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domenica 10 agosto 2014

Consigli spirituali



Nel post precedente abbiamo visto che la religiosità non può essere di tipo psichico, poiché è frutto di puro egoismo personale: la persona non esce dal cerchio di se stessa, non può raggiungere Dio e, conseguentemente, non può esercitare un vero e altruistico amore verso il prossimo, anche se teoricamente impegnata in organizzazioni filantropiche.

Ne consegue che una Chiesa non può in alcun modo promuovere una religiosità di tipo psichico (la ricerca di emozioni e sensazioni, il culto piuttosto idolatrico a questo o quel personaggio vivente, il sensazionalismo e lo spettacolarismo religioso) perché decade a livello di setta e il suo culto diventa puro teatro. Nonostate ciò, la religiosità psichica è molto diffusa!

Se la vera religiosità della Chiesa è di tipo spirituale allora seguono tutto un altro genere di conseguenze di tipo molto pratico.

Tempo fa' alcuni posero delle domande ad un monaco vissuto santamente e ora passato a miglior vita: il monaco Paisios l'atonita. Questo uomo di gran spessore spirituale attraverso dei consigli spirituali illustrò quale dev'essere l'impostazione del cristiano: l'amore altruistico che nasce dal puro amore verso Dio. 

È questo, in buona sostanza, il segno di una religiosità di tipo spirituale. Solo questo, per Paisios, sarà in grado di portare frutto per l'eternità.
Ecco una parte dell'intervista.


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- Gheron, come viene purificata l’anima?

- Quando l’uomo s’impegna a seguire i comandamenti di Dio, e lavora su se stesso per purificarsi dalle passioni, allora la sua mente s'illumina, raggiunge i livelli della visione [l'intuizione spirituale della presenza divina], quindi l’anima s’illumina e torna allo stato in cui era prima della caduta di Adamo ed Eva. Dopo la risurrezione dei morti si troverà in una tale situazione. È pure possibile che l’uomo veda la risurrezione della propria anima prima della risurrezione comune, se viene completamente purificato dalle passioni. Allora il suo corpo sarà simile a quello degli angeli, intangibile, e non si curerà del nutrimento materiale.

- Gheron, come avverrà il Giudizio Futuro?

- Nel Giudizio futuro la condizione di ogni uomo sarà rivelata in un instante ed ognuno prenderà da solo la strada per andare dove deve. Ognuno potrà vedere, come davanti ad una televisione, le proprie disgrazie [operate in vita] e la condizione spirituale altrui. Sarà in grado di rispecchiare se stesso sugli altri e poi, con la testa abbassata, andrà ad occupare il proprio posto [che merita]. 

Ad esempio, la nuora seduta comodamente con le gambe accavallate davanti a sua suocera che, con la gamba rotta, si curava del nipotino, non potrà dire: «Cristo, perché metti in Paradiso mia suocera e non me?", proprio perché le si presenterà davanti l’immagine di quella scena. Si ricorderà di sua suocera che stava in piedi con una gamba rotta prendendosi cura del nipotino e non avrà il coraggio di pretendere di entrare in Paradiso. Lì non ci sarà neanche posto per lei (*).
Poi i monaci vedranno le difficoltà, le pene che attraversarono i laici e il modo in cui le affrontarono e se loro, in quanto monaci, non avranno vissuto correttamente, piegheranno la testa e andranno dove devono.

Anche le monache che non avranno soddisfatto Dio vedranno come alcune eroine – senza voti né benedizioni e opportunità monastiche – hanno lottato e in che condizione spirituale sono giunte. Quelle monache vedranno come si erano occupate e preoccupate di tante cose meschine e s’imbarazzeranno! Il mio pensiero [logismòs] mi dice che il Giudizio sarà fatto così. Non sarà Cristo a dire: “Vieni qui tu, che hai fatto?” oppure “Tu andrai all’inferno, tu in Paradiso”, ma ognuno farà il paragone di se stesso con l’altro e prenderà la strada per il posto che gli compete.

