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lunedì 19 ottobre 2015

Divina Liturgia di san Giacomo Apostolo

La Divina Liturgia di san Giacomo (o Divina Liturgia di Giacomo di Gerusalemme o Liturgia di Gerusalemme) è, se non la più antica, la più venerabile tra le liturgie ancora in uso in Oriente. Il testo greco proposto in traduzione italiana, segue l’edizione del 1986 stampata in Grecia a cura di Aristidis Panotis con eventuali integrazioni indicate in nota tra cui le differenze con l'edizione attuale di Atene e con il testo filologico approntato da Charles Mercier. Questa versione della liturgia per Panotis è il testo attualmente più attendibile. La celebrazione della liturgia di san Giacomo, nel mondo di tradizione ortodossa bizantina, è stata estesa a tutte le Chiese per il 23 ottobre, data della festa dell’apostolo e nella prima domenica dopo la Natività di Cristo ma non ha alcun carattere vincolante, al punto che molte chiese possono non celebrarla.
Questo libro, edito con non poca fatica, darà la possibilità al lettore di avere un testo completo (fornito anche delle letture per il giorno della festa dell'apostolo). Le preghiere di questa Liturgia, che risale al IV secolo, mostrano l'ethos con cui pregavano anticamente i cristiani d'Oriente.

In questo sito è possibile l'eventuale acquisto del libro.

6 commenti:

  1. Gentile sgr. Pietro,

    da qualche tempo ho potuto sapere che, almeno nella tradizione prossimo-orientale (ma non in quella slava), questa liturgia viene di solito celebrata con il prete rivolto verso il popolo.
    https://ecclesialvigilante.wordpress.com/2015/08/07/liturgical-point-of-interest-liturgy-of-st-james-in-the-byzantine-rite/

    Lei sa, per caso, se quest'orientamento è originale oppure rappresenta un adattamento di tempi posteriori? (Di sicuro però non ha niente a che fare con quello che oggi vediamo nella maggioranza di chiese occidentali...)

    K. e.

    PS: Sono lieto di vedere che ha potuto continuare la sua edizione dei testi liturgici.

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    1. Questi testi, infatti, continuano ad essere lavorati.
      La Liturgia di san Giacomo ha avuto diverse interruzioni nella storia per cui pure oggi non viene fatta come in teoria si dovrebbe. Comunque il libro che ho editato ha il testo più affidabile.
      Essendo stata una liturgia domestica (non per molte persone e non basilicale) poteva avere un orientamento del celebrante verso le porte del luogo in cui avveniva il culto ma è chiaro che, allora, non c'era la mentalità antropocentrica odierna di un culto in cui celebrante e fedeli si parlano di continuo. Il culto è evidentemente teocentrico e colpisce l'utilizzo ben maggiore (rispetto alla liturgia crisostomiana e basiliana) dei termini "terribile" "tremendo" "pauroso" per indicare il santuario in cui avviene il sacrifico eucaristico e l'altare stesso.
      I riformatori liturgici hanno pescato qualcosa anche da questi testi per la liturgia rinnovata cattolica ("annunciamo la tua morte, o Signore, proclamiamo la tua resurrezione...") ma si sono ben guardati da prendere quei testi in cui si confessava il santuario come luogo "terribile" dove avveniva il sacrificio eucaristico ... Omissioni significative, d'altronde!

