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giovedì 6 aprile 2017

Scherza coi fanti e lascia stare i Santi!

Per la teologia patristica Dio è un unico essere e ha, quindi, una sola volontà priva di opinione. L'opinione nasce dalla non conoscenza che in Dio non c'è essendo, Egli, onniscente (*). Le tre Persone sono espressione di questo unico essere e, dunque, hanno una sola volontà, a differenza degli uomini dove ogni persona ha un suo essere con opinione differente l'una dall'altra, il che può essere sorgente di dissidi. Per qualche religioso, per davvero o per finta che sia, non è così. Su Dio un religioso non può scherzare se ci crede davvero, ossia con autentico timore, altrimenti fa divenire tutto un teatro, pure le cose sante che dovrebbero essere intoccabili, dunque sacre. Infatti, se un religioso fa il teatro delle cose sacre, che potrà fare un laico? Noncurante di questa semplice prudenza e buon senso un religioso ha detto:

«Nella santa Trinità le Persone baruffano a porte chiuse ma all'esterno danno l'immagine di unità».

Clicca qui per sapere chi è questo "bontempone".

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(*) Per questo motivo, non si può dire che Dio "entra in dialogo" con l'uomo, perché il dialogo implica uno scambio di vedute dove ogni parte dialogante prende qualcosa dall'altra. Dio non "dialoga" con l'uomo, come si dice troppo spesso erroneamente, ma si manifesta. La rivelazione, infatti, non è un "dialogo" tra Dio e gli uomini, ma una serie di manifestazioni di Dio agli uomini per far loro cambiare il cuore perché essi lo possano godere. Il dialogo presuppone un cambio di opinione che può avvenire da entrambe le parti. Nella manifestazione, al contrario, può cambiare opinione solo l'uomo, non Dio (che è privo di opinioni ossia di sguardi esterni sul reale, essendo a diretto contatto con l'intimo di ogni realtà). Sempre per lo stesso motivo la Chiesa, depositaria della rivelazione, insegna la rivelazione, non dialoga con il mondo sulla rivelazione, come avverrebbe se i due soggetti fossero sullo stesso e identico piano. Il cristiano, allora, non ha "opinioni" sulla rivelazione ma o l'accetta (e allora fa parte della Chiesa) o la rifiuta (e allora non ne fa più parte).

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