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martedì 13 maggio 2014

L'evento della redenzione


Qualche giorno fa' c'è stata l'ennesima esternazione papale con la quale si dichiarava che, se dovesse presentarsi sulla terra un alieno, non si dovrebbe rifiutare neppure a lui il battesimo, dovesse chiederlo. L'esempio, anche se inopportuno, voleva paradossalmente indicare la disponibiltà sacramentale per tutti. 

I commenti delle persone sul web o altrove, hanno dimostrato quanto poco provvidi sono questi esempi, scoprendo un'abissale ignoranza sui fondamenti stessi della redenzione cristiana. Tale ignoranza non sorprenderebbe se provenisse da persone disinformate o comunque lontane dal mondo della Chiesa. Invece, in gran parte, proviene da gente prossima o appartenente ad ambienti ecclesiastici o, addirittura, da ambienti tradizionalisti i quali dovrebbero - teoricamente! - notare immediatamente certi errori basilari.

E, invece, anche da questi ambienti si dimostra che diverse persone brancolano nel buio più totale.

C'è una ragione, più che evidente. Tale ragione è l'instaurarsi di un Cristianesimo di fatto "geneticamente modificato" che, se ha fatto breccia pure negli spiriti dei cosiddetti "tradizionalisti", figuriamoci in quelli di tutti gli altri!

Il Cristianesimo modificato è, in realtà, una filosofia idealistica.
Per essere più chiaro possibile, ho fatto due schemi che ora commenterò. Dovessero esserci punti non chiari o domande non esitate a scriverle nei commenti e vi risponderò.


Questo primo schema mostra, in estrema sintesi, qual'è il fondamento dello stesso Cristianesimo.
La Divinità non è una realtà priva di partecipazione con la natura umana al punto che in Cristo coesiste assieme all'umanità in un'unità profonda. Questo incontro o sposalizio non è teorico ma reale e s'incontra in Cristo stesso. Tale unione permette ad ogni singolo uomo d'incontrare Cristo nella sua propria carne attraverso il sacramento del battesimo che lo rende partecipe della "forza divina" ossia della grazia. Qui è tutto concreto e si fa' della carne quella che Tertulliano definiva come la "salutis cardo", il cardine della salvezza. Per questo il Natale è un evento importante, non una banale festicciola sentimentale per i bambini!

L'uomo la cui carne è stata santificata (dal battesimo) diviene, in questo mondo, colui che trasmette la sua santificazione agli altri elementi del mondo. Qui sono fondamentali i termini di "grazia", "santificazione", "unione delle nature [umana e divina]". Il battesimo è "come" la trasmissione di una "corrente elettrica" che proviene dalla "centrale di Dio". Tutta la letteratura patristica ci descrive la redenzione cristiana non tanto come la semplice "cancellazione di un peccato", quanto come la sovrabbondanza della grazia divina che, in questo modo, s'irradia, attraverso l'uomo santificato, in tutto il mondo.
Perciò, per alcuni padri, se l'uomo non avesse peccato, Cristo si sarebbe incarnato ugualmente, per portare a compimento il disegno di salvezza di cui, in alto, facciamo un sommario schema.
Qui non si può non insistere sulla "grazia divina" perché è come il sangue che porta vita e ossigeno, il trait-d'union con la divintà, ciò che la rende realmente esperibile a livello esistenziale anche se non dicibile (è, tra l'altro, tutta l'impostazione mistica e teologica bizantina).
 
 

 
Purtroppo almeno nell' 80% del Cristianesimo occidentale il primo schema non dice più nulla, non vi si crede più! È, dunque, di fatto sostituito da questo secondo schema di tipo filosofico. Si noti che qui la Divinità non comunica né può comunicare più nulla. L'unico modo d'interpretarla o di "accedervi" è quello di ritenerla una "fonte d'ideali". L'uomo, perciò, proietta sulla Divinità quelli che ha deciso essere gli ideali più giusti e convincenti per la sua epoca. Cristo, allora, diviene un semplice uomo (non può esistere in lui una comunione "fisica" con la Divinità, come nello schema superiore e qui, d'altronde, tutto questo non ha neppure senso). Questo semplice uomo, incarna l'uomo "ideale" e insegna ad ogni uomo la via delle "idealità". Cos'è, qui, il battesimo (e ogni eventuale sacramento) se non la semplice accettazione e comunicazione con questo mondo ideale? La missione dell'uomo consiste, allora, nell'imbrigliare tutti gli altri mondi che lo circondano (anche eventuali mondi extraterrestri) nelle sue idealità per farli partecipare alle sue progettualità idealistiche di un mondo "super umano" che l'uomo odierno proietta nel "super uomo" Cristo.
In questo secondo schema non ha nessun senso parlare di "grazia divina" neppure intendendola in senso luterano (la giustificazione del peccatore). Ecco perché oggi nelle Chiese non la si evoca più (cosa che inizia a vedersi pure in Oriente)!

