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sabato 23 gennaio 2016

Gli uomini fanno gli edifici, gli edifici fanno gli uomini


Esiste una relazione sottile ma reale tra gli edifici costruiti dagli uomini e la loro psiche. Gli uomini costruiscono gli edifici ad immagine della loro interiorità ma anche gli edifici, una volta costruiti, infondono negli uomini un modo di essere.
Lo stile gotico, negli edifici ecclesiastici, si è imposto volutamente quando i normanni hanno conquistato il sud Italia sostituendo o influenzando la preesistente arte nell'edificare le chiese. Il gotico svetta, osserva dall' "alto" chi sta giù facendolo sentire piccino, cosa che il romanico più monumentale stentava a fare. Il romanico, semmai, infonde la protezione di una casa contro le avversità esterne e, per analogia, contro quelle spirituali. Si potrebbero dire molte altre cose ma queste, a mio avviso, sono le essenziali.
Per questo sono rimasto un po' disorientato osservando, casualmente, la notizia dell'edificazione di una nuova struttura religiosa in America: un seminario tradizionalista cattolico (della Fraternità san Pio X). L'insieme mi ha lasciato perplesso, lo confido, perché infonde un assoluto senso di energia, una forza di contenimento, una severità che non fa sconto alcuno. Questo è decisamente più forte se si immagina di vederlo da terra e non dal disegno che lo riproduce sopra. In effetti, tale è lo stile del cattolicesimo tridentino che molti tradizionalisti cattolici veicolano acriticamente, uno stile nel quale il volontarismo ha un assoluto predominio su tutto.


L'insieme di questo edificio, che tende ad imitare edifici antichi simili riscontrabili in Europa, non mi suggerisce qualcosa di religioso se non molto secondariamente. La prima sensazione che provo, consentitemi di dirlo, è quella di essere davanti a qualcosa di militare o, più precisamente, a una prigione di massima sicurezza, una specie di "Alcatraz" cattolico. Questo risulta evidente se, per un attimo, si fa finta che la chiesa non esista nell'insieme della struttura (È decisamente più chiaro nella seconda foto nella quale la chiesa deve essere ancora costruita).
È scontato che i tradizionalisti "duri e puri", infastiditi, tapperanno le orecchie a queste analisi che sgorgano dal cuore e che potrebbero essere le impressioni perfino di un bimbo nel quale non c'è malizia. Essi sono pronti a criticare gli altri ma non sono certo disponibili ad accettare le critiche su di loro o sulle loro iniziative!
Qualcosa di simile, ma più umile!, esiste in Friuli: è un convento di suore adoratrici dell'eucarestia, situato su un colle. L'edificio a più piani è molto severo e ha le sbarre su ogni finestra, perfino su quelle degli ultimi piani dai quali, francamente, è praticamente impossibile che qualcuno scappi o che qualcuno entri. Una scelta eloquente con la quale si vuole far capire che là dentro ci sono delle "prigioniere vive". Perché quest'insistenza eccessiva rimarcata pure dalle sbarre alle finestre degli ultimi piani? Francamente mi sembra una ostentazione insensata, se non pericolosa...
Lo stile di Alcatraz in qualche modo lo si vede pure qui. È lo stile dell'imposizione, costi quel che costi. Evidentemente la storia non ha ancora insegnato che l'imposizione nella religione non è la migliore scelta poiché crea un crescente rifiuto interiore nei più e dal rifiuto nasce la fuga. 
Perciò preferisco le piccole strutture, calde e accoglienti come casette. Forse sarà esattamente per questo che i monasteri antichi avevano uno stile umile e quelle comunità non potevano superare la ventina di persone per non divenire delle caserme. Lo stile impositivo-imperiale, nato in seguito, lo lascio ad altri, incuranti che, così, ripetono quanto nella storia è stato già fatto, non sempre con i migliori frutti... 

9 commenti:

  1. Incollo dei commenti che ho ricevuto dinnanzi a queste foto da perte di chi di arte se ne intende:

    "Il modello è nordeuropeo, anche francese, ma riconcepito come immane giocattolo sinistro. C'è una sorta di fissazione claustrofobica alle fondamenta. Qui ci sono fissazioni architettoniche di uno spirito frainteso ed estremizzato. Neppure l'architettura del periodo fascista arriva a questi estremi dialogando pure con la luce, a volte...".

    Le foto mi hanno lasciato freddo perché in questa struttura c'è il bisogno di evidenziare gli angoli con dei torrioni come quelli che venivano costruiti negli edifici religiosi francesi durante le guerre di religione o, prima, in certe strutture militari feudali. Questa ridondanza non è messa a caso e indica una intenzionalità ben precisa: la guerra contro il mondo e l'asseragliamento in una solida fortezza. Il tutto però risulta talmente eccessivo da parere orrifico. Quindi gli ORRORI li fanno pure i cosiddetti tradizionalisti cattolici (che si lamentano sempre degli orrori degli altri)!

