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lunedì 27 aprile 2015

La sincerità degli eremiti...

Il problema del mondo cattolico è la mancanza di monaci autentici e di veri eremiti. La mancanza di uomini di fede e preghiera crea un'anemicità, anemicità che sarebbe ben presente anche in Oriente se ci fossero solo fedeli e preti e non anche monaci. (Molto clero orientale per molti aspetti è oramai simile a quello occidentale, quasi non avessero l'umile e sublime dono del sacerdozio e fossero piccole attricette di poco valore e tanta vanità!).
Il monaco, lungi dall'essere inutile, è come il sale, come il fermento nella pasta.
Lo si può capire pure dalle parole di questo eremita cattolico che, per diversi versi, mi fa pensare allo stile di alcuni monaci atoniti che conosco e amo.
La capacità di chiamare bianco ciò che è bianco, nero ciò che è nero nasce da una libertà di spirito alla quale, con i miei limiti, cerco d'ispirarmi pure io senza falsi rispetti umani.
L'eremita francescano tocca un tema molto delicato: quello del movimento neocatecumentale. Il fatto che questa realtà, assai potente, sia protetta indica lo stato di salute dello stesso mondo cattolico. Tuttavia qualcuno che ragiona in modo sano c'è ancora... Buon ascolto!


7 commenti:

  1. Questo eremita li chiama col loro vero nome: eretici! La vera peste che S. Tommaso considerava più pericolosa dell'omicidio, perchè uccide nell'anima e si diffonde, se non viene contenuta con ogni mezzo possibile, a macchia d'olio contaminando in gran numero.
    Realmente patetico e sintomatico è che, chi osa muovere critiche, sospetti etc a questo movimento sedicente "Cattolico", viene accusato di essere eretico! Un rovesciamento che definire diabolico non è certo un eufemismo o una metafora!
    Ioannis

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    1. Ho lasciato parlare l'eremita non tanto per quanto dice (sul quale ovviamente concordo) quanto per lo stile con cui lo dice, pacifico ma chiarissimo e che non si presta ad equivoci.
      Infatti, in questo blog non perdo tempo a parlare di cose ovvie (come i neocatecumenali). E' troppo facile opporre la tradizione ad errori così marchiani e a cose talmente lampanti che bisogna essere totalmente ciechi per non accorgersene. Sulle ovvietà, dunque, non perderò tempo.

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  2. Sarà anche facile ma i vari movimenti eretici impestano il mondo cattolico intaccando il cuore dei fedeli. Non accorgersi o fare finta o agire in connivenza con essi è un sintomo palese sulla salute del Cattolicesimo. Io dell'eremita apprezzo il fatto non di come lo dice ma che lo dice, chiama l'eresia ciò che è eresia senza tante manfrine né servilismi nei confronti dell'autoritarismo (l'Autorità, quella vera, è altra cosa) delle gerarchie. Il dramma è, che pur essendo ovvietà, imperversano in tutto l'orbe cattolico senza ritegno né pudore.
    Ioannis

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    1. Se io non mi trattengo a chiamare questa o quella realtà con il nome che meriterebbero è solo perché ho superato da un bel pezzo la fase dello stupore, poi quella dello sgomento, poi quella della ribellione.
      Sta di fatto che queste cose sono all'opposto del Cristianesimo e una volta appurato e meglio lasciare i "morti con i loro morti" e adoperare le poche energie che rimangono a camminare dove si deve.

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  3. Ma in linea di massimo anch'io penso ed agisco così, però un piccolo dilemma ogni tanto s'insinua e mi sento un po' come Caino che risponde e chi sono io, il custode di mio fratello? Questo nel senso che i Padri ed i Confessori della Fede combatterono anche a duro prezzo contro le eresie, essere ridotti a far spallucce perché tanto non c'è nulla da fare... lascia a volte un po' l'amaro in bocca.
    Ioannis

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    1. Questo blog non sono "spallucce" ma tanto tempo dedicato a qualcosa che gli uomini - in gran parte - oramai non comprendono più. Non farò come certi blog miserabilisti che urlano e insultano. Non è e non sarà mai il mio stile.

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  4. Non vorrei però farmi fraintendere: intendevo in generale e la mia sensazione personale davanti al senso di impotenza di cui a volte ci sente pervasi... L'eremita dice le cose con pacatezza e chiarezza ma non indora mai la pillola. Urli ed insulti non servono a nulla anzi, nella maggior parte dei casi, portano proprio all'effetto contrario. Inoltre questa è proprio la tecnica usata da questi signori per gettare fumo negli occhi e rendere sterile ed inutile qualsiasi confronto. Ergo... è meglio lasciar perdere e ci si ritrova al punto di partenza...

    Ioannis

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