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mercoledì 27 novembre 2019

Le nere nubi d'Oriente: una lettera episcopale aperta ai monaci atoniti

Il metropolita Luca di Zaporozhye e Melitopol

La situazione ecclesiale nel mondo ortodosso si sta sensibilmente aggravando: al momento attuale si sono creati due prevedibili schieramenti, uno che compatta una gran parte del mondo ellenofono (Patriarcato Ecumenico, Patriarcato di Alessandria, Arcivescovado di Atene) e un altro che compatta tutte le altre Chiese ad eccezione dell'Arcivescovado di Albania, del Patriarcato di Romania e di quello di Cipro che credono di poter tenere una posizione  mediana tra le parti.

Le azioni del patriarca Bartolomeo (Patriarcato Ecumenico) nel creare una Chiesa autocefala rivendicando un'autorità "super partes" hanno aperto un conflitto in ogni parte dell'Ortodossia mondiale. È facile prevedere un possibile futuro scenario:
  • Le due Chiese che sperano in una mediazione con l'accentuarsi dello scontro verranno assorbite o dal gruppo ellenofono o da tutti gli altri;
  • Si creerà una riunione di Primati ortodossi (a cui non parteciperanno gli ellenofoni) per discutere sui problemi creati da Bartolomeo senza l'approvazione di Bartolomeo stesso;
  • Potrebbe provenire da essa la condanna della azioni di Bartolomeo e forse addirittura la sua stessa deposizione;
  • Questo accenderebbe la miccia: Bartolomeo lancerebbe la scomunica ai Primati che hanno partecipato alla riunione "contro di lui";
  • L'Ortodossia mondiale finirebbe per spaccarsi, isolando il piccolo gruppo ellenofono già di fatto isolato;
  • Bartolomeo I proclamerà l'unione con la Chiesa cattolica (l'ha annunciata ai monaci atoniti, secondo una fonte affidabile), dal momento che non avrà più freni per farlo. Il fatto di  preferire l'unione con il Cattolicesimo proprio ora  non indica solo la sua fretta per evidenti motivi legati alla sua età ma pure una deducibile indifferenza verso lo stato più che lacrimevole di gran parte del mondo cattolico odierno (vedi qui)!

Non vorrei essere profeta ma oramai vedo le cose in questa sequenza.
Di seguito riporto la traduzione della lettera aperta che il metropolita ucraino Luca ha inviato ai monaci atoniti per metterli in guardia sui futuri eventi. È una lettera molto vigorosa e dimostra l'attuale drammatica situazione sulla quale i media italiani tacciono.

Fratelli in Cristo, cari e amati al mio cuore!

Oggi Dio ci assiste nelle tribolazioni, davanti a cui dobbiamo manifestare fermezza nella nostra fede e fedeltà incessante ai santi canoni della nostra Chiesa Madre.

Il 19 ottobre, il "patriarca" Bartolomeo, che ha contaminato il suo cuore e le sue mani con il tradimento a Dio e la violazione dei suoi santi comandamenti, è in visita all' Athos.

Grazie alle azioni di questa persona, la nostra santa Chiesa ortodossa ucraina è coperta di sangue e lacrime. Sacerdoti e parrocchiani vengono picchiati, le chiese vengono chiuse e i media riversano su di noi sporcizia e calunnia. Ringraziamo Dio di averci fornito l'opportunità di manifestare la nostra fedeltà alla sua Parola e di seguire la sua volontà.

Vi chiediamo di essere solidali con noi in questa fedeltà a Cristo e ai canoni della Chiesa ortodossa!

A Coloro che stanno nella vera fede, noi vi preghiamo di essere fermi nel vostro credo; non soccombete a nessun tipo di persuasione e non temete alcuna minaccia, poiché Dio è con noi!

Ve lo dico con piena responsabilità delle mie parole davanti a Dio e alla sua Santa Chiesa ecumenica e apostolica: chiunque in nome dell' "obbedienza" è pronto a seguire la chiamata di un lupo travestito da pecora, tradisce così Cristo!

Nessun padre o buon pastore verrebbe da voi esortandovi a riconoscere il gruppo scismatico-nazionalista come chiesa canonica - solo un ladro e un rapinatore lo farebbero. Tale persona non è portatrice dell' "immagine della mansuetudine", ma piuttosto un successore dello spirito e un continuatore delle opere di Nestorio, di Sergio I e degli altri eresiarchi: Giovanni XI Bekkos, Meletios IV Metaxakis e Athenagoras Spyrou - questi, come lui (Bartolomeo), sono servitori del nemico della razza umana.

Il malvagio Bartolomeo non ha perso solo il diritto di essere chiamato Patriarca, ma ha anche perso il diritto di essere chiamato cristiano ortodosso.

La dichiarazione che alcuni di voi (sul Monte Athos) sono pronti a riconoscere come legittime le azioni di tale persona (Bartolomeo) - che include l'accoglienza di peccatori non pentiti nel Corpo della Chiesa - solo per poter continuare la vostra vita monastica sulla Sacra Montagna, provoca profondo dolore. È con le lacrime che vi chiedo: Considerate! Trenta pezzi  d'argento di conforto valgono il tradimento della vostra fede? In realtà, la comune paura, la codardia e il tradimento non si nascondono dietro la parola "obbedienza"? Le vostre preghiere e le vostre ufficiature liturgiche, acquistate ad un prezzo simile, saranno persino gradite a Dio?

Il prezzo di tale tradimento sarà una prenotazione per un posto al Giudizio Universale accanto a Giuda e coloro che hanno torturato e crocifisso nostro Signore.

La nostra Chiesa sta già pagando questo tradimento con sangue e dolore. Volete essere condannati assieme ai nostri carnefici? O, forse, è del tutto meglio soffrire qui per Cristo, in modo da essere glorificati con Lui (cfr. Rm 8, 17)?

Quelli tra voi che hanno deciso, "se il patriarca Bartolomeo viene con gli scismatici ucraini, allora riceveremo lui ma non gli scismatici", considerino questo: chi ha la colpa più grande, il bambino o la madre che gli ha dato la luce e lo ha cresciuto ?

Conosciamo l'inevitabile durezza dei tempi e le prove che stiamo attraversando non sono le più terribili. Se non siamo in grado di essere fermi in esse, come potremo resistere a quelle che saranno inviate in futuro?

Rispondendo ad ogni mia parola davanti a Dio, sono convinto che il signor Archondonis (Bartolomeo) sia una persona che il diavolo ha colpito con una terribile malattia, l'orgoglio, e attraverso questo ha fatto di lui la sua arma.

Il suo compito è dividere la Chiesa, seminare inimicizia, portare confusione, rovinare coloro che sono deboli nella fede, scuotere coloro che dubitano, portare confusione nella mente e suscitare tentazione. Da un patriarca si è trasformato in un apostolo di satana e un fedele soggetto del diavolo!

Miei cari e amati fratelli in Cristo, vi chiedo assieme agli apostoli: custodite la fede e proteggetevi dagli idoli (cfr. 1 Gv 5, 21)!

Chiedo le vostre sante preghiere per la mia indegnità!

Il più peccatore, il metropolita Luca di Zaporozhye e Melitopol.


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