uno dei caposaldi della Tradizione: la famiglia e che va a colpire anche quella islamica che non è certo "atea" e contro-natura e che ha visto cristiani e musulmani assieme contro ciò. Ora, dividere l'unità su questo tema immagino faccia comodo a chi vuol perseguire tale piano. Riprendere le tradizioni non può essere solo "rispolverare" scritti e visioni teologiche perché possono benissimo essere lettera morta: se non vengono vissute, rese vive, attuali serve realmente?

    Pantocrator

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  7. L'islamismo fondamentalista è stato creato e alimentato dal KGB sovietico il che è tutto dire delle sue finalità ( gli ingenui ancora credono a relazioni con la CIA ) . Credere che l'Islam sia estraneo alla sovversione è del tutto sciocco, tralasciando il fatto che chiunque nega il Figlio è di per sé anti-cristico, ergo la risposta è già data.

    daouda

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