Riporto una lettera che un metropolita ucraino ha inviato come risposta all'invito del patriarca greco-ortodosso Bartolomeo per la partecipazione al concilio ucraino che dovrebbe unire tutte le Chiese di quella nazione. Da recentissime notizie si apprende che tale concilio (che si celebrerà il giorno 15 dicembre) pare già fallito prima di celebrarsi perché non solo la maggioritaria Chiesa ortodossa (canonica) ucraina non vi parteciperà ma perfino qualche chiesuola scismatica (da Bartolomeo "regolarizzata") vi sta mettendo i bastoni tra le ruote.
Quest'iniziativa parte da ragioni prevalentemente politiche, si serve della Chiesa ponendosi di fatto contro di essa e usa come "grimaldello" il patriarca Bartolomeo che dice di parlare a favore di un popolo almeno per l'80 per cento contrario alle sue decisioni.
La lettera che segue sembra ricalcare la migliore polemica bizantina del IX secolo solo che, in luogo di essere rivolta contro il Cristianesimo occidentale come allora, è rivolta contro Bartolomeo. È la più chiara testimonianza che oramai ci troviamo dinnanzi ad una spaccatura sempre più profonda dove Bartolomeo rimarrà isolato e non rappresenterà altro che se stesso.
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Caro leale suddito della Repubblica turca, signor Bartolomeo!
(meglio conosciuto come "Patriarca ecumenico")
(meglio conosciuto come "Patriarca ecumenico")
Abbiamo appreso dai mass media che sta inviando inviti per il "Concilio degli empi" (Sal 1, 1) tramite funzionari governativi. A tal proposito, mi permetta di esprimere a lei e ai suoi inviati la mia sentita gratitudine per gli sforzi da lei compiuti attraverso l'apparato statale ucraino e il raggiro delle norme di diritto canonico per distruggere la Chiesa ortodossa ucraina (i successori della Chiesa nata dalle fonti del Dnieper), precedentemente riconosciuta da lei come l'unica Chiesa canonica ortodossa in Ucraina!
Chiederà: "Grazie per cosa?". Per le sue azioni che contribuiscono a fare entrare nel Regno di Dio il nostro gregge ortodosso, sottoponendolo alla discriminazione e alla persecuzione attualmente in corso. Sfortunatamente forse non conosce il saggio detto della nostra gente: "L'amore non può essere forzato". Le sue azioni sono quelle di un uomo accecato dal bagliore illusorio dell'autorità di Cesare. Con la sua partecipazione a progetti politici volti a dividere l'unità della Chiesa, ha già posto in serio dubbio il suo stato di primo gerarca onorato nell'Ortodossia. Oggi lei dichiara che nella sua persona rappresenta "la Chiesa Madre" per il popolo ucraino. Tuttavia, per qualche ragione lei agisce come l'ispiratore ideologico di una campagna su larga scala volta a incitare l'odio verso la UOC [la Chiesa ortodossa ucraina canonica], il sequestro dei suoi luoghi sacri, la persecuzione del suo gregge e l'indebolimento della posizione dell'Ortodossia in Ucraina favorendo il momento di raccolta della "crociata" uniate sulle terre native ortodosse! Che tipo di madre è quella che aiuta a torturare il suo bambino?
Coloro che attendono il rapido avvento del Tomos [= il documento redatto da Bartolomeo con cui si dichiara la nascita di una nuova Chiesa indipendente e unica in Ucraina] non temono di gridare questi slogan ai loro raduni: "Morte al nemico!" e sotto le mura della nostra amministrazione diocesana: "Sacerdoti di Mosca al patibolo, come i comunisti!". Ecco come i suoi nuovi alunni trattano noi e la Chiesa ortodossa ucraina nel suo insieme, essendo in comunione eucaristica con la Sede a lei affidata. Cose terribili stanno dietro a questi slogan: il dominio della convenienza politica in ogni questione importante della vita della Chiesa, il regno della persecuzione totale contro una Chiesa che non corrisponde alla linea ideologica generale dell'élite dominante, la profanazione di luoghi e oggetti santi e la perversione dei canoni da parte di avversari di lunga data dell'Ortodossia, che ora si stanno attivamente mascherando con le vesti dei sostenitori del progetto autocefalo e vengono da lei sollecitati.