I commenti che la gran parte delle persone fanno, a riguardo di un eventuale "battesimo" per un "alieno" (vedi agenzia Ansa) fanno capire che nelle persone, oramai, sono completamente evaporati i fondamenti della Redenzione.

Che altro dire se pure in un sito tradizionalista cattolico uno dei più attivi e informati collaboratori scrive: "Beh, se il marziano credesse nel Signore Gesù, è ovvio che si può battezzare... Che strani sproloqui fa questo Bergoglio?".

Ma se si "può" battezzare un alieno perché, ancora, non sono stati battezzati i cani, le pecore, i conigli e quant'altro? Poi se quanto conta per il battesimo è solo la razionalità (non la natura umana come invece è) allora è logico che una razionalità pure superiore alla nostra (di tipo alieno) potrebbe essere tranquillamente battezzata!

Questa tendenza a considerare molto spiritualisticamente, razionalisticamente  e idealisticamente il Cristianesimo l'ho notata anche altrove. 

Dinnanzi alla mia preoccupazione sulle manipolazioni del Dna umano, al punto che si potrebbe determinare una nuova specie "super-umana" o "sub-umana", quindi con un corredo cromosomico differente da quello dell'umanità che conosciamo storicamente, c'è chi non si fa problemi. Tanto, costui dice, il Cristianesimo è qualcosa di spirituale e quindi avrebbe lo stesso valore.

Niente affatto! 
Se si altera l'essere umano, al punto che non è più quello voluto da Dio nella creazione, quello assunto da Cristo nella redenzione, si strappa la creatura modificata al piano redentivo divino. Ecco l'aspetto più inquietante di certi orizzonti della microbiologia!

Queste cose non si notano più e i pastori non si preoccupano neppure di ricordarle (ammesso che le sappiano ancora!). La conseguenza è chiara: tutti costoro credono d'essere cristiani ma non lo sono più. E pare non esserlo neppure chi fa esempi che non sono per nulla appropriati al mistero della redenzione cristiana suggerendo possibile quanto, per rivelazione, è stato mostrato come totalmente impossibile ... 

16 commenti:

  1. Un primo chiarimento: Cristo non ha sposato la RAZIONALITA' che ha l'uomo ma la sua UMANITA'.
    Se si pensa, invece, che ha sposato la RAZIONALITA' oltre a cadere nel secondo schema si ritiene possibile che un'intelligenza aliena proprio perché RAZIONALE possa essere battezzata.
    Vedete come tutto quadra e come dimostra che non siamo più nel Cristianesimo tradizionale ma in una sua forma alterata?

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  2. Tra un po' si sentirà pure tranquillamente dire che se venisse un Angelo dal Cielo ad annunciarci un Vangelo diverso.... andrebbe ascoltato!

    Pantocrator

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    1. Non lo si dice ma lo si fa, esattamente come non si dice di non credere alla divinità di Cristo ma, di fatto, Cristo è stato ridotto ad un semplice uomo! Questa tendenza ad umanisticizzare il Cristianesimo inizia timidamente diversi secoli fa per radicalizzarsi sempre più e mostrarsi per quel che è oggi: un anti-cristianesimo.
      Il punto è che oggi nessuno ci vuole pensare. Si è instaurato quindi pure un agnosticismo pratico e questo nella compagine stessa del mondo ecclesiale!

