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mercoledì 6 maggio 2015

Ladri, lupi e pazzi....


Un leader cretino può essere riconosciuto tale anche in vita,
 ma solo nel caso in cui egli abbia raggiunto il vertice dell'organizzazione e abbia avuto modo 
di arrecare il maggior danno possibile.


Questo post prende spunto da una lettera scritta da una parrocchiana, membro di un consiglio parrocchiale la quale è stata testimone di quanto descrive. Per un motivo di privacy ho tolto ogni riferimento in grado di risalire al luogo e alle persone ma i fatti riportati oltre che ad essere attuali, paiono reali. Sulla base di queste descrizioni faccio le seguenti osservazioni.


Nella Chiesa è entrato uno spirito che non è e non sarà mai della Chiesa e che qui si vede nell'animo di un arcivescovo che non si può propriamente definire un autentico "pastore".

Sarò chiaro: il comportamento di questo prelato a mio avviso non sembra affatto normale. Da come lo descrive questa signora e da com'è stato descritto pure in altre testimonianze che qui non riporto, sembra un mitomane, un uomo che non vede se non se stesso (ipernarcisista) e le sue ragioni, che evita ogni rapporto con gli altri. In breve: sembra di essere dinnanzi ad una persona con psicopatìe e pesanti problemi comportamentali e psicologici, tali, forse, da rasentare la patologia psichiatrica. Ecco senz'altro il profilo del perfetto clericalista!


Ebbene, pare che oggi si facciano anche questo genere di vescovi, veri e propri flagelli per la Chiesa (che costui sia ortodosso o cattolico non ha importanza, infatti il risultato è devastante in entrambi i casi).
Viceversa i santi antichi non avrebbero messo un essere così neppure nella portineria di un monastero, figuriamoci farlo vescovo!
C'è da dire che una struttura ecclesiastica quando inizia a ordinare prete o vescovo un personaggio così, getta un'ombra inquietante su se stessa. Mi viene da pensare al fatto che Himmler non poteva che essere promosso da Hitler e che Hitler non avrebbe mai messo al posto di Himmler un Ghandi. Infatti c'è molto più in comune tra Himmler e Hitler che tra Ghandi e Hitler e ciò non è casuale!

Rimango esterefatto ma purtroppo non sono nuovo nel vedere queste cose, segno di una rovina senza fine nella Chiesa. "Continuano a pugnalare il cuore della Chiesa - diceva un monaco atonita - ma questo cuore, stranamente continua a vivere!". Il fatto lo dimostra chiaramente!

Ecco perché nel blog segnalo lo smarrimento del senso spirituale della Chiesa e vedo non di rado la missione spirituale della gerarchia ridotta al ruolo di un'amministrazione fredda e calcolatrice, a volte pure priva della furbizia del mondo. In certi momenti e davanti a certe persone, sembra veramente di essere dinnanzi a ladri di galline, lupi e pazzi che devastano la Vigna evangelica. 
Se pensiamo che tutto ciò è normale o lo scusiamo, è segno che siamo divenuti complici e pazzi pure noi.
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L'arcivescovo, invitato per la festa parrocchiale e attesissimo da parte del consiglio parrocchiale ci ha offerto l' "onore" di presiedere il consiglio stesso dopo averci fatto attendere per più di un'ora, senza alcuna spiegazione o scuse ...


La chiesa di xxx, situata vicino al mare, aveva riportato ulteriori danni in seguito alle tempeste della primavera 2014, subendo un preoccupante degrado, tale da minacciarne la sicurezza. Essendo stato allertato, il Comune esortava la chiusura della chiesa in attesa di lavori per rendere nuovamente sicuro lo stabile. Tali lavori di emergenza superavano i sessantamila euro per non parlare del costo del vero restauro: quasi un milione di euro in cinque anni. La parrocchia con la sua cinquantina di fedeli non poteva avere tutti quei soldi. [Lo stato nel quale scrive questa signora non si prende carico della ristrutturazione degli edifici ecclesiastici, ndt.]


L'arcivescovo fu molto atteso! Quando finalmente arrivò, iniziò a battere furiosamente i pugni sul tavolo per diversi minuti, urlando che non era felice (lo si sarebbe rappresentato come un brutto cartone animato), gridando che era stato ricevuto molto male, accusando i membri del consiglio che si erano incontrati il ​​giorno prima del suo arrivo per il loro abbigliamento, considerato non idoneo a ricevere una persona della sua importanza! (*)


In tutto questo fu sostenuto dal suo segretario che stava pure cercando di superare i suoi argomenti ...


