Ho
pensato di fare un post un poco originale. Senza esprimere alcun
giudizio, metto in parallelo alcuni tratti di vita di due persone.
Sono stili completamente diversi ma con qualcosa in comune... Il lettore
trarrà da solo le sue conseguenze.
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Padre James
Martin (SJ)
Conosciuto
anche come Jim Martin – nato il 29 dicembre 1960 –, è un
sacerdote americano, scrittore e redattore della rivista gesuita
“America”. Il 12 aprile 2017 papa Francesco lo ha nominato
come consulente del Segretariato delle comunicazioni in Vaticano.
Martin è
cresciuto a Plymouth Meeting, in Pennsyvania (Stati Uniti), ha
frequentato la High School di Plymouth-Whitermasrh. Si è laureato
alla School of Business dell'Università di Wharton della
Pennsylvania nel 1982 e ha lavorato per sei anni presso la General
Electric. Nel 1988 è entrato nella “Società di Gesù” ed è
stato ordinato sacerdote nel 1999.
Oltre al suo
lavoro presso la rivista “America” ha scritto e pubblicato più
di 10 libri molti dei quali riguardano in gran parte le proprie
esperienze.
È un
commentatore alla CNN, NPR, Fox News Channel, la rivista Time,
The Huffington Post...
In una
trasmissione ha introdotto entusiasticamente
il gruppo heavy metal dei “Metallica” e ha fatto propri molti punti
di vista del movimento LGBT.
Qualche
sua affermazione:
“La
Chiesa dovrebbe riconoscere che la comunità LGBT esiste (…) e
che essa porta doni unici alla Chiesa. (…) Le
implicazioni pastorali sono le seguenti: celebrare
messe con la comunità LGBT. (…) Che le persone LGBT sono figlie
predilette del Signore. (…) Infine, dire che una delle parti più
profonde di una persona –
la
parte che dà e riceve amore – è ‘disordinata’ è in sé
stesso inutilmente crudele”.
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Il venerabile padre
Serafino Rose
Eugenio Rose
nacque il 13 agosto 1934 a San Diego in California. Fu battezzato
nella Chiesa Metodista a quattordici anni ma in seguito divenne
ateo. Si laureò nella San Diego High School e frequentò il
Pomona College dove studiò filosofia cinese laureandosi a pieni
voti nel 1956. Studiò nell'Accademia Americana di Studi Asiatici
e si laureò nell'Università della California (Berkley) nel 1961.
Nel 1956
scoprì gli scritti di René Guenon che lo ispirarono a cercare
un'autentica e fondata tradizione di fede spirituale e poco dopo
ebbe un primo contatto con la fede cristiano-ortodossa. Eugene
confidò ad un suo stretto amico del College d'essere omosessuale
dopo che la propria madre scoprì delle lettere scritte tra suo
figlio e Walter Pomeroy, un amico della scuola superiore.
Un cristiano
ortodosso russo introdusse Eugene all'Ortodossia. Questo comportò
un affievolimento progressivo di Eugene dal suo stile di vita
precedente, man mano che si avvicinava all'Ortodossia stessa. Nel 1962
Eugene entrò nella Chiesa ortodossa e con un altro cristiano ortodosso
formarono una editoria di libri religiosi. Divenne monaco nel 1966
prendendo il nome religioso di Serafino. Dopo la sua ordinazione
iniziò a scrivere diversi libri ortodossi presentando
l'Ortodossia come la religione del futuro.
Morì il 2
settembre 1982 dopo aver condotto una vita religiosa
irreprensibile ed esemplare, con grande commozione di molti da ogni parte del
mondo.
Una delle
attività pastorali di padre Serafino Rose era quella di staccare
le giovani generazioni dal rock, che considerava almeno
diseducativo, per farle avvicinare lentamente alla musica sacra,
passando per quella classica. Egli riattualizzò l'ascetismo antico nei tempi attuali contro ogni tentazione di abbassare il Cristianesimo ad un livello che non gli è mai appartenuto.
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Grazie di queste due sintentiche e chiare biografie. è ovvio che spiritualmente è molto più attrattivo il secondo, a cui forse mi affidarei più volentieri come padre spirituale.
RispondiEliminaCosa pensa di san Leopoldo Mandich? credo sia un santo molto particolare e in qualche modo profetico perché nato e cresciuto in un contesto latino sviluppa una prassi e una spiritualità strettamente legata a quella orientale.
Non conosco Leopoldo Mandich.
EliminaCerto è che il Cristianesimo non è cosa per chi vuole rimanere con tutti i due piedi nel mondo. Ma per capirlo bisogna avere un orientamento di tipo spirituale, cercare lo Spirito e farsi muovere da esso, una volta trovatolo. E lo Spirito è contrario alla carne (parole di san Paolo!).
Il fatto è che in gran parte del Cristianesimo occidentale oramai queste cose non dicono più nulla e anzi annoiano. Si è dunque costituito un Cristianesimo di tipo ariano, solo umano, dove lo Spirito è sostituito dalla psicologia e se uno sta bene psicologicamente con se stesso allora non c'è più nulla da aggiungere.
Questo Cristianesimo, così arianizzato, non ha più la forza di cambiare l'uomo e d'altra parte un cambiamento morale non si fa mai partendo solo dalle proprie forze umane (sarebbe puro volontarismo moralistico).
Umanamente parlando il gioco è finito, game-over!
Si umanamente parlando é game over ma spero da cattolico che la Chiesa latina si riprenda perché ha tutti i mezzi per farlo e per far ben lavorare lo Spirito. Forse ha bisogno di toccare il fondo del tutto perché ci si renda davvero conto della situazione.
EliminaCredo che quello che preoccupa davvero chi cerca lo Spirito é vivere come Cristo comanda in una Chiesa che ti rema contro ed é pure una grande prova per un cattolico perché si ha bisogno di chi ti guidi e ti conforti appunto nello Spirito e non solo nella carne. Questa biografia dimostra bene come l'ortodossia oggi come oggi mette a disposizione degli ambienti adatto per farlo senza impazzire e adattarsi a individui con una spiritualitá sciatta o inesistente.. Che Dio ci aiuti
Ovviamente il suo augurio è pure il mio: a Dio tutto è possibile basta che l'uomo gli dia spazio. Ma non creda che nell'Ortodossia tutto vada bene e questo blog lo mostra senza tanti peli sulla lingua. Il problema è sempre lo stesso: quando l'uomo vuole fare di testa sua e prescinde dall'ispirazione che vien da Dio, iniziano i pasticci.
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