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    2. Se perfino colui che dovrebbe essere la guida suprema dei Cristiani fa delle battute su un sacramento, ridicolizzando ciò che di fatto è cosa seria, per apparire simpatico e così fare colpo.. credo che siamo prossimi ad uno scisma interno al Cattolicesimo. Perché il Cattolicesimo (e il Cristianesimo) delle masse ormai è morto.

      nikolaus

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    3. Il papa è considerato guida "suprema" solo per il mondo Cattolico, non per il resto del mondo cristiano.
      Questo papa non ha molto in simpatia l'immagine istituzionale del papato per cui vi sovrappone la sua immagine personale di bonaccione e simpaticone. Come è stato scritto la "persona Bergoglio" tende a eclissare il "papa Bergoglio". Le sue battute non sono temperate dalla coscienza che, chi lo sente, può tirare conclusioni molto serie. In questo è abbastanza grossolano.
      Se nel Cattolicesimo ci fosse la forza di fare uno scisma evidente, penso che questo segnalerebbe l'esistenza di forze ancora vive e vitali. In realtà, penso, il "vivi e lascia vivere" è più forte di tutto, perfino di eventuali proprie convinzioni di fede.
      No, il nostro è un tempo di profondo sonno dogmatico e di vitalissima sensibilità umanistica. Nessuno farà niente...

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    4. Non concordo pienamente con la sua ipotesi che Bergoglio non abbia molto in simpatia l'immagine istituzionale del papato. Perchè allora gode dei bagni di folla in cui manifestamente è felice dell'abbraccio dei fedeli ? Sulla papamobile non è in compagnia con altri, la papamobile è costruita per una sola persona che deve essere visibile a tutta la folla. Ovvvero in piazza san Pietro c'è un uomo che gode delle manifestazioni di affetto che dovrebbero essere riservate a Gesù e ai santi. Le folle che accorrono in Piazza san Pietro sono persone che credono a quel cristianesimo geneticamente modificato che si è sviluppato a partire dal 1870 con la proclamazione dell'infallibilità papale.


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    5. Io insisto nella mia idea per diversi motivi:
      1) Bergoglio ha ridotto al minimo i segni esteriori del papato (così come si è tradizionalmente presentato dal secondo medioevo in poi) considerandoli "pagliacciate". Sempre lui vorrebbe, in qualche modo, ridurre la monarchia papale in un istituto sempre più consultivo.
      2) La folla accorre per vedere il "fenomeno" Bergoglio, esattamente come accorrerebbe per vedere un concerto o una manifestazione spettacolare. Qui non ci vedo molta pietà. Per questo non si deve tenere più conto di quel tipo di papato tridentino a cui sopra facevo riferimento ma ad un genere di papato molto modificato, fluido, come fluido è il suo stesso nuovo magistero.
      3) La figura di Pio IX, che proclamò l'infallibilità papale, ci porta in un mondo in cui si credeva di ostacolare la miscredenza con l'affermazione più potente che mai dell'autorità. Ma questo tipo di mondo è oramai tramontato (al punto che gli stessi preti non obbediscono più) e, di conseguenza, pure lo stesso papato, per cercare di affermarsi, sperimenta altre vie.

      Quindi mi sembra evidente che Bergoglio non abbia molto in simpatia l'immagine tradizionale dell'istituzione papale e fa di tutto per confezionarne una nuova. Tutto cambi affinché nulla cambi! ;-)

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  3. Non è così facile. Il Cristiano è tenuto ad obbedire,che gli piaccia o non piaccia, la colpa se la assumerà colui che impartisce l'ordine. Il Concilio di Trento richiede l'obbedienza al Papa, formalmente quindi andrebbe dichiarata vacante la Sede..e anche questo è un salto nel buio. Lo Spirito agisce per vie misteriose, le mie Vie non sono le nostre vie. Vi furono già Papi simoniaci, anti-Papi etc. Si può cadere nella presunzione opposta cioè di volere una Chiesa secondo le proprie inclinazioni, seppur dogmaticamente ineccepibili etc. Confidiamo che seppur come pecore al macello ne usciamo più che vincitori.

    Pantocrator

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    1. Il tipo di obbedienza da lei ventilata non è un'obbedienza cristiana anche se è stata pubblicizzata nell'epoca barocca con il famoso detto ignaziano "obbedire e non protestare, come se si fosse un cadavere".

