Questo lavoro è stato il più impegnativo tra quelli fino ad ora realizzati. Ha, infatti, richiesto un anno e mezzo. Il file sotto visibile (non scaricabile né copiabile) mostra un lavoro che, nonostante tutto, non è ancora definitivo. La presente, è dunque un'anticipazione. Per il lavoro definitivo non ci vuole molto, mancando oramai solo pochi dettagli.
Questo libro è quasi un' "edizione critica", ossia considera i due più importanti testi usati dalla Chiesa greca odierna; nel caso in cui i testi, riportati da entrambe le fonti, coincidono non ci sono indicazioni, in caso contrario i testi non coincidenti sono messi tra parentesi quadre.
Il libro è particolarmente ricco di rubriche e presenta anche le tipicità della liturgia archieratica (o pontificale) e della liturgia patriarcale (costantinopolitana).
L'opera è stata curata con grande scrupolosità e impegno per cui non può assolutamente essere messa a titolo gratuito ed è protetta da copyright.
Il testo è integrato con qualche schema nel quale si mostrano le posizioni dei sacri ministri nel santuario e nella navata in alcuni momenti (della liturgia archieratica), nonché il modo in cui si incensa.
È dunque il manuale liturgico più esauriente fino ad oggi mai apparso in Italia, per quanto riguarda la Divina Liturgia di san Giovanni Crisostomo e dubito che in futuro possa essercene un altro più ricco.
Nell'arco di uno o due mesi spero di poterlo mettere a disposizione di chi lo vorrà comperare.
In un'epoca in cui, in Occidente, si ha quasi totalmente perso il senso del sacro, queste fonti liturgiche sono utili a comprendere con quale mentalità le antiche generazioni si accostavano ai sacri misteri.
Per ordinare il libro cliccare qui.
In un'epoca in cui, in Occidente, si ha quasi totalmente perso il senso del sacro, queste fonti liturgiche sono utili a comprendere con quale mentalità le antiche generazioni si accostavano ai sacri misteri.
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Sia il testo greco, sia quello italiano sono stati riletti diverse volte, a distanza di tempo. Questo testo non è un'edizione liturgica in senso proprio (non ha ancora alcuna introduzione e approvazione episcopale), ma è basato sul testo liturgico greco del quale è stata fatta una buona traduzione.
RispondiEliminaIl testo greco-cattolico di Grottaferrata, oramai introvabile ma presente nella bibliografia di questa pubblicazione, si discosta in più punti da questo testo.
Come si fa a ordinare la divina liturgia di san Giovanni Crisostomo? Grazie
EliminaSi ordina qui: http://www.lulu.com/shop/pietro-chiaranz/la-divina-liturgia-di-san-giovanni-crisostomo/hardcover/product-21904584.html
EliminaCongratulazioni di vero cuore !
RispondiEliminaLa ringrazio!
EliminaIl libro è stato ulteriormente arricchito e purificato dei residui errori tipografici esistenti.
RispondiEliminaSiccome tra tanti complimenti mi è pervenuto pure un appunto stizzito, riguardo al mio criticare determinate traduzioni italiani sulla liturgia di san Giovanni Crisostomo, faccio notare quanto segue:
RispondiElimina1) Qualsiasi testo, una volta pubblicato, si espone a delle critiche. Perciò non è possibile non farle, anche i miei testi. Qualora la critica abbia dei veri fondamenti, non si vede perché non accettarla.
2) La critica sui testi letterari in traduzione è filologica. In questo caso, siccome la Divina Liturgia di san Giovanni Crisostomo è scritta in GRECO (nei testi originali), non in russo o in altro idioma, è sul testo GRECO che si appoggia ogni critica. Se, ad esempio, invece di "Signore" o "Sovrano" traduco il termine "Despota" come "Presule", NON ESISTE DIZIONARIO GRECO che possa supportare questa traduzione. Ne segue che chi fa una traduzione fantasiosa di tal genere, è pur sempre libero di farla ma non potrà mai rivendicare al suo testo una dignità di stampa o accademica, anche se la volesse supportare con vari ragionamenti.
3) La critica letteraria non è una critica personale. Infatti quando si critica un testo è a quello che si fa riferimento e basta. Chi non capisce questo e rivolge tutto su un livello personale... non ci ha capito proprio nulla! Non fare un nome e cognome specifico di chi fa fantasiose traduzioni, in questo senso, è un favore che il sottoscritto fa a chi sbaglia per non mettere direttamente alla berlina la persona ma indicare unicamente l'errore.
Faccio queste dovute precisazioni proprio perché a volte il livello di comprensione di alcune persone lo necessita. Temo, però, che non servirà a nulla.