- Γέροντα, πως εξαγνίζεται η ψυχή;

- Όταν ο άνθρωπος εργασθή τις εντολές του Θεού, κάνη δουλειά στον εαυτό του και καθαρισθή από τα πάθη, τότε ο νους φωτίζεται, φθάνει σε ύψος θεωρίας, και η ψυχή λαμπρύνεται και γίνεται όπως ήταν πρίν από την πτώση των Πρωτοπλάστων. Σε τέτοια κατάσταση θα βρίσκεται μετά την ανάσταση των νεκρών. Μπορεί όμως ο άνθρωπος να δη την ανάσταση της ψυχής του πριν από την κοινή ανάσταση, αν καθαρισθή τελείως από τα πάθη. Το σώμα του τότε θα είναι αγγελικό, άυλο, και δεν θα νοιάζεται για τροφή υλική.

- Γέροντα, πως θα γίνη η μέλλουσα Κρίση;

- Στην μέλλουσα Κρίση θα αποκαλυφθή σε μια στιγμή η κατάσταση του κάθε ανθρώπου και μόνος του καθένας θα τραβήξη για 'κει που είναι. Καθένας θα βλέπη σαν σε τηλεόραση τα δικά του χάλια και την πνευματική κατάσταση του άλλου. Θα καθρεφτίζη τον εαυτό του στον άλλον και θα σκύβη το κεφάλι και θα πηγαίνη στην θέση του. Δεν θα μπορή λ.χ. να πη μια νύφη που καθόταν μπροστά στην πεθερά της σταυροπόδι και η πεθερά της με σπασμένο πόδι φρόντιζε το εγγονάκι: «γιατί, Χριστέ μου, βάζεις την πεθερά μου στον Παράδεισο κι εμένα δεν με βάζεις;», επειδή θα έρχεται μπροστά της εκείνη η σκηνή. Θα θυμάται την πεθερά της που στεκόταν όρθια με σπασμένο πόδι και φρόντιζε το εγγονάκι της και δεν θα έχη μούτρα να πάη στον Παράδεισο, αλλά ούτε και θα χωράη στον Παράδεισο. Ή οι μοναχοί θα βλέπουν τι δυσκολίες, τι δοκιμασίες είχαν οι κοσμικοί και πως τις αντιμετώπισαν και, αν δεν έχουν ζήσει σωστά, θα σκύψουν το κεφάλι και θα τραβήξουν μόνοι τους για εκεί που θα είναι.

Θα δουν εκεί οι μοναχές, που δεν ευαρέστησαν στον Θεό, ηρωίδες μάνες, που ούτε υποσχέσεις έδωσαν, ούτε τις ευλογίες και τις ευκαιρίες τις δικές τους είχαν, πως αγωνίσθηκαν και σε τι κατάσταση πνευματική έφθασαν, και εκείνες, καλόγριες, με τι μικροπρέπειες ασχολούνταν και βασανίζονταν, και θα ντρέπονται! Έτσι μου λέει ο λογισμός ότι θα γίνη η Κρίση. Δεν θα πη δηλαδή ο Χριστός: «έλα εδώ εσύ, τι έκανες;» η «εσύ θα πας στην κόλαση, εσύ στον Παράδεισο», αλλά ο καθένας θα συγκρίνη τον εαυτό του με τον άλλον και θα τραβήξη για εκεί που θα είναι.

Πηγή: Από το βιβλίο «Οικογενειακή ζωή» Λόγοι Δ'

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(*) Giudizio veramente attuale: quanti nel nostro mondo, soprattutto giovanile, sono solo disposti a prendere, a razziare e rovinare e quanti pochi danno e costruiscono spontaneamente? L'impotenza e atonìa dell'anima che rende passive ed egoiste le persone si è talmente diffusa che ne facciamo dolorosa esperienza ogni giorno! Ma una nazione senza persone in grado di saper offrire e di sacrificarsi è condannata o prima o poi a sciogliersi e a essere sopraffatta e una Chiesa con gente similare è destinata a morire! Non serve essere profeti per prevederlo ...

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