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sabato 17 settembre 2016

La Chiesa-tenda

L'antico popolo d'Israele nomade nel deserto in viaggio verso la terra promessa costruì il suo santuario in una tenda. Questo ricordo storico è rimasto sia negli israeliti, una volta raggiunta la Palestina, sia nei cristiani che da loro sono provenuti.
Esiste, dunque, un'analogia tra la Chiesa e la tenda dell'Alleanza, che non viene meno neppure pensando che la Chiesa è il compimento finale e perfetto della rivelazione neotestamentaria.

La figura della tenda ci è d'aiuto per fare qualche interessante riflessione.
Avene mai visto com'è costruita? Nella figura in alto ne ho posto un esempio attuale. La tenda è anche definita “tensostruttura”, nel senso che è una struttura che si edifica sulla tensione del suo materiale coprente. Perché possa realmente costruirsi è dunque necessario che, al suo interno, ci siano uno o più piloni di una certa altezza, in modo da sollevare il più possibile la tenda stessa e farla in seguito ricadere ai lati esterni. Se, per assurdo, iniziassimo ad abbassare sempre più i piloni principali che succederebbe? Facile a capirsi: la tenda si abbasserebbe di seguito fino a divenire inabitabile.

La Chiesa ha una perfetta analogia con tutto ciò.
Per quanto sia voluta da Dio, ha un aspetto prettamente umano, pure materiale, legato alla libertà umana che risponde o meno alla volontà di Dio. Quando questo aspetto contingente umano o materiale inizia a scadere è la stessa Chiesa che inevitabilmente scade.

Le persone più importanti in essa, papi, patriarchi, vescovi, sono le sue teste visibili. Essi sono analogicamente come i piloni di una tenda. Più sono alti (spiritualmente, moralmente, umanamente, dogmaticamente) più la tenda riceve respiro, elevatezza, diviene abitabile.
Più sono mediocri o insufficienti (spiritualmente, moralmente, umanamente, dogmaticamente) più la tenda diviene angusta, si abbassa, si rende inabitabile.

Ecco perché nei periodi migliori, ben conoscendo questa legge, si cercava di scegliere sacerdoti i più spiritualmente maturi tra il popolo e si stava particolarmente attenti quando si doveva nominare un vescovo. Oggi non è più così.

La conseguenza è quella di aver reso la Chiesa un luogo sempre più inabitabile e infatti non pochi escono da essa perché non ci si può più stare. Non li scuso affatto ma posso capire perfettamente il loro disagio interiore che li spinge a fare ciò ...

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