Benvenuto

Benvenuto su questo blog!

venerdì 1 febbraio 2019

Chi governa la Chiesa?

Una testimonianza utile a tutti perché certi mali sono veramente ovunque.




_______________________________

Prefazione

In un mio ultimo articolo, ho scritto:

"La missione nella maggior parte dei cinque continenti, in gran parte dell'Europa, in gran parte dell'Asia, in Oceania e nel Nord e Sud America, sta davanti a noi. Tale missione può essere realizzata solo da una Chiesa intransigente, non contaminata da interferenze statali, dal nazionalismo razzista, dall'ecumenismo laico e dal modernismo".

Un lettore mi ha scritto e ha detto che una tale Chiesa non esiste da circa 1.700 anni. Ho risposto che dobbiamo distinguere tra Chiesa e gerarchia. Poi gli ho rivolto una risposta più completa come segue.

Introduzione

In quarantacinque anni di vita ecclesiastica ho incontrato da uno a duecento vescovi [ortodossi] degli attuali 900. Credo che almeno due di loro fossero santi. Molti altri erano buoni. Tuttavia, alcuni erano cattivi, davvero terribili.

Cattivi vescovi come quelli che ho incontrato hanno traumatizzato i loro sacerdoti. I fedeli li hanno abbandonati perché nessuno può fidarsi di loro o di alcuni dei sacerdoti da essi ordinati. Tali vescovi sono al massimo celibi. (E alcuni di loro non sono nemmeno celibi - vedi sotto). Tuttavia, i celibi possono anche essere corrotti e incompetenti e persino atei. I celibi possono anche essere poco istruiti, incapaci di scrivere qualsiasi cosa, cronicamente ignoranti. Possono anche essere "sovra-istruiti" al punto che nessuno può capire le loro pompose ed esagerate filosofie. I celibi possono dimostrarsi incompetenti semplicemente perché sono troppo vecchi e malati per essere competenti, ad esempio si addormentano durante le riunioni del Sinodo. Nella loro debole vecchiaia vengono poi manipolati da donne, chiamate "vescove" russe. Tuttavia, la maggior parte delle tentazioni nelle quali ho visto cadere i vescovi riguardano sia la moralità che il potere.

Tentazioni morali 

Ce ne sono tre:

La prima è il denaro con il lusso che ne consegue. Chi non ha incontrato un vescovo greco con una lussuosa villa ad Atene? O un vescovo russo con costose auto nere? A tutto ciò si associa l'orgoglio, lo snobismo e l'elitarismo.

La seconda è sessuale. Fortunatamente la pedofilia è estremamente rara (sebbene io conosca due casi di essa nel periodo sovietico). Purtroppo, l'omosessualità è relativamente diffusa tra i vescovi della diaspora, con l'episcopato di un gruppo della diaspora noto come "la mafia gay". Questi sono noti per ordinare i loro "fidanzati" omosessuali al sacerdozio, escludendo il clero sposato e perpetuando, così, il loro vizio. È una cosa da me constatata. Poi ci sono gli eterosessuali, il più famoso dei quali è il metropolita di Kiev del periodo sovietico, il famigerato Filarete, la cui moglie aveva fatto ordinare uomini al sacerdozio in cambio di costosi regali e lusinghe. Uno da me qui conosciuto ha attinto ai fondi finanziari della Chiesa con i quali ha comprato una casa alla sua amante. Un altro voleva dormire con la moglie di un candidato al sacerdozio il quale uscì per sempre dalla sua vecchia diocesi e fu ordinato altrove da un vescovo retto. Un prete anziano (con ordinazione non canonica) della sua vecchia diocesi, che sapeva tutto delle conquiste del suo vescovo difese il prelato: "È la sua unica colpa!". Dopo alcuni anni la sua diocesi si trovò in uno stato critico. Con quanto detto, non fu nessuna sorpresa.

La terza è la vanità. I vescovi sono facilmente manipolabili. La loro vanità narcisistica è usata per privare i preti e le loro famiglie delle loro parrocchie e del loro reddito. Insulti, umiliazioni, calunnie e bullismo ne conseguono. La diocesi è governata da favoriti lusinghieri, che sostengono e ordinano elementi cattivi contro il bene. Sono applicate regole ingiuste ed assegnati premi ai favoriti corrotti. La vita pastorale soffre, i parrocchiani non vengono visitati, il gregge non vede nessun esempio dall'alto e lascia la Chiesa, poiché a nessuno importa mentre quelli che si prendono cura dei fedeli sono puniti. La pura mancanza d'amore del vescovo vanitoso e narcisista che abbandona il bene, preferendo il male, distrugge intere diocesi. L'ho visto due volte nella mia vita.

Tentazioni di potere

Ce ne sono tre:

la prima è la politica. La dipendenza irregolare dalle autorità statali porta ad azioni non canoniche. Così, per secoli i patriarchi di Costantinopoli sono stati nominati da sultani musulmani, dagli ambasciatori britannici e francesi e oggi dagli ambasciatori statunitensi. I vescovi russi furono nominati da "supervisori" laici, almeno uno dei quali era ateo. Ovviamente nel periodo sovietico. Abbiamo l'esempio dell'Ucraina di oggi in cui un presidente [...] ha costituito la sua Chiesa, esattamente come Enrico VIII in Inghilterra. Il potere corrompe ed è per questo che così tanti recenti patriarchi e vescovi di Costantinopoli sono stati massoni, cercando di corrompere i candidati al sacerdozio, da quanto so.

La seconda è l'eresia del filetismo, parola greca per indicare il razzismo. Ho visto tante chiese appoggiate su bandiere nazionali, in particolare greche, rumene, serbe e georgiane. In una cattedrale greca quarant'anni fa ho visto il metropolita greco fermare la liturgia: l'ambasciatore greco e la sua famiglia erano appena entrati e dovevano essere scortati dal diacono ai loro posti ... Questa è morte spirituale!

La terza è la dittatura. Il potere entra nella testa del vescovo che diventa un dittatore rigoroso, un "buon amministratore", un "manager efficace". Non consulta mai la gente del posto verso cui ha solo disprezzo.  Comunque, un tale vescovo è solo un burocrate spiritualmente morto. La sua diocesi muore.

Conclusione

Alcuni possono essere scandalizzati da quanto sopra e persino disperare. Dico: e allora? Non c'è nulla di nuovo su quanto detto, perché non c'è nulla di nuovo sotto il sole. Il peccato è straordinariamente noioso perché è sempre la stessa vecchia realtà, vecchia ma che si ripete ancora e ancora. Visto l'elenco di cui sopra, la mia risposta è che ciò dimostra che la Chiesa è Divina. Se la Chiesa fosse una società secolare, sarebbe andata in bancarotta già molto tempo fa. Infatti la Chiesa non è governata dai vescovi e se qualche vescovo lo pensa è chiaramente pazzo. La Chiesa è governata dallo Spirito Santo. L'uomo propone ma Dio dispone. Ed è per questo che possono scagliare contro di noi tutti i vescovi di cui sopra abbiamo elencato le azioni e noi siamo ancora qui. E loro non lo sono. La vittoria è sempre nostra, perché Cristo sta dietro di noi. 

don Andrew Phillips

Tradotto da qui.

Nessun commento:

Posta un commento

Si prega di fare commenti appropriati al tema. Ogni commento irrispettoso o fuori tema non verrà pubblicato.