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  2. La guerra al mondo e l'asserragliamento in una fortezza (e l'abito come un'armatura) sono pero' similitudini che molti monaci adoperano anche per sè stessi o parlando della vita monastica; ciò lo trovo appropriato e perfettamente calzante soprattutto in tempi come i nostri dove gli obbrobrii architettonici la fanno da padroni. Non che questa costruzione della FSSPX abbia particolare valore estetico, tutt'altro, ma in ogni caso la vedo più coerente delle chiese moderne alla renzo piano (vedi chiesa di San Pio) o di altri anonimi... Più che edifici liturgici sembrano sale d'attesa di aeroporti o autostazioni!!

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    1. Non siamo sul piano di un dogma per cui ognuno è libro di esprimere le sue opinioni in merito. Da parte mia, tutta la perplessità nasce dal fatto che da questo complesso architettonico si irradia una sorta di "imposizione autoritativa", esattamente come il castello medioevale di guardia in una valle che, da un lato, doveva salvaguardare contro eventuali nemici ma, dall'altro, doveva ricordare agli abitanti che erano dei semplici sottoposti. Al contrario, Cristo nei Vangeli dice ai Suoi: "Non vi ho chiamati servi, ma amici". Sembra una piccola cosa ma, alla lunga, crea tutto uno stile che differenzia, e di molto, il modus essendi del cristiano.
      La prego di non portarmi esempi peggiori per giustificare certe brutture. Si deve sempre guardare al meglio, mai al peggio anche perché nella morale tradizionale si insegnava che non si deve mai accettare il cosiddetto "male minore".

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    2. Sono d'accordo, in fondo è una guerra e le battaglie son sempre più "sanguinose".

      http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Ef+6%2C11-20&Cerca=Cerca&Versione_CEI74=1&VersettoOn=1

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  3. Essendo nato verso la fine del 1942, in Italia, ho vissuto l'infanzia e la adolescenza in un clima religioso come quello messo in evidenza nell'articolo, e così, quando dopo più di due decenni di avversione contro la Fede tout court mi sono riscoperto, per Grazia ricevuta, figlio di Dio, non ho provato alcuna nostalgia per quel clima.
    Mi ci sono voluti altri 10 anni e più, e la Grazia di un pellegrinaggio in Grecia durante la Settimana Santa ortodossa di 20 anni fa per spingermi a cercare (e, infine, trovare) i luoghi in cui il culto cattolico occidentale venisse celebrato in modo degno.
    Venendo al dunque, mentre sottolineo con forza che, appunto da cattolico occidentale, non ho conosciuto finora forme rituali più degne di quelle praticate (anche se, Deo gratias, non in esclusiva) dalle comunità "tradizionaliste", devo con rammarico dire che anche io, come Lei, mi sono trovato spesso a disagio nelle volte in cui mi sono imbattuto in esse, proprio per le ragioni che così chiaramente e. credo, con vera carità cristiana Lei riesce ad esprimere. Grazie, signor Pietro.

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    1. Grazie a lei per la sua attenzione.
      Il punto fondamentale è questo: con l'avvento di Cristo gli uomini non sono da considerarsi schiavi di un Dio padrone ma figli di un padre. Questo lo si dice spesso ma all'affermazione non corrisponde, troppe volte, alcuna corrispondenza pratica nella vita ecclesiale.
      Così, da un lato presso le comunità "progressiste" tale figliolanza è la scusa per far ciò che si vuole fino al punto da non essere veramente più figli di Dio nei termini indicati da Cristo nel Vangelo.
      In non poche comunità "tradizionaliste" si rimarca il concetto di autorità in modo talmente ossessivo da far pensare al signore feudale e ai suoi sottoposti (in realtà il feudalesimo ha "bagnato" fino alle ossa la Chiesa latina che è stata costretta a vivere in esso, imprimendogli una mentalità conseguente).
      L'invito di Cristo a vivere il vangelo non è mai un'opressione. In certe comunità religiose diviene un'oppressione perché, come altrove ho rimarcato, si è persa la profonda prospettiva spirituale e ci si attacca ad escamotage "psichici" per "incollare" le persone alla Chiesa.
      Il disagio a cui lei fa riferimento nasce esattamente da qui.

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  4. Sig. Pietro, scusi se posto qui questa richiesta. Volevo chiederle se poteva dedicare una pagina del suo blog ad una sezione "biblioteca" in cui riportare i libri che le sembrano utili per una comprensione generale dei temi trattati nei suoi post. Dei consigli di lettura. Grazie.

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    1. Mi associo anche io alla richiesta del signor Camillo, sarebbe interessante avere dei suggerimenti in merito. Grazie!

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    2. Quando lo potrò lo farò di certo. Al momento sono preso da molti impegni. Vorrei ricordare comunque una cosa: i libri aiutano nel cammino personale e spirituale ma ci sono molte altre cose che determinano le scelte. Questo è assai importante tenerlo in mente. I post rendono popolare quello che in certi libri sarebbe tedioso o che chiederebbe una lunga lettura e diverso tempo per poterla assimilare.
      Credo che scriverò qualcosa in merito più avanti...

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