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lunedì 10 luglio 2017

Un esempio di canto liturgico beneventano greco-latino (XI sec.)


Benevento è stata l'antica capitale dei Sanniti, che diedero tanto filo da torcere ai soldati dal Lazio quando si lanciarono alla conquista della penisola italiana. All'epoca che ci riguarda, Benevento è la capitale della Lombardia del Sud, guidata da un duca. Questa città è abbastanza distante, isolata nelle montagne oltre Napoli (che allora aveva la presenza bizantina).
Il canto beneventano era eseguito in vari centri del sud d'Italia, il più prestigioso fu il monastero di Monte Cassino. Lo si rinviene nei libri liturgici dell'XI e del XII secolo, assieme al repertorio gregoriano. Il suo corpus è assai ridotto: circa un centinaio di pezzi, molti dei quali sono brillanti nello stile per un virtuoso solista. Ma se guardiamo da vicino, questa abbagliante vocalizzazione  è composta da un piccolo numero di formule melodico-ritmiche che si combinano tra loro e si ripetono; la trasmissione puramente orale di questo repertorio è evidente. Ha una specifica caratteristica: la vicinanza con la Grecia mostra diversi pezzi in questa lingua con il loro calco latino. Sotto ne riportiamo un esempio la cui traduzione è la seguente:

«Oh, quando sulla croce gli iniqui inchiodarono il Signore della gloria, egli disse loro: In cosa vi ho fatto torto? O in cosa ho meritato la vostra rabbia? Prima di me, chi vi ha liberati dalle vostre angosce? E ora perché mi rendete male per bene? Al posto della colonna di fuoco, mi avete inchiodato sulla croce; al posto della nuvola, mi avete scavato un sepolcro; al posto della manna, mi avete abbeverato con del fiele; al posto delle acque, mi avete versato nella coppa dell'aceto. È perciò che parlerò alle nazioni affinché almeno esse mi glorifichino, con il Padre e il santo Spirito, Amen».

Il parallelo tra gli eventi vetero-testamentari (la colonna di fuoco, la nuvola, la manna, le acque) posti in parallelo con gli eventi operati da Cristo pongono probabilmente questo brano nella Liturgia del Venerdì santo.



Questo testo è stato tradotto (e adattato) alla presente pubblicazione dall'originale (qui).

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