Qualche giorno fa' c'è stata l'ennesima esternazione papale con la quale si dichiarava che, se dovesse presentarsi sulla terra un alieno, non si dovrebbe rifiutare neppure a lui il battesimo, dovesse chiederlo. L'esempio, anche se inopportuno, voleva paradossalmente indicare la disponibiltà sacramentale per tutti.
I commenti delle persone sul web o altrove, hanno dimostrato quanto poco provvidi sono questi esempi, scoprendo un'abissale ignoranza sui fondamenti stessi della redenzione cristiana. Tale ignoranza non sorprenderebbe se provenisse da persone disinformate o comunque lontane dal mondo della Chiesa. Invece, in gran parte, proviene da gente prossima o appartenente ad ambienti ecclesiastici o, addirittura, da ambienti tradizionalisti i quali dovrebbero - teoricamente! - notare immediatamente certi errori basilari.
E, invece, anche da questi ambienti si dimostra che diverse persone brancolano nel buio più totale.
C'è una ragione, più che evidente. Tale ragione è l'instaurarsi di un Cristianesimo di fatto "geneticamente modificato" che, se ha fatto breccia pure negli spiriti dei cosiddetti "tradizionalisti", figuriamoci in quelli di tutti gli altri!
Il Cristianesimo modificato è, in realtà, una filosofia idealistica.
Per essere più chiaro possibile, ho fatto due schemi che ora commenterò. Dovessero esserci punti non chiari o domande non esitate a scriverle nei commenti e vi risponderò.
Questo primo schema mostra, in estrema sintesi, qual'è il fondamento dello stesso Cristianesimo.
La Divinità non è una realtà priva di partecipazione con la natura umana al punto che in Cristo coesiste assieme all'umanità in un'unità profonda. Questo incontro o sposalizio non è teorico ma reale e s'incontra in Cristo stesso. Tale unione permette ad ogni singolo uomo d'incontrare Cristo nella sua propria carne attraverso il sacramento del battesimo che lo rende partecipe della "forza divina" ossia della grazia. Qui è tutto concreto e si fa' della carne quella che Tertulliano definiva come la "salutis cardo", il cardine della salvezza. Per questo il Natale è un evento importante, non una banale festicciola sentimentale per i bambini!
L'uomo la cui carne è stata santificata (dal battesimo) diviene, in questo mondo, colui che trasmette la sua santificazione agli altri elementi del mondo. Qui sono fondamentali i termini di "grazia", "santificazione", "unione delle nature [umana e divina]". Il battesimo è "come" la trasmissione di una "corrente elettrica" che proviene dalla "centrale di Dio". Tutta la letteratura patristica ci descrive la redenzione cristiana non tanto come la semplice "cancellazione di un peccato", quanto come la sovrabbondanza della grazia divina che, in questo modo, s'irradia, attraverso l'uomo santificato, in tutto il mondo.
Perciò, per alcuni padri, se l'uomo non avesse peccato, Cristo si sarebbe incarnato ugualmente, per portare a compimento il disegno di salvezza di cui, in alto, facciamo un sommario schema.
Qui non si può non insistere sulla "grazia divina" perché è come il sangue che porta vita e ossigeno, il trait-d'union con la divintà, ciò che la rende realmente esperibile a livello esistenziale anche se non dicibile (è, tra l'altro, tutta l'impostazione mistica e teologica bizantina).
Qui non si può non insistere sulla "grazia divina" perché è come il sangue che porta vita e ossigeno, il trait-d'union con la divintà, ciò che la rende realmente esperibile a livello esistenziale anche se non dicibile (è, tra l'altro, tutta l'impostazione mistica e teologica bizantina).
Purtroppo almeno nell' 80% del Cristianesimo occidentale il primo schema non dice più nulla, non vi si crede più! È, dunque, di fatto sostituito da questo secondo schema di tipo filosofico. Si noti che qui la Divinità non comunica né può comunicare più nulla. L'unico modo d'interpretarla o di "accedervi" è quello di ritenerla una "fonte d'ideali". L'uomo, perciò, proietta sulla Divinità quelli che ha deciso essere gli ideali più giusti e convincenti per la sua epoca. Cristo, allora, diviene un semplice uomo (non può esistere in lui una comunione "fisica" con la Divinità, come nello schema superiore e qui, d'altronde, tutto questo non ha neppure senso). Questo semplice uomo, incarna l'uomo "ideale" e insegna ad ogni uomo la via delle "idealità". Cos'è, qui, il battesimo (e ogni eventuale sacramento) se non la semplice accettazione e comunicazione con questo mondo ideale? La missione dell'uomo consiste, allora, nell'imbrigliare tutti gli altri mondi che lo circondano (anche eventuali mondi extraterrestri) nelle sue idealità per farli partecipare alle sue progettualità idealistiche di un mondo "super umano" che l'uomo odierno proietta nel "super uomo" Cristo.
In questo secondo schema non ha nessun senso parlare di "grazia divina" neppure intendendola in senso luterano (la giustificazione del peccatore). Ecco perché oggi nelle Chiese non la si evoca più (cosa che inizia a vedersi pure in Oriente)!
I commenti che la gran parte delle persone fanno, a riguardo di un eventuale "battesimo" per un "alieno" (vedi agenzia Ansa) fanno capire che nelle persone, oramai, sono completamente evaporati i fondamenti della Redenzione.
Che altro dire se pure in un sito tradizionalista cattolico uno dei più attivi e informati collaboratori scrive: "Beh, se il marziano credesse nel Signore Gesù, è ovvio che si può battezzare... Che strani sproloqui fa questo Bergoglio?".
Ma se si "può" battezzare un alieno perché, ancora, non sono stati battezzati i cani, le pecore, i conigli e quant'altro? Poi se quanto conta per il battesimo è solo la razionalità (non la natura umana come invece è) allora è logico che una razionalità pure superiore alla nostra (di tipo alieno) potrebbe essere tranquillamente battezzata!
Questa tendenza a considerare molto spiritualisticamente, razionalisticamente e idealisticamente il Cristianesimo l'ho notata anche altrove.
Dinnanzi alla mia preoccupazione sulle manipolazioni del Dna umano, al punto che si potrebbe determinare una nuova specie "super-umana" o "sub-umana", quindi con un corredo cromosomico differente da quello dell'umanità che conosciamo storicamente, c'è chi non si fa problemi. Tanto, costui dice, il Cristianesimo è qualcosa di spirituale e quindi avrebbe lo stesso valore.
Niente affatto!
Se si altera l'essere umano, al punto che non è più quello voluto da Dio nella creazione, quello assunto da Cristo nella redenzione, si strappa la creatura modificata al piano redentivo divino. Ecco l'aspetto più inquietante di certi orizzonti della microbiologia!
Queste cose non si notano più e i pastori non si preoccupano neppure di ricordarle (ammesso che le sappiano ancora!). La conseguenza è chiara: tutti costoro credono d'essere cristiani ma non lo sono più. E pare non esserlo neppure chi fa esempi che non sono per nulla appropriati al mistero della redenzione cristiana suggerendo possibile quanto, per rivelazione, è stato mostrato come totalmente impossibile ...








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