      Questo tipo di obbedienza è militare. Infatti se l'ufficiale ordina di sparare, i soldati sono tenuti a farlo anche davanti ad una palese ingiustizia.
      Ma nella Chiesa le cose non sono così al punto che tutta la storia della Chiesa è stata punteggiata da tensioni, rivolte e talora scismi...
      Se fosse evidente che l'obbedienza cristiana è un'obbedienza passiva cieca e assoluta, la stessa storia del Cristianesimo sarebbe stata ben differente. E, invece, negli atti degli apostoli, lo stesso san Paolo resistette a "muso duro" contro san Pietro e la vinse!
      Se uno tace e obbedisce, ingoia tutto e si adegua, farà come colui che, per paura del padrone, non ha trafficato il suo denaro e l'ha sotterrato. Si vede, poi, la fine che il padrone gli fa fare...
      Insomma, a tutto c'è un limite e non si può obbedire contro la propria coscienza cristiana, ecclesialmente ben formata!

      Tutta la storia di san Massimo il Confessore (di cui sto curando una traduzione) ne è luminoso esempio!

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    2. ..e la cieca obbendienza di San Pio da Pietrelcina? Oppure quella di P. Manelli, che sta ahimé subendo senza batter ciglio la distruzione dei Francescani dell'Immacolata? Veramente arduo capire se sia giusto obbedire sempre e comunque oppure disobbedire per salvare il salvabile.

      nikolaus

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    3. Forse Pietro sarebbe opportuno riflettere di più sul fatto che l'incarnazione del Verbo è sì una felice colpa ma sarebbe appunto stata ugualmente compiuta affinché Dio potesse essere fratello delle sue creature e potesse permettergli di condividere la sua divinità profonda nell'epictasi immutabile.
      Quel che viene da chiedersi è cosa sia realmente la natura umana. I pericoli della biologia ma anche della tecnica, di un'umanoide meccanicizzato sono veramente reali. L'uomo allora non potrà più tornare indietro.

      Ma cosa è la natura umana? La natura bilanciata perfettamente perché l'uomo è l'unico che comunica in spirito, anima ( che sono varie ) , corpo.

      Non dico che gli alieni non esistano, ma che più probabilmente siano dei golem manovrati da alieni di ben altra natura.

      daouda

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    4. La disobbedienza avviene solo davanti all'eresia. Se un sottoposto deve sopportare le intemperanze di un vescovo che oggi vuole bianco e domani nero, deve obbedire. Avrò modo di allegare prossimamente un post sull'obbedienza di san Massimo il Confessore davanti alla questione del monotelitismo...

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  4. E' quello che sto dicendo: allora il Papa è eretico? Sta insegnando eresie tali da reclamare uno scisma?

    Pantocrator

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    1. E' una domanda capitale alla quale, però, non me la sento di rispondere, pur avendo alcuni elementi.
      Il mio fine è quello di dare alcuni strumenti di indagine. Le conclusioni le faccio tirare agli altri.
      Le conclusioni che ho tirato, valide per la mia coscienza, preferisco non esporle anche per non correre il rischio di non essere capito o di aprire infinite e antipaticissime querelles.

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  5. Ecco perchè io ho tirato fuori la questione dell'obbedienza, poichè moltissimi Padri hanno sempre insegnato che seppure il superiore sbaglia, esclusa la materia di eresia o ecceda nei suoi poteri, si è tenuti ad obbedire, e in ciò si è comunque esenti dall'errore, specie da quello del giudizio temerario. Prospettare scismi per evidenziare eventuali vitalità nella Chiesa Cattolica... beh a vedere gli ambienti sedevecantisti e certi della FSSPX.... il rimedio sembra peggiore del male, non saranno cadaveri ma sono tenuti in vita artificialmente, per cui se non temerario, per ora è alquanto incauto.
    San Massimo Confessore denunciava un'eresia ben precisa e non taceva, fino a farsi tagliare la lingua.
    Comunque faccia sapere al riguardo di un eventuale traduzione su San Massimo Confessore, perchè anche al di là dell'argomento prettamente ecclesiologico, è un Padre di una ricchezza spirituale indefinibile.


    Pantocrator

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    1. Concordo con lei: molti ambienti tradizionalisti cattolici (non voglio assolutizzare dicendo "tutti" perché è ingiusto) sono veramente deludenti...
      Il buon riferimento per questo caso resta san Massimo e chiunque altro simile a lui.

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