Ha poi chiesto le dimissioni di due membri del consiglio, della stessa famiglia con la quale aveva evidentemente un conto in sospeso! 


Queste persone non avrebbero e non hanno nulla a che fare né con questo consiglio né con la chiesa! Parole estremamente dure e ingiustificate. 


In nessun momento ha lasciato la parola agli interessati! Ha criticato il consiglio per la chiesa chiusa al pubblico, come richiesto dal Comune, il quale aveva esplicitamente minacciato di portare la situazione in tribunale in caso di mancato rispetto di tale richiesta; ha anche criticato l'inerzia del consiglio, l'incompetenza nel trovare i soldi necessari per il ripristino dell'edificio ecclesiastico, senza conoscere la storia e gli sforzi fatti in questa direzione ... 


Tutto questo per dire chiaramente che non avrebbe aiutato finanziariamente la parrocchia. Il bilancio della sua visita è stato disastroso e ha portato alla dimissione di altri due componenti del consiglio e ad un grande scoraggiamento.

Per la visita "pastorale" ci aspettavamo ben più comprensione, sostegno e amore ... poi fu difficile celebrare la liturgia e gli uffici del giorno dopo in un clima di preghiera e di pace!

[...] La mia fede in Dio rimane intatta, ma quella nella sua Chiesa è fortemente scossa ...

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(*) Si consideri l'assurda argomentazione: i parrocchiani si devono "vestire bene" per onorare il vescovo, non per onorare una festa liturgica o il fatto di ricevere Cristo nell'Eucarestia. Questa considerazione sembra provenire da una persona malata, come certi chierici che pensano che la gente entra in chiesa per loro, non per Cristo. Ma costoro si sentono attricette hollywoodiane o sono chierici cristiani? Siamo infatti davanti ad un reale capovolgimento di valori e di simboli che oramai è entrato anche in certe parti dell'Oriente cristiano.

7 commenti:

  1. Purtroppo di gente così ce n'è in ogni campo, dal politico al religioso, evidentemente il delirio di onnipotenza insieme col carrierismo più bieco, è diventato endemia dilagante, fortuna che non sono tutti così.....una piccola rilevazione, continuano le denunce per pedofilia sia per sacerdoti che per laici, da queste parti è già la 3° denuncia per abusi sessuali ai danni di piccoli calciatori da parte di adulti allenatori o accompagnatori,il problema è che in un caso, stante il fatto che l'inqualificabile allenatore godeva dei servigi sessuali degli adolescenti in cambio di promesse per ipotetici provini in grandi squadre di serie A, pare che la cosa andasse avanti da tempo, che molti, anche genitori,ne fossero a conoscenza, ma tacessero in caso avessero, si sa mai, Messi in casa, per quel che riguarda religiosi efebofili o omo, ce ne sono purtroppo ancora tanti, solo che adesso, dopo l'infelice uscita del vdr, nessuno giudica più o la notizia salta in cavalleria, fosse stato un altro in Vaticano, ci avrebbero sguazzato in tanti.......che tristezza, che schifo di mondo e siamo tutti colpevoli anche chi non commette azioni aberranti, ma le avalla col silenzio, o tacite connivenze.Il tutto non centra il problema da lei sollevato, ma da una panoramica esaustiva del background 'culturale' in cui, ahimè, siamo costretti a vivere. Grazie per l'ascolto.

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    1. La miseria umana è sempre esistita, d'accordo. Ma quello che caratterizza i nostri tempi è che la struttura ecclesiastica viene modellata per nascondere o proteggere la miseria umana. È questo il grosso problema.
      Il vescovo portato ad esempio è il tipico megalomane il quale, proprio perché ha tale carica, pensa di poter disporre degli altri a suo piacimento.
      Una cosa del genere la vidi anni fa, sempre in un vescovo. La rividi in seguito nel suo successore, anche se trasmessa con uno stile più mite. La rivedo in altri attorno a questo successore e che ambiscono all'episcopato. No, non è un semplice difetto personale poiché questi personaggi si attirano l'uno con l'altro. Per questo leggendo questa recente storia da me tradotta mi sono detto: "Allora è proprio un vizio istituzionale!". Sì, è proprio così.
      Non si vuole capire che così facendo oltre a distruggere la Chiesa e a trasformarla in pura vetrina, si altera incredibilmente l'atmosfera e la gente scapperà. In realtà questo clero è pervaso da un vero e proprio spirito demoniaco. Non dimentichiamo che "diaballo" da cui "diavolo", significa "divisore". Essi sono coloro che smembrano il corpo ecclesiale e lo alterano in preda ad un'ebbro amore di se stessi. Regalate ad un personaggio così un quadro con la sua faccia e lo vedrete esaltarsi, quasi in preda ad una reazione orgasmica. È gente malata ...

