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domenica 12 ottobre 2014

La bellezza nella liturgia




Sul tema "bellezza" nel Cristianesimo e nelle sue arti è stato scritto molto e non sempre in modo esatto. Vi sono, ad esempio, alcuni secondo i quali la liturgia più bella la si riscontra in ambito barocco, con una chiesa piena di ridondanze, con cori e organi roboanti, con un rilucere intenso di paramenti e illuminazioni.

Personalmente ho sempre rituenuto tutto ciò come il prodotto di un'epoca oramai superata, checché se ne dica. Il barocco è uno straordinario mezzo di pubblicità, forse la prima apparizione della pubblicità in Occidente. Il suo linguaggio in molte sue manifestazioni è magniloquente, ipnotizzante, sembra voler inchiodare la persona stupefacendola. In questo ha qualcosa di evidentemente violento, d'impositivo, tipico dell'epoca in cui è fiorito.

Dopo un primo impatto con questo linguaggio ho notato che nel mondo monastico (occidentale e orientale) esiste un altro genere di valori a mio avviso molto più eloquenti per il mondo attuale. 

Qui la cosiddetta bellezza non abbacina nessuno ma avanza con umiltà, silenziosamente, facendosi strada nell'animo carezzevolmente.

Qui non esiste alcuna "trovata mondana" spettacolare. Nessuno dei suoi aspetti è gonfiato e non obbedisce al desiderio di animi abituati ad essere drogati con eccessi o sensazionalismi di ogni sorta. (In questo senso anche la religiosità potrebbe essere una droga). Al contrario nel monachesimo la bellezza sembra un fiume carsico, nascosto ma che con le sue acque nutre il sottosuolo in cui affondano le radici degli alberi.

Ecco da dove inizia la bellezza della liturgia, essendo prima di tutto interiore,  sposa della modestia e nemica del protagonismo.

Oggi gli ambienti che la trasmettono sono ben pochi. Tra questi ho tratto un esempio che mi è parso assai eloquente. Si tratta del video di una divina liturgia (liturgia eucaristica) nel monastero femminile di santa Maria Eleusa, nella Macedonia slava.

La chiesa in cui si celebra è medioevale, essenziale. La liturgia è quasi sussurrata ma in tutto ciò si avverte un ritmo, un senso d'armonia interiore ed esteriore, un'immersione nel mistero che, attorno a noi, è rarissimo trovare, se non proprio impossibile. Invito ciascuno dei miei lettori a vedere questo video intimo e intenso allo stesso tempo.




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