Lei è pronto a credere nel "Dio nazionale ucraino" o questo è solo un
tentativo di portare la nostra gente sotto il suo omoforio [= sotto la
sua giurisdizione]? O, piuttosto orribilmente, i processi provocati da lei hanno per base dei normali interessi mercantili?
Nei suoi tentativi di assoggettare tutte le Chiese ortodosse al trono di Costantinopoli [...], dimentica che a Bisanzio non ci fu un prete ma un Cesare, ed è un impero che non esiste già da molti secoli. Uno dei motivi per cui è sparito - forse il principale - è che in quel momento, alcuni dei suoi predecessori, i patriarchi bizantini, permettevano alla fede di divenire un elemento contrattuale nei giochi della grande politica. È un peccato che lei non ne tenga conto o lo abbia deliberatamente dimenticato. Dopotutto, più di 500 anni fa, fu proprio il tradimento della fede ortodossa da parte di Costantinopoli e la sua adesione all'Unia con Roma, non le condizioni geopolitiche di quei tempi, che divennero una forza trainante nell'Ortodossia ottenendo l'indipendenza da Bisanzio delle terre della Rus'.
Grazie, signor Bartolomeo, per aver aiutato la nostra salvezza. Il clero che, per una ragione assurda, il suo trono immagina appartenergli, e il gregge le chiedono solo questo: cosa le ha impedito di ascoltarci in primavera? Cosa le ha offuscato la mente per cui si considera il Patriarca di tutto il mondo? Forse il suo prossimo passo sarà l'affermazione che lei ha creato questo mondo dal nulla?
Nei suoi tentativi di assoggettare tutte le Chiese ortodosse al trono di Costantinopoli [...], dimentica che a Bisanzio non ci fu un prete ma un Cesare, ed è un impero che non esiste già da molti secoli. Uno dei motivi per cui è sparito - forse il principale - è che in quel momento, alcuni dei suoi predecessori, i patriarchi bizantini, permettevano alla fede di divenire un elemento contrattuale nei giochi della grande politica. È un peccato che lei non ne tenga conto o lo abbia deliberatamente dimenticato. Dopotutto, più di 500 anni fa, fu proprio il tradimento della fede ortodossa da parte di Costantinopoli e la sua adesione all'Unia con Roma, non le condizioni geopolitiche di quei tempi, che divennero una forza trainante nell'Ortodossia ottenendo l'indipendenza da Bisanzio delle terre della Rus'.
Grazie, signor Bartolomeo, per aver aiutato la nostra salvezza. Il clero che, per una ragione assurda, il suo trono immagina appartenergli, e il gregge le chiedono solo questo: cosa le ha impedito di ascoltarci in primavera? Cosa le ha offuscato la mente per cui si considera il Patriarca di tutto il mondo? Forse il suo prossimo passo sarà l'affermazione che lei ha creato questo mondo dal nulla?
Con gratitudine e speranza nell'ammonizione di Dio per ciascuno di noi,
LUCA
METROPOLITA DI ZAPOROZHYE E MELITOPOL
METROPOLITA DI ZAPOROZHYE E MELITOPOL
11/12/2018
Tradotto da: http://orthochristian.com/ 117824.html da cui è stata tratta l'immagine iniziale.

Per qualche imperscrutabile ragione, questo link non può essere segnalato su facebook poiché "viola gli standard della comunità di facebook". In realtà questi testi non violano un bel nulla: si limitano ad informare anche se, purtroppo o per fortuna, danno un'informazione su fatti che non onorano né gerarchie ecclesiastiche né poteri occidentali implicati. Che sia un tentativo di ... CENSURA per mantenere le persone ignoranti su fatti in cui è implicata pure l'America?
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