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  2. Ho appena acquistato con vero piacere questo suo nuovo lavoro, un altra perla liturgica disponibile in italiano, non solo come traduzione, in quanto si trovava già, ma come testo liturgico di valore degno di questo nome. Vorrei farle qualche domanda:
    1: in bibliografia si trova citato un testo "Salterio con tropari e preghiere..." dove si può trovare? esiste in commercio? può essere richiesto e a chi?
    2: esiste un testo o un sito che riporta un lezionario più o meno completo legato alla Divina Liturgia di San Giacomo? ho letto alcuni studi sulla liturgia bizantina e la sua storia dove si afferma che anche nel rito bizantino c'era la presenza di una lezione Veterotestamentaria prima dell'Apostolo e del Vangelo, esiste un testo che le riporta?
    3: ho il testo cartaceo della Bibbia dei LXX del Brunelli, che lei sappia esiste anche una versione in linea o comunque scannerizzata?
    4: un'ultima domanda, nel seguente video https://www.youtube.com/watch?v=UdI58Sv4fGY che riporta una celebrazione della Divina Liturgia di San Giacomo il Vescovo indossa un felonion che ricorda per stile la casula latina moderna, tutto ciò è normale o è un caso isolato?
    La ringrazio vivamente per la sua gentilezza e il suo lavoro.

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  3. La ringrazio per l'attenzione e la fedeltà.
    Il lavoro ha richiesto una certa fatica da ogni punto di vista. Purtroppo sbaglia quando dice che esiste già qualche traduzione dello stesso, nel senso che le traduzioni di questo testo sono parziali e non hanno la parte in greco. Inoltre, i testi disponibili (ne ho presente uno del collegio greco sant'Atanasio di Roma) non hanno alcun riferimento bibliografico e non è detto che siano attendibili (come nel caso di un'altra traduzione in francese fatta dal Seminario Russo-Ortodosso di Parigi).
    Inoltre questo testo non è una semplice traduzione, perché è una piccola edizione critica che tiene conto di altre fonti (il testo critico di Charles Mercier e quello approntato dalle edizioni Apostolikì Diakonìa della Chiesa di Grecia), cosa che normalmente non troverà in giro.
    Tutte le mie edizioni avranno questa caratteristica, originale e allo stesso tempo impegnativa.

    Vengo a considerare le altre sue domande:
    a) Il "Salterio con tropari e preghiere" non è edito e non lo sarà, essendo una pubblicazione ad uso esclusivamente privato. Tra i miei lavori è in cantiere (è stato già avviato) il Salterio in uso nella Chiesa greco-ortodossa con testo greco e italiano.
    Credo che questo lavoro le sarà utile.
    Ovviamente è necessario altro tempo perché, a differenza di qualche editore in italia, io preferisco porre attenzione (magari ritoccando più volte lo stesso testo) piuttosto che fare copia-incolla da altri (con qualche piccola variazione per non far credere di aver copiato e ovviamente senza aver chiesto alcun permesso a chi si ha copiato!).
    b) Il piccolo Lezionario della Divina Liturgia di san Giacomo non è cosa facile a reperirsi perché questa liturgia viene praticata dopo secoli di non utiizzo. Se riuscirò a venirne a capo le farò sapere.
    c) Esiste anche il testo informatizzato della Bibbia dei LXX del Brunello (non Brunelli!) ma è ad uso strettamente personale. Non mitizzi questa Bibbia perché è, in realtà, un ibrido tra la versione dei LXX e la Vulgata.
    d) Il rischio di archeologismo liturgico, quando si tratta di celebrare la liturgia di san Giacomo, è sempre alle porte. Forse aver utilizzato un felonion in questo caso è solo una scelta personale del vescovo.

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  4. Ciao Pietro,
    come stai?
    Volevo solo mandarti un saluto e ringraziarti per questo tuo blog che seguo sempre.
    Grazie mille!
    Attendo con ansia il prossimo post!
    Lev

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  5. Mi scrivono:

    «Mi complimento con lei per il grande lavoro che svolge, traducendo i testi liturgici della Chiesa. Volevo sapere se il Salterio verrà pubblicato o meno, dato che è molto importante per la vita cristiana e anche liturgica.
    La ringrazio e le auguro un Buon Natale.

    Antonio Carrozza».

    Il lavoro è iniziato e sta proseguendo, seppur lentamente. Fra non molto farò pubblicità ad un altro lavoro molto grande, sulle 750 pagine.

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