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    2. Sì, ma, se non si precisa dove, come e quando, l'episodio rimane fine a se stesso. Più in generale: 1. la mediocrità morale degli ecclesiastici è lo specchio di quella della massa; ormai i modelli da imitare non solo quelli di dignità e di decoro ma quelli del "faccio quello che mi pare perché non devo rendere conto a nessuno", il tutto ideologicamente giustificato dalla "democrazia" intesa come culto della mediocrità e dall'"essere con gli uomini del nostro tempo"; 2. mi pare che lei tenda troppo a fare un caso personale di obiezioni che le sono state rivolte, accusando sempre l'interlocutore di non aver capito niente e di sbagliarsi; ma, se proprio vuol criticare la mediocrità e i difetti altrui, perché non lo fa, ad esempio, con gli ambienti universitari? Vogliamo parlare della rivalità tra Cacciari e Severino, quantunque ambedue spacciati come "di sinistra"? Vogliamo parlare dei professori italiani di neogreco (naturalmente "democratici" e "progressisti" nonché infastiditi dalla religione, come quel Pontanino che sta a Venezia) e di come si fanno le scarpe a vicenda? Penso che potrebbe usare il suo talento anche per denunciare siffatte cose, ma mi rendo conto che ne risentirebbe.

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    3. Non ha alcun senso fare precisazioni che permetterebbero di individuare il "reo" perché non sto facendo un giudizio su una persona ma su un comportamento.
      Una volta mi sono permesso di indicare l'ovvietà più che nota per cui la Chiesa greca ha dei problemi di tipo umano (presenti in molte altre Chiese, d'altronde) e mi sono sentito personalmente rimbrottare come se fossero accuse personali. In realtà se uno volesse fare qualcosa (assumendo un comportamento da "movimento 5 stelle" nella Chiesa) sarebbe come combattere contro i mulini a vento, verrebbe isolato ed espulso, quand'anche non accusato di essere "nemico della Chiesa o della nazione".
      Mi limito dunque a segnalare i comportamenti in modo che quando uno si trova dinnanzi le persone immediatamente le riconosce per quel che sono e non si lascia ingannare.

      Già in un altro contesto le ho fatto osservare che a me non interessa parlare di Università in questa sede. Prima di tutto perché è totalmente fuori tema rispetto agli argomenti del blog, secondariamente perché ritengo la Chiesa qualcosa di fondamentale. Per favore, non torni più su questi argomenti, neppure insinuando che io "ci rimetterei", come se lei pensasse di avere a che fare con uno che non ha il coraggio delle sue idee. Ho il coraggio delle mie idee, ma non sono così sciocco da farmi del male da solo e gratuitamente.

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  2. Se lei ha avuto occasione di andare in paesi germanofoni, avrà senz'altro visto le 'umili' residenze dei vescovi conti che spesso e volentieri non erano neppure diaconi e che quindi....non faccio accenno ad Alejandro Borja sennò non si finirebbe più, purtroppo non è un fenomeno attuale, solo che adesso hanno più possibilità di visibilità e si sa che questi egotici megalomani solipsisti fanno di tutto per essere sempre sotto i riflettori, anche in p.zza S.Pietro, ultimamente, e finalmente, sempre più vuota; ci sono sempre stati e sempre ci saranno,fintanto che non si presenterà il Padrone della vigna che più devastata di così non si potrebbe, però in qua ed in là qualcosa di buono spero si troverà, in fondo se la matematica non è opinione, data l'età media, andranno presto ad esaurimento fisiologico e fossi in loro comincerei a preoccuparmi a ripassare i Novissimi, ma mi sa che non sanno neppure cosa sono; il rilievo per la rilassatezza dei costumi vale anche per altre chiese, ad essere onesti, ma, come si dice, tolto di mezzo Dio, resta solo l'uomo nudo come un verme pronto a ritornare sotto terra, penso manchi pochissimo al redde rationem, anche la pur smisurata pazienza di Dio ha un limite. Grazie, è sempre un piacere dialogare con lei.

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  3. Risposte
    1. I fatti descritti accadono sia nel mondo ortodosso, sia nel mondo cattolico.
      L'autoritarismo è un segno di decadenza, soprattutto nel caso sopra indicato.
      Certamente quando accadono nel mondo ortodosso, che dovrebbe avere una tradizione NON CLERICALISTA, fanno molta più impressione.

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